Riforma Bilancio di Sostenibilità - Omnibus I
A dicembre 2025 il Parlamento ha approvato le modifiche alle norme UE sulla rendicontazione di sostenibilità

Con riferimento al pacchetto di semplificazioni della Commissione Europea (Omnibus I), a dicembre 2025 il Parlamento ha approvato le modifiche alle norme UE sulla rendicontazione di sostenibilità.
Il testo Omnibus I dovrà essere adottato anche dal Consiglio dell’Unione europea. Successivamente sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE ed entrerà in vigore secondo quanto previsto dal testo stesso; trattandosi di una direttiva, le nuove disposizioni troveranno applicazione solo a seguito del recepimento da parte degli Stati membri.
Il nuovo quadro normativo introduce importanti semplificazioni sostenute dal sistema Confindustria, riducendo il numero di imprese obbligate e alleggerendo gli oneri.
CSRD: principali novità
- Ambito di applicazione: la direttiva si applicherà alle imprese UE con almeno 1.000 dipendenti e 450 milioni di euro di fatturato. Soglie più elevate anche per le imprese di Paesi terzi.
- Esenzioni: esonero dalla rendicontazione consolidata per imprese di partecipazione finanziaria UE e non UE; estensione dell’esenzione alle quotate incluse nel bilancio consolidato della capogruppo. Possibile esenzione transitoria (2025–2026) per le imprese della “prima ondata” che non rientrano più nel nuovo perimetro. I nuovi obblighi scatteranno dal bilancio 2027.
- Gruppo societario: in caso di operazioni straordinarie, la capogruppo può escludere dal report consolidato le società coinvolte.
- Catena del valore: alle imprese sotto i 1.000 dipendenti potranno essere richieste solo le informazioni previste dallo standard volontario, con diritto di rifiutare richieste ulteriori.
- Omissione informazioni: consentita l’esclusione di dati sensibili (commerciali, IP, tecnologici o classificati), con obbligo di dichiarazione e revisione annuale.
- Garanzia limitata: standard attesi entro luglio 2027.
- Strumenti di supporto: previsto un nuovo portale digitale UE con linee guida e modelli.
- Revisione soglie: verifica quinquennale da parte della Commissione.
- Recepimento: gli Stati membri dovranno adeguarsi entro 12 mesi dall’entrata in vigore.
In questo contesto, a dicembre la Federazione ha svolto un webinar sulla rendicontazione volontaria, per piccole e medie imprese.
Accedi ora alla registrazione del webinar
VSME: cosa prevede
Il VSME (standard volontario per le PMI) prevede:
- un modulo base, con informazioni essenziali;
- un modulo completo, con dati aggiuntivi richiesti da banche, investitori e clienti.
È attivo un servizio di supporto alle imprese per la redazione di questi documenti.
Accedi ora al servizio
Per maggiori informazioni: ufficio.ambiente@federlegnoarredo.it
Keywords
TAGS