Scheda pratica MADE IN

CHE COS’È L’ORIGINE NON PREFERENZIALE (“MADE IN”)?

In ambito doganale, esistono due concetti di origine:

  • Origine preferenziale: è l’origine dichiarata in dogana solo per determinati Paesi, ai fini dell’applicazione di misure tariffarie preferenziali (riduzione o esenzione daziaria);
  • Origine non preferenziale: è l’origine dichiarata in dogana negli scambi con paesi terzi per l’applicazione delle misure previste dalla tariffa doganale comune (tariffarie e non tariffarie). La normativa sull’origine non preferenziale ha tra i suoi scopi, anche quello di tutelare il consumatore sull’effettivo luogo di produzione delle merci (attraverso l’etichettatura di origine “made in”).

 

Quindi, l’origine non preferenziale viene definita nella prassi anche come il “made in” di un determinato prodotto e, ai nostri fini, può essere definita come la “nazionalità economica” di un bene, vale a dire il luogo in cui un prodotto è stato:

  • Interamente ottenuto: si pensi ad esempio ai prodotti ortofrutticoli e agli animali nati e allevati in un determinato paese o territorio;
  • Qualora invece si tratti di merci alla cui produzione abbiano contribuito due o più paesi o territori, l’origine coincide con il paese o territorio in cui è avvenuta “l’ultima trasformazione o lavorazione sostanziale (…) che si sia conclusa con la fabbricazione di un prodotto nuovo o abbia rappresentato una fase importante del processo di fabbricazione”.