Wood Innovation Hub Brianza: insieme per il futuro della filiera
Competenze, giovani e imprese: il territorio fa rete con un progetto che ha visto collaborare 15 partner pubblici e privati

La Provincia di Monza e della Brianza ha presentato nei giorni 29 e 30 marzo, presso Villa Longoni a Desio, gli esiti e le prospettive del Patto territoriale per le competenze e per l’occupazione nella manifattura del mobile e dell’arredo, un progetto che ha visto lavorare FederlegnoArredo insieme a 14 partner pubblici e privati tra istituzioni, associazioni di categoria, enti di formazione, agenzie per il lavoro, terzo settore e rappresentanze sindacali.
FederlegnoArredo, da sempre impegnata a rispondere al fabbisogno formativo e occupazionale delle imprese del settore, ha avuto un ruolo centrale nella mappatura dei fabbisogni formativi attraverso quattro focus group con aziende e il sistema formativo locale. Ha coordinato inoltre il collegamento tra imprese e percorsi formativi, favorendo l’inserimento lavorativo tramite stage e tirocini.
Il partenariato – composto, tra gli altri, da Provincia MB, AFOL MB, Camera di Commercio Milano-MonzaBrianza-Lodi, Assolombarda, FederlegnoArredo, ACAI, Confartigianato, Artwood Academy, Aslam, il C.F.P. “Giuseppe Terragni” di Meda, ENAIP, Formaper, Adecco, GiGroup, Consorzio Comunità Brianza, grazie ai fondi del Programma Regionale Lombardia FSE+ 2021-2027 – ha collaborato in modo integrato alla definizione di un modello sperimentale fondato su ricerca, formazione e orientamento. La sinergia tra gli attori ha permesso di avviare un osservatorio sui fabbisogni del settore, realizzare percorsi formativi dedicati a lavoratori, migranti e persone in transizione occupazionale, e attivare iniziative di orientamento rivolte agli studenti, con l’obiettivo di ridurre il divario tra domanda e offerta di professionalità, sostenere la competitività delle imprese e valorizzare le professionalità di un comparto strategico per il territorio.
Il convegno: istituzioni e operatori a confronto
Durante il convegno, la Provincia MB ha illustrato il lavoro realizzato nell’ambito del Patto, soffermandosi sulle attività delle tre linee di intervento previste dal Programma Regionale (FSE+ 2021–2027). La Linea A – Ricerca ha riguardato la mappatura delle figure professionali mancanti, l’analisi dei fabbisogni espressi dalle imprese e il loro coinvolgimento attraverso focus group, con l’obiettivo di aggiornare e definire in modo puntuale le competenze richieste dal settore. Parallelamente, la Linea B – Formazione ha previsto cinque percorsi formativi rivolti ad adulti disoccupati, migranti e lavoratori sospesi, articolati in moduli propedeutici dedicati alla lingua italiana e al lessico professionale per la sicurezza, oltre a corsi professionalizzanti per eco‑falegnami, artigiani del legno e tappezzieri. Infine, la Linea C – Orientamento e comunicazione ha sviluppato un articolato programma di attività rivolte alle scuole, accompagnato da iniziative di attraction, job day, recruiting day e workshop dedicati all’inserimento dei lavoratori più fragili all’interno delle imprese del territorio, nonché percorsi di orientamento nelle scuole secondarie di primo grado.
Un percorso strutturato, replicabile a beneficio dell'intero territorio
Il Patto territoriale rappresenta un modello di collaborazione che il territorio sta progressivamente consolidando. Attraverso un sistema coordinato di governance, un osservatorio permanente e interventi diffusi di formazione, comunicazione e orientamento, il progetto - che ha visto anche il prezioso contributo di Cristiana Messina, che ha rappresentato la Federazione in tutto il percorso - ha sperimentato un modello che, se reso permanente, potrà generare un impatto duraturo sia per le imprese sia per la comunità scolastica, contribuendo alla costruzione di un sistema locale capace di rispondere alle sfide della transizione digitale e green.
“Questo Patto territoriale dimostra quanto sia fondamentale unire forze e competenze per sostenere un settore strategico come il legno-arredo” ha commentato Il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin.
La difficoltà crescente da parte delle imprese brianzole nel reperire maestranze per falegnameria e tappezzeria richiede risposte nuove e di sistema, e ai preziosissimi studenti delle scuole del settore si possono affiancare adulti, con percorsi di provenienza diversi, desiderosi di trovare impiego nel nostro settore. Occorre sinergia tra istituzioni, enti di formazione e terzo settore perché ciascuno faccia quello che sa fare meglio, al servizio di uno scopo comune. In Brianza si custodisce un sapere unico: investire nella sua trasmissione significa rafforzare il futuro della nostra filiera. Questo lavoro di ascolto e analisi del presente e dei trend delle professioni del futuro rafforza il legame tra imprese e territorio e rappresenta una base solida su cui continuare a costruire opportunità reali di occupazione qualificata”.