Veneto: al via il bando Imprenditoria femminile

Presentazione domande dal 12 maggio. Contributo a fondo perduto pari al 30% delle spese ammesse

Veneto: al via il bando Imprenditoria femminile

Con il bando Imprenditoria femminile la Regione del Veneto intende promuovere e sostenere le PMI a prevalente partecipazione femminile e delle professioniste iscritte agli ordini professionali residenti da almeno 2 anni in Veneto.

La misura è rivolta a PMI attive nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi e le professioniste, che rientrano in una delle seguenti tipologie:

a)  imprese individuali la cui titolare è una donna;

b)  società di persone o società cooperative in cui la maggioranza dei soci è costituita da donne oppure la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne;

c)  società di capitali in cui la maggioranza dei componenti dell’organo di amministrazione è costituita da donne oppure la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne

d)  consorzi costituiti per almeno il 51% da imprese femminili come definite alle precedenti lettere a), b) e c);

e)  professioniste iscritte agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali contenute nell’elenco di cui al comma 7 all’articolo 2 della legge 14 gennaio 2013 n 4 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” e in possesso dell’attestazione rilasciata ai sensi della medesima legge, caso di professioniste operanti in forma associata, l’Associazione professionale o lo Studio associato devono essere costituiti in maggioranza da donne.

 

L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto pari al 30% delle spese ammesse, con i seguenti limiti:

⇒ per le imprese:

  • spesa minima ammissibile è di 20.000€, a cui corrisponde un contributo di 6.000 

  • spesa massima ammissibile di 170.000 €, a cui corrisponde un contributo di 51.000 €

⇒ per le professioniste:

  • La spesa minima ammissibile è di 12.000 €, a cui corrisponde un contributo di 3.600 €

  • La spesa massima ammissibile di 40.000 €, a cui corrisponde un contributo di 12.000 €

 

Le spese ammissibili sono così divise:

⇒ per le imprese:

a)  macchinari, impianti produttivi, hardware nuovi di fabbrica: non sono ammessi smartphone, tablet, pc portatili; Sono ammessi i canoni di leasing pagati dal 1/01/26 al 10/12/26;

b)  arredi nuovi di fabbrica e relative spese di trasporto e montaggio massimo 15.000 €;

c)  autocarri a esclusivo uso aziendale, per importo forfettario di 14.000 €;

d)  opere murarie e di impiantistica massimo 12.000 €;

e)  impianti da fonti rinnovabili (fotovoltaicoeolico) massimo 20.000 €;

f)  software e realizzazione di e-commerce;

g)  spese generali, per importo forfettario di max 3.500 € riconosciute ad ogni domanda;

h)  riqualificazione e potenziamento dei sistemi di sicurezza max 10.000 €.

 

⇒ per le professioniste:

a)  macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature nuovi di fabbrica (acquisto anche tramite leasing finanziario)

b)  arredi nuovi massimo 5.000 €

c)  opere murarie e di impiantistica massimo 5.000 €;

d)  software, realizzazione di siti web e di e-commerce;

e)  riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza massimo 3.000 €;

f)  spese generali costo calcolato in misura forfettaria pari a 2.000 €.

 

Le spese devono essere sostenute a partire dal 1 gennaio 2026 e entro il 10 dicembre 2026.

Non sono ammessi lavori realizzati in proprio, spese di consulenza, spese per prototipi e stampi, di pubblicità, di acquisto di terreni o fabbricati, acquisto di beni destinati al noleggio.

 

Le domande potranno essere presentate dal 12 maggio al 26 maggio 2026.

 

Per informazioni e assistenza: finanziamenti@federlegnoarredo.it

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