SALONE DEL MOBILE: +4,5% SUL 2025. CENTRALITÀ GLOBALE E SGUARDO AL FUTURO
Nove geografie, nuovi modelli di business e nuove forme del progetto: in un contesto segnato da instabilità geopolitica e trasformazioni della domanda, la manifestazione conferma la capacità dell’industria di tenere posizione

Il Salone del Mobile.Milano chiude l’edizione 2026 con 316.342 presenze (dati estratti alle ore 12.30 del 26 aprile) da 167 Paesi e si consolida punto di riferimento globale per l’industria di settore. In un anno segnato da mercati instabili e crescente complessità internazionale, la Manifestazione ha vinto la prova del presente con un’offerta che ha tenuto insieme forza industriale, qualità del progetto, contenuti culturali e nuove opportunità di business. La percentuale di operatori esteri, pari al 68%, in coerenza con il 2025, va oltre il dato di affluenza: conferma il Salone come leva concreta di internazionalizzazione, relazione e sviluppo per le imprese.
In sei giorni, imprese, buyer, investitori, retailer, contractor, progettisti e media internazionali hanno trovato al Salone uno snodo operativo di relazioni e contenuti ad alto valore. L'edizione 2026 della Manifestazione ha restituito l’immagine di un ecosistema industriale reattivo e competitivo. Il Salone Internazionale del Bagno ed EuroCucina con FTK, Technology For the Kitchen, hanno confermato il peso strategico di due comparti chiave nell’evoluzione dell’abitare contemporaneo, tra qualità industriale, tecnologia e nuovi stili di vita.

La classifica dei primi venti Paesi esteri per numero di presenze degli operatori evidenzia una geografia della domanda in evoluzione. In termini di valori assoluti, domina ancora una volta la Cina. Si conferma la tenuta dell’Europa con una presenza di operatori in crescita per la Germania (al secondo posto della top 20 con +5,1% di presenze vs 2025), la Spagna (che sale al terzo posto con +8,7%), Austria (al tredicesimo, con un balzo del +15,7%) e Belgio (+7,3%). In lieve crescita la Polonia (al quinto posto; +2,1%), stabile la Francia al sesto posto. Rispetto ai mercati extra-europei, performano molto bene le presenze degli operatori dagli Stati Uniti (+8,8% vs 2025) e Regno Unito (+10,4% vs 2025). Fuori classifica si segnala un significativo aumento delle presenze di operatori dal Canada (+28%) e Messico (+15%). E il rafforzamento di geografie dinamiche a nuovo potenziale, come il Mercosur (Brasile al quarto posto; +1,3%) e la Corea del Sud (15° posto, +4,5%).
Oltre 6.039 presenze Press & Media (+14,7%), di cui 2.828 dall’estero, hanno amplificato la portata internazionale della Manifestazione, restituendo la forza di un appuntamento che continua a orientare il dibattito globale sul progetto, sull’industria e sull’evoluzione dell’abitare.
"Con 316.342 presenze da 167 Paesi, l’edizione 2026 ha confermato la forza di un sistema che, anche nei momenti più complessi, sceglie di avanzare. È stato un successo non solo della Manifestazione, ma di tutta la filiera: un risultato di squadra, di visione condivisa, di dialogo tra mondi diversi che qui trovano una sintesi concreta. Il Salone non si limita a riunire il mondo del progetto: lo mette in movimento. Trasforma presenze in relazioni, contenuti in opportunità, complessità in direzione. Il dato internazionale, la crescita dei mercati esteri e il lavoro costruito durante tutto l’anno confermano il ruolo del Salone come infrastruttura strategica per accompagnare la filiera nei processi di internazionalizzazione. Il riconoscimento di Ambasciatore del design italiano nel mondo rafforza questa responsabilità: rappresentare un sistema capace di competere, innovare e aprirsi a nuove geografie" commenta Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano.

Per Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo: "Il Salone del Mobile.Milano 2026 ha rappresentato, prima di tutto, una concreta iniezione di fiducia per tutto il settore. In un contesto internazionale complesso, il risultato è andato oltre ogni aspettativa, come dimostrano chiaramente i numeri. Una scommessa vinta che ci consente di guardare ai prossimi mesi con cauto ottimismo, ma soprattutto ci permette di affermare che, ancora una volta, il Salone del Mobile è stato chiamato a lanciare un segnale di ripartenza e di fiducia al Paese, e non ha deluso le aspettative. Il clima che si è respirato in questi giorni è stato autenticamente positivo: l’elevato afflusso di operatori professionali ha rispecchiato, in gran parte, l’andamento dei mercati, confermando il ruolo del Salone del Mobile quale piattaforma strategica per il business delle nostre aziende. A colpire il ritorno dell’Europa: una presenza che presuppone come il vecchio continente giochi un ruolo centrale nella costruzione di nuove traiettorie di crescita che non possono essere penalizzate da una concorrenza sleale sempre più aggressiva. Allo stesso tempo emergono anche dinamiche incoraggianti dagli operatori extraeuropei, a partire dagli Stati Uniti (+8,8%), che tornano a mostrare interesse e capacità di investimento, nonostante i dazi di Trump. In questa direzione si inserisce anche il lavoro già avviato sul Salone Contract 2027, pensato proprio per attrarre sempre più aziende e buyer internazionali, rafforzando ulteriormente il ruolo della Manifestazione quale piattaforma di riferimento. Un ringraziamento sincero va a tutte le istituzioni che sono venute a trovarci e che, con la loro presenza e il loro supporto negli anni, hanno contribuito al risultato raggiunto, rafforzando il valore del Salone come piattaforma strategica per il Sistema Paese.”

Salone del Mobile.Milano dà appuntamento alla 65ª edizione dal 13 al 18 aprile 2027.