Revisione Testo Unico Edilizia: il ruolo chiave del legno sostenibile

Le proposte di FederlegnoArredo per un’edilizia più sostenibile e più sicura

Revisione Testo Unico Edilizia: il ruolo chiave del legno sostenibile

I lavori parlamentari presso la Commissione Ambiente della Camera per il disegno di legge delega di revisione del Testo Unico dell’Edilizia (A.C. 2826) sono entrati nel vivo. Questa riforma rappresenta un appuntamento cruciale per il futuro del settore delle costruzioni in Italia, e una preziosa opportunità per il nostro comparto. Poiché non si tratta di un decreto-legge, l'iter di approvazione non è vincolato alla scadenza dei 60 giorni, permettendo un esame approfondito del testo.

 

Cosa prevede la riforma dell'edilizia e perché è importante

La revisione del Testo Unico punta a ridisegnare le linee guida delle costruzioni in Italia. Il cuore del provvedimento ruota attorno alla sostenibilità ambientale, alla riduzione dell'impatto dei cantieri, alla sicurezza degli edifici e alla sburocratizzazione.

I lavori in Commissione Ambiente della Camera proseguiranno nelle prossime settimane con l’esame e la votazione degli emendamenti. 

 

Le proposte di FederlegnoArredo per un’edilizia più sostenibile

FederlegnoArredo si è adoperata attivamente alla Camera presentando una serie di emendamenti strategici per valorizzare il legno nelle costruzioni, mettendone in luce le straordinarie proprietà bio-fisiche, strutturali e di sostenibilità ambientale.

L'azione emendativa della Federazione ha toccato diversi punti chiave della riforma, a partire dall'inserimento tra i principi generali della delega della valorizzazione dei materiali naturali e rinnovabili, con un focus specifico sul legno da filiere certificate volto a trasformare l'edilizia in uno strumento di stoccaggio del carbonio: da settore energivoro a strumento di decarbonizzazione.

Per accelerare la transizione, e in ottica di efficienza di tempi e costi, FederlegnoArredo ha proposto l’introduzione di procedure e corsie preferenziali per i sistemi costruttivi a secco e prefabbricati, che riducono i tempi di cantiere e l'impatto acustico e ambientale. 

Abbiamo inoltre previsto una leva economica diretta: ridurre il contributo di costruzione per gli interventi che impiegano materiali strutturali certificati ad alta capacità di stoccaggio della CO2

Per quanto riguarda gli interventi sul patrimonio esistente, FederlegnoArredo ha proposto di incentivare le tecnologie leggere in legno per sopraelevazioni e ampliamenti per la densificazione verticale, sfruttando la leggerezza del materiale per non gravare sulle strutture e migliorare la risposta antisismica globale dell'edificio. Infine, la Federazione ha chiesto al Governo di calibrare le future Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) sulle specifiche proprietà bio-fisiche del legno. Questo permetterà di superare l'approccio tradizionale, garantendo l'appropriatezza dei requisiti di resistenza al fuoco, durabilità e comportamento sismico.

 

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