Made in Italy 2030: presentato il Libro Bianco del Mimit
Punti di forza del sistema produttivo italiano e valorizzazione delle eccellenze su cui si fonda il modello industriale nazionale, le cosiddette "5 A"

La Federazione ha partecipato presso la sede del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), alla presentazione del Libro Bianco “Made in Italy 2030” con il quale il Ministero delle Imprese e del Made in Italy offre una visione unitaria del sistema produttivo italiano basata sulla riscoperta del manifatturiero, sulla riscoperta del Made in Italy e sulla forza delle filiere produttive nazionali.
Il Libro Bianco è la conclusione di un percorso, iniziato nel 2024 con il Libro Verde, che ha visto protagonisti tutti i principali attori del sistema produttivo, sociale e istituzionale, tra cui FederlegnoArredo. La Federazione ha partecipato attivamente fin dall’inizio, contribuendo alla stesura del paragrafo dedicato al Legno-Arredo e proponendo linee strategiche per il settore in risposta alla consultazione indetta per la realizzazione del Libro Bianco.
Il Libro Bianco “Made in Italy 2030” nel capitolo sulle Filiere produttive, dedica un intero paragrafo alle cinque “A” del Made in Italy, tra le quali spicca l’Arredo. Nella sezione dedicata all’arredo, spicca alla voce “Strategia industriale di sviluppo”, la necessità di rafforzare la filiera produttiva nazionale e l’autonomia strategica, limitando la dipendenza dai mercati esteri. Fare ciò significa puntare sulla produzione nazionale di legname e sull’efficientamento della filiera di trasformazione del legno. Infine, viene sottolineato come un deciso passo avanti debba essere fatto nell’ambito del capitale umano, riducendo il divario tra offerta formativa e domanda occupazionale, realizzando modelli di formazione specifici, come ad esempio quelli per l’automazione industriale e lo sviluppo tecnologico di prodotto.
In copertina, foto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy