L'industria europea del pannello: serve cambio di rotta a tutela del legno-arredo

Nell'ambito dell'Assemblea Generale di EPF, FederlegnoArredo e Assopannelli hanno riunito istituzioni e industria per affrontare le sfide della competitività

L'industria europea del pannello: serve cambio di rotta a tutela del legno-arredo

Con il patrocinio di Regione Lombardia, il convegno "L'industria del pannello, tra Competitività Industriale e Quadro Normativo Europeo" - organizzato da FederlegnoArredo e Assopannelli a Milano, nell'ambito dell'Assemblea Generale di EPF - ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, del mondo associativo e della filiera per affrontare le sfide che attendono il settore: dalla transizione energetica al Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), alle prospettive di mercato. 

 

Tra le considerazioni dei relatori, quella di Paolo Fantoni, Presidente di Assopannelli di FederlegnoArredo, che ha delineato il quadro in cui opera oggi l'industria del pannello: "Il settore fronteggia una persistente stagnazione dei consumi, una redditività ridotta, costi energetici elevati e una concorrenza crescente, con la Cina che si afferma sempre più come competitor diretto e indiretto. Dobbiamo invertire questa rotta. Chiediamo all'Europa politiche coerenti con l'obiettivo di rafforzare la base industriale del continente e valorizzare gli investimenti delle imprese. In questa direzione vanno anche le nostre richieste su strumenti specifici come il CBAM". 

 

Intervenuto con un video messaggio anche il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti: "Siete al centro di alcune delle trasformazioni più importanti: la transizione verde, la resilienza delle catene di approvvigionamento e la competitività industriale in un contesto globale sempre più complesso. L’industria europea si trova oggi ad affrontare sfide chiare e crescenti, la nostra risposta deve essere altrettanto chiara: dobbiamo sostenere le nostre imprese con politiche pragmatiche e realistiche, consapevoli che quando la domanda globale si indebolisce, il mercato unico può e deve essere parte della risposta".

 

ministro giancarlo giorgetti

 

"Il legno-arredo è una delle filiere più rappresentative del Made in Italy. Per preservare questa competitività, però, serve un cambio di passo in Europa. Oggi la priorità deve essere quella di riportare la competitività industriale al centro delle politiche europee, semplificando le norme e accompagnando gli investimenti. La transizione ecologica resta un obiettivo fondamentale, ma deve essere sostenibile anche dal punto di vista economico e produttivo" ha dichiarato Antonio Gozzi, Presidente Federacciai e delegato di Confindustria all'autonomia strategica europea, Piano Mattei e Competitività. 

Sul ruolo della normativa UE – dal CBAM al contesto geopolitico più ampio – è intervenuto l'europarlamentare Massimiliano Salini, membro della Commissione Ambiente, Clima e Sicurezza Alimentare (ENVI): "La dipendenza dell'Unione europea da determinate materie prime ha un impatto diretto sul mercato europeo. In un contesto geopolitico estremamente instabile, caratterizzato da prezzi energetici e sicurezza degli approvvigionamenti incerti, è necessario che l'UE trovi un equilibrio tra la sostenibilità ambientale e uno slancio economico adeguato alle nostre industrie.” 
 

A portare i saluti di Regione Lombardia, l'assessore all'Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi: "La filiera del legno e del pannello rappresenta uno degli esempi più concreti di come sostenibilità ambientale e competitività industriale possano crescere insieme. Dalla pioppicoltura all'industria della trasformazione abbiamo costruito negli anni un modello virtuoso che genera occupazione, valore economico e benefici ambientali, contribuendo al presidio del territorio e alla gestione sostenibile delle risorse naturali. È un patrimonio che va difeso e valorizzato, per questo è fondamentale che le politiche europee perseguano gli obiettivi ambientali con pragmatismo".
 

I lavori si sono conclusi con i saluti del Presidente EPF, Pablo Figueroa López: "I dati del nostro Economic Outlook 2025 confermano un settore sottoposto a forti pressioni, ma anche la sua resilienza. Progetti come EcoReFibre dimostrano che il futuro della nostra industria è circolare per definizione: trasformare le fibre di legno recuperate in nuovi pannelli di alta qualità. È esattamente qui che competitività europea e obiettivi climatici dell'Unione si incontrano. Ciò che chiediamo ai decisori politici è un quadro normativo che premi questi investimenti anziché penalizzarli, affinché la sostenibilità diventi un vantaggio competitivo per i produttori europei e non un costo scaricato sugli importatori".
 

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