Export legno-arredo: le prime quattro destinazioni a giugno ancora in affanno

Feltrin: “Indispensabile preservare competitività aziende anche attraverso politiche energetiche europee”

Export legno-arredo: le prime quattro destinazioni a giugno ancora in affanno

Per una filiera che esporta oltre la metà della propria produzione, i dati del commercio estero rappresentano il principale termometro dello stato di salute del settore.

A giugno l’export della filiera legno-arredo flette dell'1,4% dopo la brusca frenata di maggio (-10,1%) e porta il cumulato del periodo a -4,5% con un valore di 9,2 miliardi di euro, mentre il mercato interno si conferma stazionario (-0,7%), almeno per il mobile.

 

export giugno filiera legnoarredo

 

“Purtroppo, seppur con qualche indicatore positivo, i dati di giugno 2026 su giugno 2025 e del cumulato dei primi sei mesi dell’anno, ci dicono che la fase critica non è terminata”. Il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, commenta i dati export elaborati dal Centro Studi della Federazione, su dati Istat. 

Tra i principali Paesi con performance negative troviamo le prime quattro destinazioni dell’export italiano del legno-arredo: gli Stati Uniti con -11,3% slittano dal secondo al terzo posto della Top Ten; Germania -7,8%; Francia -4,6%; Regno Unito -5,3%. Gli Emirati Arabi Uniti a -15,2% escono dalla Top Ten. 

 

export top ten filiera legnoarredo

 

“Sarà pertanto fondamentale - spiega Feltrin - continuare a sostenere i processi di internazionalizzazione e rafforzare la presenza delle imprese sui mercati esteri. L'obiettivo resta quello di preservare la competitività internazionale della filiera attraverso anche politiche energetiche europee che tutelino le produzioni”.

Per quanto riguarda i mobili, cala del 5,7% l’export nei primi sette mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, attestandosi a 6,38 miliardi di euro. 

“Accanto alle difficoltà dei mercati tradizionali emergono tuttavia segnali di vivacità da parte di alcune destinazioni che stanno contribuendo a mitigare il calo complessivo dell'export di mobili”. 

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