Creare futuro: tre filiere insieme per raccontare il Made in Italy

In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy si è svolta al MIMIT la seconda edizione del Forum promosso dai Giovani Imprenditori delle "3 F"

Creare futuro: tre filiere insieme per raccontare il Made in Italy

Nell'ambito delle iniziative per la Giornata Nazionale del Made in Italy, si è svolta a Roma la seconda edizione del Forum “Creare Futuro”, promosso dai presidenti dei Gruppi di Giovani Imprenditori di Confindustria Accessori Moda, Federalimentare e FederlegnoArredo, in collaborazione con Umana.

"Competenze e Formazione per il Made in Italy di domani" il tema dell’evento che si è svolto nella Sala del Parlamentino del Mimit. Ricambio generazionale, internazionalizzazione, brand awareness e valorizzazione del saper fare al centro delle tre tavole rotonde che hanno scandito il Forum.

Dopo l'apertura dei lavori da parte del Vice Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di FederlegnoArredo, Elia Bonacina, ha preso la parola Valentino Valentini, Vice Ministro delle Imprese e del Made in Italy. 

vicemininistro Valentini

Nata in continuità con il successo del primo appuntamento del 2025, l’edizione di quest’anno ha voluto ribadire l’importanza del ruolo delle 3 “F” simbolo del Made in Italy - Food, Fashion & Furniture - rafforzando il dialogo tra imprese, istituzioni e mondo della formazione e affrontando temi cruciali come innovazione, transizione digitale, qualità produttiva e competitività internazionale.

Valentino Valentini, Vice Ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha commentato: “Il Made in Italy non è una celebrazione - è una missione. Questi giovani lo dimostrano ogni giorno: non hanno aspettato che qualcuno aprisse loro la strada, hanno aperto le fabbriche, cambiato il linguaggio, fatto sistema tra filiere diverse. L’esempio è il motore più potente dell’imprenditorialità, e loro ne sono già la prova. Il nostro compito come istituzioni è semplice: non ostacolare questa energia, ma moltiplicarla - con formazione più rapida, strumenti digitali accessibili e la consapevolezza che piccolo, dentro un ecosistema coeso, diventa grande.”

panel 1 creare futuro

 

“Il Made in Italy non è solo un asset economico, ma un patrimonio culturale e produttivo che contribuisce in modo determinante alla crescita del Paese - ha commentato Filippo Santambrogio, Presidente Gruppo Giovani Imprenditori FederlegnoArredo -. Per continuare a essere un’eccellenza riconosciuta a livello globale, però, dobbiamo investire con decisione sulle nuove generazioni, costruendo percorsi concreti che avvicinino i giovani al mondo dell’impresa. Il Forum Creare Futuro rappresenta in questo senso un momento fondamentale: uno spazio di confronto tra imprese, giovani e istituzioni sui temi chiave della competitività del Made in Italy – dalla formazione alle nuove competenze, dall’attrattività dei nostri settori alla capacità di evolvere senza perdere identità. indipendentemente dall’evoluzione dello scenario economico, avremo bisogno di migliaia di giovani formati e pronti a entrare nelle nostre imprese per portare visione, energia e nuovi linguaggi. Non si tratta solo di garantire continuità, ma di accompagnare una trasformazione necessaria. Creare Futuro nasce proprio con questo obiettivo”.

relatori forum creare futuro

“Le nuove generazioni, cresciute in un contesto sempre più orientato all'immediatezza, faticano oggi a cogliere appieno il valore, la cura e il lavoro che caratterizzano il Made in Italy - ha evidenziato nel suo intervento Carlo Briccola, Presidente Gruppo Giovani Confindustria Accessori Moda -. Per questo è necessario far evolvere il linguaggio con cui il settore si racconta, rendendolo più efficace e vicino ai giovani. Non si tratta solo di un tema culturale: molti ragazzi non conoscono i processi produttivi e, soprattutto, non percepiscono la ricchezza e la complessità di ciò che avviene ogni giorno all'interno delle imprese - le sfaccettature, e le operatività a tutti i livelli che rendono possibile creare un prodotto di qualità. Spesso, inoltre, non immaginano il ruolo attivo che potrebbero ricoprire loro stessi in questa filiera. Ma è proprio nel lavoro quotidiano che risiede il cuore del Made in Italy: ogni attività operativa, anche la più concreta, contribuisce alla riuscita del prodotto finale. Per questo, oggi più che mai, è fondamentale rafforzare il dialogo tra imprese e nuove generazioni. Il Made in Italy non ha bisogno di reinventarsi, ma di raccontarsi meglio e parlare soprattutto ai giovani, come protagonisti attivi nella costruzione del suo futuro”.

guglielmo auricchio, carlo briccola e filippo santambrogio

Per Guglielmo Gennaro Auricchio, Presidente Giovani Imprenditori di Federalimentare: "Nel contesto economico attuale, parlare di impresa significa sempre più parlare di filiera e sistema, non di singole realtà isolate. La competitività non si costruisce da soli, ma attraverso modelli strutturati, capaci di integrare competenze, risorse e visione strategica lungo tutta la catena del valore. Per i giovani imprenditori questo implica un cambio di mentalità: superare l’individualismo che storicamente caratterizza il nostro Paese e contribuire alla costruzione di un vero Sistema Italia. È solo creando un circolo virtuoso tra tutti gli attori - imprese, scuola, istituzioni e territorio - che si può generare valore duraturo e diffuso, con benefici concreti per ogni parte coinvolta. In questo scenario, la collaborazione tra scuola, impresa e territorio diventa un fattore chiave. La sfida per la nuova generazione imprenditoriale è chiara: fare sistema non è un’opzione, ma una responsabilità. Solo così sarà possibile rafforzare la competitività del Paese e costruire un futuro in cui crescita e valore siano realmente condivisi."

 

 

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