Comportamento all’incendio delle porte interne: chiarimento in merito alle richieste progettuali
In accordo con i disposti legislativi nazionali (Codice di Prevenzione Incendi – CPI e decreti ministeriali sulle singole destinazioni d’uso – scuole, ospedali, alberghi, locali di intrattenimento, autorimesse, ecc.), le porte devono essere caratterizzate mediante classificazione EI di resistenza al fuoco. I test di resistenza al fuoco devono essere eseguiti secondo norma UNI EN 1364-1 e la classificazione deve avvenire secondo UNI EN 13501-2Tuttavia, in virtù del punto S.1.7 comma 3 del CPI che recita testualmente “Si richiama la possibilità di prevedere prestazioni di reazione al fuoco anche per altri materiali (es. porte, lucernari, pannelli fotovoltaici, cavi elettrici...) laddove la valutazione del rischio ne evidenzi la necessità (es. percorsi di esodo con presenza rilevante di porte, cavedi o canalizzazioni con presenza importante di cavi elettrici, percorsi di esodo con presenza significativa di lucernari, coperture combustibili sottostanti a pannelli fotovoltaici, ...)”, risulta legittima la richiesta da parte del progettista responsabile della prevenzione incendi di acquisire anche le caratteristiche di reazione al fuoco del prodotto, qualora sussistano le condizioni indicate nel suddetto punto del CPI. La reazione al fuoco prevede l’esecuzione di specifici test secondo UNI EN 14351-2 Annex F e la classificazione secondo UNI EN 13501-1. Tale richiesta progettuale dovrà essere indicata in fase di stesura del capitolato delle opere e resa nota al fabbricante/rivenditore in fase di trattativa preliminare al contratto di fornitura.
Può pertanto essere utile acquisire preventivamente, in fase di trattativa, le informazioni utili e necessarie in merito alle caratteristiche complessive richieste alla porta, al fine di evitare inconvenienti, talvolta irrisolvibili, nelle fasi successive di fornitura, installazione e collaudo.
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