Chiarimento in merito al settore dei pavimento di legno


Navigando in rete ci si può imbattere in notizie e articoli in cui si parla in maniera impropria di “parquet di bambù” oppure addirittura di “legno ceramico”. Se per questa seconda espressione è già di per sé evidente l’accostamento scorretto deli termini legno e ceramico, qualche dubbio potrebbe sorgere quando viene accostata la parola parquet alla materia prima bambù.
È bene chiarire che da un punto di vista prettamente botanico, il bambù non è un legno in quanto è il risultato dall’accrescimento secondario tipico delle gimnosperme e delle dicotiledoni che ne definisce caratteristiche sostanzialmente diverse dal legno. Il bambù, infatti, non fa riferimento alla norma UNI EN 14342 che specifica i requisiti e i metodi di prova ai fini della valutazione di conformità e le esigenze riguardanti la marcatura delle pavimentazioni di legno e parquet.
D’altro canto, la definizione della parola “parquet” è riportata nella norma terminologica UNI EN 13756, “Pavimentazioni di legno e parquet – Terminologia”, in cui è spiegato che tratta di una pavimentazione di legno con uno spessore minimo dello strato superiore (“legno nobile”) di 2,5 mm prima della posa.
Tali definizioni indebite costituiscono quindi solo un inganno commerciale che vìola la necessità di trasparenza e correttezza di informazione che deve caratterizzare la liceità dei messaggi stessi.
EdilegnoArredo ha intrapreso negli anni svariate attività di salvaguardia degli interessi economici e d’immagine commerciale dei produttori di pavimenti di legno, contestando l’uso scorretto del termine “parquet” a chiunque ne abbia fatto abuso, e intraprendendo ogni opportuna azione per la tutela dei diritti delle aziende del settore.

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