A Casale Monferrato il convegno sul futuro della pioppicoltura italiana
“Il pioppo italiano tra cambiamento climatico, bioeconomia e innovazione” il titolo dell'incontro al CREA Centro di Ricerca Foreste e Legno

Il Centro Foreste e Legno del CREA a Casale Monferrato ha ospitato i lavori del convegno nazionale dedicato alla filiera pioppicola, un incontro che ha riunito istituzioni, ricercatori, imprese e produttori per fare il punto sul ruolo del pioppo nelle strategie nazionali di bioeconomia, sicurezza delle filiere e contrasto ai cambiamenti climatici.
Un’importante occasione di confronto sul presente e sul futuro della pioppicoltura italiana, chiamata oggi a rispondere alle sfide poste dai cambiamenti climatici, alla crescente domanda di materie prime rinnovabili e alle opportunità offerte dalla bioeconomia circolare e dall’innovazione tecnologica. Con oltre 50.000 ettari di impianti concentrati prevalentemente nell'area Padano-Veneta, la pioppicoltura si conferma un’eccellenza italiana e un punto di riferimento internazionale fin dal secondo dopoguerra.
La sessione ha visto la partecipazione di figure istituzionali e del mondo associativo: da Emilio Gatto, Direttore DIFOR, ad Alessandra Stefani, presidente del Cluster Italia Foresta Legno, passando per Maria Chiara Zaganelli, direttore generale del CREA, Raoul Romano, direttore del CREA Foreste e Legno, e molti altri ospiti.
A portare la voce e l’esperienza della Federazione, il Direttore Generale Carlo Piemonte: “Come FederlegnoArredo crediamo fortemente che il pioppo sia parte integrante del nostro sistema nazionale e siamo pronti a fare la nostra parte per valorizzarlo”.
Tra i temi al centro del dibattito, risultati e prospettive dell’“Intesa interregionale per lo sviluppo della filiera del pioppo”, sottoscritta nel 2025 da Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia, insieme alle principali associazioni ed enti della filiera, tra cui FederlegnoArredo con Assopannelli.
Riflessioni anche sul documento del Gruppo di Coordinamento Nazionale per la Bioeconomia (GCNB), “Azioni dirette al rafforzamento della bioeconomia circolare del pioppo”, che punta a delineare strategie condivise a sostegno della competitività, della sostenibilità e dell’innovazione del settore.
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