Diamo forma al futuro – La visione di EdilegnoArredo tra innovazione e sostenibilità
Confronto e condivisione: un’analisi dell’esistente e un invito a costruire insieme il futuro dei comparti produttivi rappresentati

Il 4 marzo 2026 la Sala Agorà della Triennale di Milano ha ospitato il convegno “Diamo forma al futuro”, promosso da EdilegnoArredo di FederlegnoArredo, che ha riunito imprese, progettisti e operatori della filiera per discutere le prospettive del settore delle finiture in legno tra innovazione, sostenibilità e cultura dell’abitare.
Progettare il futuro dell’abitare significa oggi tenere insieme impresa, materia, cultura del progetto e capacità di fare sistema. Questo è stato il filo conduttore dell’incontro, che ha messo a confronto imprese, associazioni e professionisti in un contesto segnato da evoluzione dei mercati, nuove normative europee e crescente attenzione al benessere abitativo.
I numeri del settore e il ruolo dei pavimenti in legno
Dopo il saluto di apertura di Carlo Piemonte, Direttore Generale di FederlegnoArredo, che ha sottolineato come per affrontare gli attuali scenari internazionali serva il coraggio di valorizzare qualità, competenze e saper fare del Made in Italy, i lavori sono entrati nel vivo con l’intervento di Renza Altoè Garbelotto, Consigliere Incaricato del Gruppo Pavimenti di Legno di EdilegnoArredo.
Introducendo i dati del comparto elaborati dal Centro Studi FederlegnoArredo, Altoè Garbelotto ha evidenziato come nel 2025 il sistema delle finiture per l’edilizia abbia superato 4,3 miliardi di euro di fatturato (+0,4%), con un mercato interno stabile attorno ai 3,9 miliardi e un export in crescita dell’11%, pari a 455 milioni di euro. Tra i mercati più dinamici emergono Francia, Stati Uniti e Corea del Sud.
All’interno di questo scenario, il segmento dei pavimenti in legno ha registrato una ripresa dopo il rallentamento degli ultimi anni, raggiungendo circa 570 milioni di euro di fatturato (+7%), sostenuto soprattutto dalla crescita delle esportazioni.
Non mancano tuttavia alcune criticità legate alla concorrenza internazionale, in particolare asiatica, che continua a mantenere prezzi molto competitivi nonostante i dazi antidumping sui prodotti cinesi.
Il nuovo Manuale tecnico dei pavimenti di legno
Durante il suo intervento, Altoè Garbelotto ha inoltre presentato il nuovo Manuale di progettazione e posa dei pavimenti di legno, uno degli strumenti più attesi dal settore.
Il manuale, realizzato dopo due anni di lavoro e pubblicato in versione bilingue italiano-inglese, nasce con l’obiettivo di offrire un riferimento tecnico condiviso per tutta la filiera, dai progettisti ai posatori fino ai consulenti tecnici e ai tribunali.
Il documento raccoglie indicazioni progettuali, criteri applicativi e buone pratiche per migliorare la qualità delle realizzazioni, diffondere una cultura tecnica più consapevole e contribuire a ridurre i contenziosi legati alla posa dei pavimenti in legno.
Qualità, sostenibilità e benessere abitativo
Il primo panel ha approfondito il tema del benessere abitativo, sempre più centrale nelle scelte progettuali e nella percezione del valore dei materiali.
Tra gli interventi:
- Veronica Squinzi, Amministratore Delegato del Gruppo Mapei, ha sottolineato l’importanza della durabilità dei sistemi e della sostenibilità dei prodotti, ricordando l’impegno dell’azienda nella riduzione delle emissioni VOC e nella trasparenza ambientale garantita dalle certificazioni EPD.
- Lorenzo Onofri, Presidente della FEP – Federazione Europea del Parquet, ha illustrato le iniziative europee a tutela del settore, tra cui la campagna “Real Wood”, volta a sensibilizzare i consumatori sui vantaggi del vero legno rispetto ai materiali sintetici.
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Alfiero Bulgarelli, presidente di Aziende Storiche Parquet, ha evidenziato il ruolo strategico delle rivendite specializzate, chiamate sempre più a diventare veri consulenti di autenticità per il consumatore.
Le sfide normative europee
Tra il primo e il secondo panel è intervenuta Rita D’Alessandro, dell’Ufficio Normative di EdilegnoArredo, offrendo una panoramica sul complesso quadro regolatorio europeo che nei prossimi anni interesserà il settore.
Tra i principali provvedimenti citati:
- il Regolamento europeo sulla sicurezza generale dei prodotti (GPSR), applicabile dal dicembre 2024, che introduce nuovi obblighi per i produttori in termini di valutazione della sicurezza, tracciabilità e documentazione tecnica;
- il nuovo Regolamento sui prodotti da costruzione, destinato a sostituire quello attuale con requisiti più stringenti su sostenibilità, emissioni e uso delle risorse;
- il Regolamento europeo sulla deforestazione (EUDR), che entrerà in vigore il 30 dicembre 2026 e richiederà alle aziende dichiarazioni di dovuta diligenza per garantire la tracciabilità delle filiere.
D’Alessandro ha evidenziato come il percorso normativo sia particolarmente articolato e come, tra revisione, approvazione e applicazione delle nuove norme, alcuni processi possano estendersi fino al 2031 o oltre, rendendo fondamentale il ruolo delle associazioni di settore nel supportare le imprese.
Il legno tra materia ed emozione
Nel secondo momento di approfondimento, l’architetto Alessandro Longo ha offerto una riflessione sul valore sensoriale della materia in architettura, richiamando il lavoro di maestri come Peter Zumthor e Carlo Scarpa.
Secondo Longo, in un’epoca dominata da render e simulazioni digitali, è fondamentale recuperare il rapporto diretto con la materia reale. Il legno, in particolare, rappresenta una materia viva, capace di attivare una relazione fisica e sensoriale con lo spazio: superficie che si lascia toccare, annusare, ascoltare, portando con sé la memoria del tempo e del lavoro umano.
Mercati, comunicazione e nuove piattaforme fieristiche
Il secondo panel ha poi ampliato lo sguardo alle strategie di posizionamento internazionale del comparto.
Gilda Bojardi, direttrice di Interni, ha sottolineato l’importanza di costruire una narrazione più forte e coordinata del Made in Italy, capace di mettere in relazione architettura, design e industria.
Paola Sarco, Head of Building & Industrial Exhibition di Fiera Milano e Amministratore Delegato di MADE Eventi, ha invece illustrato l’evoluzione del mondo fieristico, sempre più orientato a diventare piattaforma di relazione, contenuti e networking, integrando eventi fisici e strumenti digitali.
Fare sistema per costruire il futuro
A chiudere i lavori è stato Andrea Bazzichetto, Presidente di EdilegnoArredo, che ha richiamato l’importanza di rafforzare il lavoro di sistema tra le imprese della filiera.
Il comparto delle finiture in legno rappresenta oggi una realtà produttiva composta da circa 7.000 aziende, che esprimono competenze industriali e manifatturiere riconosciute a livello internazionale. In un contesto economico e normativo in continua evoluzione, tuttavia, diventa sempre più necessario rafforzare la dimensione di filiera, coinvolgendo fornitori, progettisti, installatori, rivenditori e utenti finali.
“In un mercato sempre più competitivo – ha sottolineato – sostenibilità, qualità e benessere abitativo devono diventare elementi centrali della nostra identità industriale. Solo attraverso una visione condivisa e una maggiore collaborazione tra imprese, progettisti e istituzioni sarà possibile dare forma al futuro del settore”.
Il convegno si è concluso con un momento di networking tra aziende, professionisti e stampa specializzata, confermando il ruolo di EdilegnoArredo come punto di riferimento per il dialogo e lo sviluppo della filiera delle finiture in legno.




Triennale di Milano
04.03.26
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