Progetto Ucraina

Ricostruzione e sviluppo: il progetto di FederlegnoArredo per l’Ucraina

La ricostruzione dell’Ucraina rappresenta una delle sfide più rilevanti del prossimo decennio. Secondo la Valutazione rapida dei danni e delle esigenze di recupero (RDNA4), pubblicata il 25 febbraio 2025 dal Governo ucraino insieme a Banca Mondiale, Commissione Europea e Nazioni Unite, il fabbisogno stimato per la ripresa del Paese ammonta a 524 miliardi di dollari. Una cifra che testimonia la complessità del percorso, ma anche la necessità di coinvolgere attori internazionali capaci di unire competenze tecniche, visione industriale e capacità di collaborazione istituzionale.

In questo scenario, la filiera italiana del legno-arredo può offrire un contributo immediato e strategico. FederlegnoArredo ha avviato un progetto unico nel panorama nazionale, già operativo e riconosciuto dalle istituzioni italiane e ucraine come una delle iniziative più avanzate e strutturate oggi esistenti.

 

Un progetto strutturato, già attivo e riconosciuto dalle istituzioni

Il programma di FederlegnoArredo si articola in più fasi, calibrate sulle diverse aree geografiche ucraine e sui differenti momenti del processo di ricostruzione, sia pre sia post accordi. La Federazione siede al Tavolo Interministeriale italiano dedicato alla ricostruzione e ha costruito una rete di relazioni consolidata con amministrazioni locali, camere di commercio, università e agenzie per lo sviluppo economico.

Sono già stati organizzati webinar e incontri dedicati, che hanno coinvolto oltre 110 aziende della filiera, fornendo dati aggiornati, analisi geopolitiche, materiali tecnici e opportunità di confronto diretto con interlocutori ucraini.

La partecipazione al summit “Forniture Ukraine” di Pordenone e alla quarta edizione di ReBuild Ukraine a Varsavia ha permesso di rafforzare ulteriormente il dialogo con municipalità, istituzioni e studi di architettura ucraini di alto livello, già impegnati nella progettazione di edifici pubblici e residenziali. Durante questi eventi sono emerse nuove relazioni, progetti in fase di realizzazione, bandi aperti e cantieri già avviati: segnali concreti di un processo che richiede presenza immediata, non attesa passiva.

La partecipazione di ADI al progetto Ucraina di FederlegnoArredo i rapporti tematici con importanti studi di progettazione italiani, conferma l’interesse crescente verso un’iniziativa che si distingue per metodo, visione e capacità di aggregazione.

Un elemento distintivo e non replicabile del progetto è rappresentato dalla conoscenza diretta delle dinamiche locali e delle realtà sul campo, frutto di un impegno personale consolidato negli ultimi anni. FederlegnoArredo ha affidato la guida del progetto a Luca Trippetti, professionista che negli ultimi quattro anni ha compiuto dieci missioni in Ucraina, attraversando il Paese e portando personalmente aiuti umanitari nelle zone di guerra. Questa esperienza ha favorito la creazione di rapporti solidi , ben radicati con le comunità locali e con le istituzioni ucraine, rafforzando la fiducia e la stima verso la nostra presenza attiva. Tale patrimonio relazionale costituisce un vantaggio competitivo significativo, perché consente di operare con maggiore affidabilità, rapidità e credibilità in un contesto complesso e in continua evoluzione.

 

Un approccio anticipatorio: essere pronti prima dell’accelerazione

Le discussioni internazionali su possibili accordi di pace indicano che, nel momento in cui verrà firmata qualsiasi intesa, la domanda di interventi, materiali, competenze e progetti aumenterà in modo repentino. Chi avrà già maturato esperienza operativa, referenze solide, partnership affidabili e conoscenza delle dinamiche amministrative locali sarà in una posizione nettamente più competitiva.

FederlegnoArredo sta lavorando esattamente in questa direzione: costruire oggi le condizioni per essere protagonisti domani.

 

Le aree di intervento: un contributo concreto e immediato

Il progetto si sviluppa su quattro fasi operative, integrate da un programma formativo con università e aziende ucraine:

  • attività negli oblast dell’Ovest e del Centro (pre-accordi)
  • attività negli oblast dell’Est e Sud-Est (pre-accordi)
  • attività negli oblast dell’Ovest e del Centro (post-accordi)
  • attività negli oblast dell’Est e Sud-Est (post-accordi)
  • attività formative pre e post-accordi

In questa prima fase l’attenzione è rivolta agli edifici di pubblica utilità, maggiormente sostenuti da fondi europei e multilaterali: residenze di accoglienza, ospedali, scuole, uffici pubblici, centri riabilitativi, centri polifunzionali, stazioni e infrastrutture civili leggere. Ambiti nei quali la filiera legno-arredo italiana può offrire soluzioni immediate, integrate e sostenibili, in linea con i requisiti ambientali dell’Unione Europea.

Dalle fiere agli incontri tecnici, un elemento è emerso con particolare chiarezza: il forte apprezzamento delle istituzioni italiane e ucraine per l’impostazione metodica del progetto, per la capacità di aggregare competenze e per la visione sistemica che lo caratterizza. Questo riconoscimento rappresenta un asset strategico, fondamentale per accedere a finanziamenti europei e multilaterali e per costruire partnership durature.

 

I prossimi passi: consolidamento, finanziamenti e un intervento pilota

Nelle settimane successive a ReBuild Ukraine sono già stati avviati approfondimenti con ministeri, agenzie e partner tecnici, con tre obiettivi principali:

  • rafforzare la collaborazione istituzionale tra Italia e Ucraina
  • costruire un percorso di candidatura a finanziamenti europei e multilaterali
  • progettare un primo intervento pilota, utile per acquisire esperienza diretta e generare referenze spendibili nella fase di ricostruzione accelerata

Fare esperienza prima dell’apertura dei principali canali finanziari è una leva competitiva decisiva, e FederlegnoArredo sta già operando in questa direzione.

 

Una grande occasione di sistema

La ricostruzione dell’Ucraina non è solo una necessità, ma un’opportunità per affermare il valore industriale, progettuale e culturale delle imprese italiane. La filiera legno-arredo può contribuire in molteplici ambiti: edilizia pubblica e privata, materiali sostenibili, quartieri a basso impatto ambientale, programmi formativi con università e istituti tecnici ucraini.

FederlegnoArredo accompagnerà le aziende in questo percorso, facilitando l’incontro tra offerta e domanda, promuovendo una visione integrata di sviluppo e mantenendo un dialogo costante con il territorio ucraino.

Il progetto è aperto alla collaborazione con nuovi partner, imprese e istituzioni che condividano l’obiettivo di contribuire in modo concreto alla rinascita del Paese.

 

Per informazioni e adesioni: ukraine@federlegnoarredo.it