Milano, 28 giugno 2012
Un tardo pomeriggio nel regno della sedia, un'azienda arrivata alla terza generazione, un pubblico interessato: questi gli ingredienti della sesta tappa delle conversazioni imprenditoriali che ha visto protagonisti Alessandro Calligaris, presidente della Calligaris spa, e Nicola Plazzotta, amministratore delegato di Stratex, con la moderazione da parte di Pietro Bazzoni di Officine Italiane Innovazione.
La giornata – che ha visto anche la visita a showroom principale, quartier generale, logistica, movimentazione, ufficio marketing, grafica e pubblicità, amministrazione e spedizione – è quindi entrata nel vivo nella sala conferenze arredata in perfetto stile Calligaris per ospitare gli oltre 100 partecipanti giunti da tutto il Triveneto.
“Continuano le “Conversazioni imprenditoriali” – esordisce il presidente FederlegnoArredo, Roberto Snaidero – uno strumento innovativo che ho fortemente voluto nel mio anno di presidenza per imprimere una svolta a FederlegnoArredo, una grande federazione con oltre 2.600 associati che, grazie anche a questa iniziativa, non è più vista come Milano-centrica, bensì come realtà che vuole incontrare il territorio e le aziende”.
Territorio ricco di realtà conosciute in tutto il mondo per l'eccellenza dei prodotti realizzati con la cura e la qualità tipicamente italiane, come ha sottolineato Calligaris: “Attualmente occupiamo 600 dipendenti, con siti produttivi in Italia e Croazia e logistici negli Stati Uniti ed in Giappone”.
Dimensioni più ridotte, ma grande attenzione all'innovazione per la Stratex, come ha sottolineato Plazzotta: “L'ultimo investimento è stato quello delle case di legno, settore in forte crescita che adesso può finalmente andare oltre i quattro piani di altezza grazie anche all'impegno di FederlegnoArredo. La scelta di ampliare l'offerta merceologica e di investire anche in periodi duri e drammatici (abbiamo acquistato lo stabilimento dove abbiamo messo linee di produzione per pannelli in legno per case prefabbricate) ci sta premiando. L'innovazione, inoltre, ci ha differenziati sul mercato e non ci costringe ogni giorno a svenarci o inventarci cose inutili”.
Mercato che èsempre più impegnativo, come ha ricordato Calligaris: “Chi si ferma è perduto. Una azienda, il cui processo deve sempre essere ottimizzato e migliorato, rappresenta infatti l'insieme dei servizi che può offrire al cliente, dalla vendita alla post vendita, dalla progettazione all'esecuzione. Bisogna inoltre presidiare i mercati e rimanerci in maniera stabile; non è più sufficiente esportare i prodotti, ma è necessario avere uomini e strutture proprie in loco”.
Ma le aziende italiane impegnate nelle esportazioni si sono trovate orfane dell'ICE, ha ricordato Snaidero aggiungendo che per ovviare questo problema “FederlegnoArredo ha aperto un ufficio a Chicago a cui rivolgersi, ne apriremo un altro a Londra e stiamo pensando a uno in Cina. Tutto questo per dare un aiuto concreto all'internazionalizzazione delle nostre aziende”.
“Se parliamo di estero - aggiunge Calligaris - devo dire che rimanendo piccolo si è destinati a morire. Il ridotto dimensionamento, infatti, è stato il grande errore delle nostre aziende”. D'accordo su questo tema anche Plazzotta: “E' una questione di mentalità imprenditoriale; gli imprenditori non hanno capito non è più possibile pensare di andare avanti senza fare rete”.
Così come sarà difficile operare nel mercato online se non si cambierà l'approccio delle nostre aziende: “In passato – spiega Calligaris - nel settore automobilistico gli importatori facevano concorrenza ai concessionari del territorio, creando problemi al mercato. Noi oggi stiamo commettendo lo stesso errore, promettendo l'esclusiva al distributore locale con prodotti che poi arrivano sul territorio tramite aziende diverse dalla nostra. Il servizio post vendita però non è garantito da chi fornisce e vende solo tramite internet. Per risolvere questo problema vogliamo che i venditore online si leghi al distributore territoriale in modo che il consumatore riceva il prodotto da quest'ultimo”.
L'incontro si è poi concluso con l'analisi del tema ambientale e quello del passaggio generazionale: “Un'azienda fa parte del territorio – spiega Calligaris – è un bene sociale e per questo deve essere fatta crescere. La famiglia è sicuramente una parte importante, ma l'azienda deve crescere indipendentemente da essa. Quindi, il mio pensiero è che la famiglia può rimanere nell'impresa, ma non deve precludere l'ingresso a nuovi finanziatori”.