Di seguito copia della Comunicazione Unione dell'innovazione, presentata in data odierna, 6 ottobre, dalla Commissione e con la quale, l'esecutivo europeo, nell'ambito della strategia Europa 2020, definisce un approccio strategico all'innovazione.
L' “Unione dell'innovazione” vuole essere un progetto finalizzato a concentrare gli interventi dell'Europa – e la cooperazione con i paesi terzi – in ambiti quali i cambiamenti climatici, la sicurezza dell'approvvigionamento energetico e alimentare, la salute e l'invecchiamento della popolazione. Il programma intende utilizzare gli interventi pubblici per stimolare il settore privato e rimuovere gli ostacoli che impediscono alle idee di raggiungere il mercato.
Elementi chiave della comunicazione:
- La Commissione ha riunito 25 indicatori in un Quadro valutativo dell'Unione dell'innovazione e ha definito un elenco di controllo relativo ai sistemi innovativi che abbiano dimostrato la loro efficacia. La Commissione elaborerà un nuovo indicatore per misurare la quota di società innovative a rapida crescita nell'economia e finanzierà la creazione di un sistema indipendente di classificazione delle università.
- Si proporranno misure per migliorare l'accesso ai finanziamenti. In particolare: un regime transfrontaliero per il capitale di rischio, cooperazione con la Banca europea degli investimenti per migliorare regimi UE quali il Meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi e si designerà una personalità di spicco con il compito di rafforzare i collegamenti transfrontalieri tra imprese innovative e investitori.
- Saranno potenziate le in iniziative di ricerca in atto attraverso il completamento dello Spazio europeo della ricerca – obbligo giuridico previsto dal trattato di Lisbona – entro il 2014. L'Ottavo Programma quadro verrà elaborato in modo da sostenere gli obiettivi di Europa 2020: saranno ulteriormente sviluppati il Consiglio europeo della ricerca e l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia e, tramite il proprio Centro comune di ricerca, la Commissione rafforzerà la base scientifica del processo decisionale.
- Nel 2011 la Commissione istituirà un consiglio direttivo europeo in materia di design e (verosimilmente ) un marchio europeo del design di eccellenza. “In 2011, the Commission will set up a European Design Leadership Board which will be invited to make proposals within a year to enhance the role of design in innovation policy, for example through EU and/or national programmes, and a European Design Excellence label”. Sempre nel 2011 saranno presentate proposte per un mercato europeo della conoscenza per brevetti e licenze.
Per l'anno a venire sarà avviato un progetto pilota sull'innovazione sociale in Europa finalizzato a creare competenze per l'innovazione sociale in quanto epicentro dei futuri programmi del Fondo sociale europeo.
- La Commissione propone inoltre che i governi destinino fondi ad hoc per gli appalti pubblici di prodotti e servizi innovativi, con l'obiettivo di creare un mercato degli appalti di un valore di almeno 10 miliardi di euro all'anno per le innovazioni che consentono di migliorare i servizi pubblici. Verranno forniti inoltre orientamenti in materia di appalti congiunti tra amministrazioni aggiudicatrici di Stati membri differenti.
L'esecutivo europeo si dichiara pronto a cooperare con gli Stati membri al fine di garantire un migliore utilizzo degli 86 miliardi di euro dei Fondi strutturali desinati alla ricerca e all'innovazione nel periodo 2007-2013 e promette, per il periodo successivo al 2013, un regime dei Fondi strutturali maggiormente incentrato sull'innovazione.
- Nel 2011 infine verrà rivisto il quadro sugli aiuti di Stato.
Il programma Unione per l'innovazione sarà esaminato nell'ambito del Consiglio concorrenza del 12 ottobre e nel Consiglio europeo di dicembre. Il suo stato di avanzamento sarà monitorato nell'ambito della gestione della strategia Europa 2020. Una convenzione annuale sull'innovazione farà il punto sull'avanzamento del programma.