HOME / FEDERAZIONE / ROMA / PMI
   
Nome utente   Password  
Cerca
PMI: Small Businness Act - Rapporto 2013
Roma, 19 aprile 2013

Il Rapporto 2013 di monitoraggio delle iniziative adottate in attuazione dello Small Business Act (SBA), giunto alla sua quarta edizione, rappresenta un documento pubblico di riferimento per tutti i soggetti, pubblici e privati, che si occupano di politiche a favore delle micro, piccole e medie imprese.

In base all'art. 6 della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 maggio 2010, il monitoraggio sull'attuazione dello SBA viene compiuto annualmente, con la finalità di analizzare in progress le azioni intraprese per sostenere l'attività economica delle micro, piccole e medie imprese.

E' degno di citazione il fatto che, nel documento di Revisione dello SBA approvato dalla Commissione europea nel 2011, il Rapporto italiano sia stato indicato come esempio di “buona pratica”. Sia il percorso metodologico prescelto sia i contenuti del nostro Rapporto, inoltre, sono stati discussi in più occasioni presso “The Expert group policy-related research on entrepreneurship and SMEs” della Commissione europea.

Il nuovo Rapporto approfondisce le misure di sostegno alle imprese approvate ad opera delle Amministrazioni centrali nel 2012, e, per la prima volta, dà conto dello stato di attuazione, specificando per ogni intervento l'immediata operatività o l'/iter/ di implementazione.

Un'ulteriore novità della edizione 2013 è costituita dalla redazione di un capitolo a cura della Commissione "Attività Produttive" della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, illustrativo delle best practices formatesi a seguito delle recenti politiche di sostegno alle MicroPMI delle Regioni italiane.

Fonte: Ministero Sviluppo Economico

6767.86 Kb
ABI: proroga 3 mesi moratoria PMI, confronto per nuovo accordo
Roma, 20 marzo 2013

Sono state prorogate di 3 mesi, fino al 30 giugno, le nuove misure per il credito alle Pmi, il pacchetto di iniziative a sostegno delle imprese in difficolta', messo a punto dal settore bancario con il ministero dell' Economia, il ministero dello Sviluppo economico e tutte le associazioni rappresentative del sistema imprenditoriale.

Lo ha comunicato il comitato esecutivo dell' Abi. L' Abi ha inoltre avviato il confronto per realizzare, entro il nuovo termine di fine giugno, un nuovo accordo.

Pmi: con Fondo di Garanzia 300 mln di credito a imprese "rosa"
Roma, 14 marzo 2013

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero e il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera hanno sottoscritto oggi un accordo per la costituzione di una sezione speciale del Fondo Centrale di Garanzia dello Stato dedicata all'imprenditoria femminile.

Tale sezione - finanziata con 20 milioni di euro messi a disposizione in quota paritaria dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità e da risorse del Fondo stesso - permetterà alle piccole e medie imprese in rosa di accedere con maggiore facilità e a condizioni di favore a 300 milioni di euro di credito garantito.

Queste le principali caratteristiche della sezione speciale del Fondo:

- utilizzo delle risorse per interventi di garanzia diretta, cogaranzia e controgaranzia del Fondo, a copertura di operazioni finanziarie finalizzate all'attivita di impresa;
- ripartizione del rischio al 50% tra le risorse a valere sul Fondo e quelle della sezione speciale;
- condizioni più favorevoli per la concessione della garanzia;
- riserva di una percentuale della dotazione ad interventi in favore di imprese start up (inizialmente la metà, in seguito la percentuale sarà modificata sulla base di valutazioni del Dipartimento per le Pari Opportunità).

Il Comitato di Gestione del Fondo sarà da subito impegnato per rendere operativa la sezione e per monitorarne i risultati.

L'imprenditoria femminile rappresenta una delle componenti più dinamiche del sistema produttivo: nel 2012 le “imprese in rosa” sono aumentate di 7.298 unità con un incremento della base imprenditoriale dello 0,5% rispetto all'anno precedente (incremento superiore rispetto al totale delle imprese italiane che sono cresciute, nel 2012, dello 0,3%).

Per sostenere questa fondamentale risorsa del sistema produttivo, i ministri Fornero e Passera, la scorsa settimana, hanno firmato con UnionCamere un accordo per rilanciare  la mission dei 105 comitati per l'imprenditoria femminile presenti in tutte le Camere di Commercio. L'intesa raggiunta oggi, integra l'offerta di servizi dedicati alle imprese femminili con una importante componente finanziaria.

"L'impegno e l'energia delle donne imprenditrici costituiscono un valore importante per il rilancio della crescita e dell'occupazione" hanno dichiarato i ministri Fornero e Passera. "Con l'istituzione di una sezione speciale del Fondo di Garanzia - hanno continuato - aiutiamo le imprese rosa a ottenere credito garantito per 300 milioni di euro, a condizioni più vantaggiose. Dobbiamo fare tutto quanto è possibile per non perdere il contributo che le donne possono dare al mondo del lavoro e dell'impresa" hanno concluso i due ministri.

Fonte: Mise

Mise: operativa la riforma degli incentivi alle imprese, 600 mln disponibili
Roma, 14 marzo 2013

La riforma degli incentivi alle imprese, introdotta dal decreto Sviluppo dello scorso giugno, è ormai operativa. Il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera e il ministro dell'Economia Vittorio Grilli hanno infatti siglato il decreto interministeriale che disciplina le modalità di intervento del nuovo Fondo per la Crescita Sostenibile.

Con l'adozione di questo provvedimento, si completa il processo di riforma degli incentivi alle imprese del Mise, che prevede l'abrogazione di 43 norme nazionali di agevolazione e ulteriori numerose misure di semplificazione che accelereranno l'impiego di gran parte dei regimi di aiuto esistenti.

Il Fondo per la  Crescita Sostenibile consente di avviare una innovativa modalità di interventi in favore della competitività delle imprese, introducendo profonde innovazioni dei meccanismi di intervento che consentono:

- di focalizzare i finanziamenti su pochi obiettivi ritenuti strategici per lo sviluppo del Paese: ricerca, sviluppo e innovazione; rafforzamento della struttura produttiva; internazionalizzazione delle imprese.
- di concentrare le risorse disponibili su un'unica fonte finanziaria, evitandone la dispersione su una pluralità di interventi,  utilizzando come strumento prevalente di intervento il finanziamento agevolato ed eliminando i contributi a fondo perduto.

Gli interventi saranno fortemente ancorati al Programma quadro “Horizon 2020”, che costituisce il quadro di riferimento comunitario per le azioni europee a sostegno della ricerca e sviluppo.

Il fondo ha una dotazione iniziale di circa 600 ml di euro, a cui potranno aggiungersi i finanziamenti agevolati di Cassa Depositi e Prestiti, il cui effettivo ammontare sarà determinato con un ulteriore decreto di concerto con il Ministero dell'Economia in corso di adozione.

Subito dopo la registrazione del decreto da parte della Corte dei Conti, potranno partire i primi bandi per l'attuazione degli interventi.

“Con la definizione di questo decreto, rendiamo pienamente operativa la riforma degli incentivi del ministero dello Sviluppo economico varata con il decreto sviluppo dello scorso giugno” ha dichiarato il ministro Corrado Passera. “Si tratta di una semplificazione attesa da diversi anni – ha continuato - che consentirà di concentrare gli interventi su un numero limitato e funzionale di strumenti e su aree prioritarie di intervento: innovazione, internazionalizzazione e risoluzione di crisi industriali. Si chiude finalmente la stagione degli interventi a fondo perduto e si inquadra la politica di incentivazione all'interno di una cornice europea” ha concluso Passera.

13771.31 Kb
Credito: al via accordo Mise-Camere di commercio. 600 mln di euro per rafforzare Pmi
Roma, 21 dicembre 2012

E' stato firmato l'accordo, tra il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera e i Presidenti delle Camere di Commercio italiane, che istituisce le prime sezioni speciali del Fondo Centrale di Garanzia in ben 19 Province (Bari, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Firenze, Genova, Lecco, Mantova, Milano, Modena, Monza-Brianza, Napoli, Palermo, Pavia, Salerno, Trieste, Udine e Varese).

Credito per supportare la crescita e l'internazionalizzazione delle Pmi attraverso un sistema efficiente di garanzie statali e maggiore attenzione alle peculiarità dei sistemi economici del territorio: questi i punti cardine del testo.

L'accordo, promosso dal Consorzio Camerale per il Credito e la Finanza, consente di mettere a sistema e di usare attraverso una strategia condivisa le significative risorse disponibili sul territorio per facilitare l'erogazione di credito alle Pmi: le 19 Camere aderenti al progetto apporteranno infatti al Fondo Centrale di Garanzia oltre 17 milioni di euro. Una dotazione importante che, grazie a un effetto moltiplicatore generato dalla compartecipazione tra risorse camerali e risorse statali, permetterà di attivare a favore delle imprese dei territori aderenti circa 600 milioni di euro di finanziamenti grazie ai quali le PMI potranno rafforzare la propria competitività sui mercati internazionali. Già a partire da gennaio, saranno 20 le Camere di Commercio che faranno parte dell'iniziativa; l'intervento lascia infatti aperta la possibilità per adesioni in momenti successivi.

La misura è finalizzata a canalizzare garanzie attraverso la rete dei Confidi per interventi sull'internazionalizzazione: tra i benefici, si segnala la presenza della garanzia di ultima istanza dello Stato a cui si applica, secondo le regole di Basilea II, il meccanismo della ponderazione zero. Confidi e imprese potranno contare, inoltre, su tempi di istruttoria molto contenuti anche in virtù del riconoscimento di procedure semplificate alle operazioni che verranno presentate a valere sulle sezioni speciali istituite con le Camere di commercio. A ciò si aggiunge il riconoscimento di percentuali di copertura massime anche in caso di future rimodulazioni che dovessero essere effettuate.

Il Fondo Centrale di Garanzia, negli ultimi anni, ha dimostrato una notevole efficacia, rilasciando un numero crescente di garanzie: nel 2011 sono state più di 55.000 le domande ammesse alla garanzia del Fondo che, con un importo garantito di 4,4 miliardi di euro, hanno permesso di attivare finanziamenti a favore del sistema imprenditoriale per 8,4 miliardi di euro. Nei primi 10 mesi del 2012, il Fondo ha raggiunto un'operatività di quasi 52.000 operazioni.

“L'accesso al credito per le Pmi è uno dei temi su cui, come Governo, ci siamo concentrati fin dall'inizio della legislatura” ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera. “Attraverso il rifinanziamento del Fondo Centrale di Garanzia per 1,2 miliardi di euro nel triennio 2012-2014 – ha ricordato il ministro -  la possibilità per le aziende di farsi certificare i propri crediti dalle amministrazioni pubbliche e di poterli eventualmente compensare con i debiti iscritti a ruolo, lo stanziamento di 6 miliardi per i pagamenti più urgenti della PA, l'approvazione anticipata della direttiva europea sui tempi di pagamento, l'inserimento nel nostro ordinamento della finanza di impresa anche per le società non quotate, abbiamo creato una serie di strumenti per facilitare l'accesso al credito delle imprese in questo momento di particolare carenza di liquidità”. Per Passera, “con l'accordo firmato siglato oggi, rafforziamo ulteriormente lo strumento del Fondo di Garanzia e lo avviciniamo alle esigenze di favorire la crescita dell'internazionalizzazione. Ora, come Ministero lavoreremo per arricchire il numero di sportelli a cui si possono rivolgere gli imprenditori e per rafforzare l'intervento anche con il coinvolgimento delle Regioni al fine di costruire una vera e propria infrastruttura di sistema per il credito”.

“Puntare sul sostegno alle piccole e medie imprese attive sul fronte dell'internazionalizzazione è una delle vie più efficaci per tornare a rivedere la crescita economica” ha dichiarato Carlo Sangalli, Presidente del Consorzio camerale per il credito e la Finanza. “Proprio per questo le  sezioni speciali del Fondo Centrale di Garanzia, nate per superare la stretta creditizia, possono  ridare ossigeno al mondo imprenditoriale che guarda all'estero. Un risultato importante ottenuto grazie alla collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico e alla capacità delle Camere di Commercio di fare rete”.

267.57 Kb
Fondo Start Up Internazionalizzazione: nuovo intervento in sostegno delle Pmi
Roma, 25 ottobre 2012

Oggi, 25 ottobre 2012 diventa operativo il nuovo strumento “Fondo Start Up” dedicato alle PMI singole o aggregate e creato per favorire la fase di avvio (Start Up appunto) di progetti di internazionalizzazione sui mercati extra U.E.

Il Fondo rotativo è nato con l'obiettivo di rafforzare il sostegno pubblico alle PMI nel loro processo di internazionalizzazione. Il nuovo strumento si concretizza nella partecipazione del Fondo al capitale sociale di società costituite ad hoc (NewCo) con sede sociale in Italia (o in altro Paese UE qualora necessario per lo sviluppo del progetto).

Il Comitato di Indirizzo e Controllo con delibera n.1/2012 ha definito le modalità per l'accesso agli interventi del Fondo, ai sensi dell'art.14 Legge sviluppo n.99 del 23 luglio 2009.

Con il Decreto ministeriale del 4 marzo 2011,  pubblicato sulla G.U. dell'8 luglio 2011, è stato adottato il Regolamento recante i criteri generali per gli interventi a valere sul Fondo StartUp.

Queste le caratteristiche significative del Fondo:

    Destinatari: singole PMI o raggruppamenti di PMI costituite sotto forma di società di capitali;
    Intervento: tramite la sottoscrizione al capitale in caso di NewCo o la sottoscrizione di un aumento di capitale di una NewCo costituita da non più di 18 mesi dalla data di presentazione dell'istanza;

    la partecipazione del Fondo non può superare il 49% del capitale sociale. Ogni singolo intervento a valere sul Fondo può raggiungere un massimo di €200.000,00 (duecentomilaeuro);
    Garanzie: non è prevista alcuna garanzia bancaria e assicurativa sulla quota di partecipazione del Fondo;
    Durata: la partecipazione del Fondo alla NewCo ha una durata fra 2 e 4 anni. Progetti: le iniziative devono essere realizzate in Paesi extra UE;

    Organo deliberante: è il Comitato di Indirizzo e Controllo istituito presso la Direzione Generale per le Politiche di Internazionalizzazione e la Promozione degli Scambi, del Ministero dello Sviluppo Economico.

Le domande debbono essere presentate alla Simest Spa – Dipartimento Valutazione Investimenti e Finanziamenti (www.simest.it), corredate da apposita documentazione come riportato nella modulistica;

L'ufficio competente del MiSE è la Direzione Generale per le politiche di internazionalizzazione e la promozione degli scambi Div. VI.

Scheda di approfondimento

Fonte MISE

Brevetti: 4,5 milioni a PMI che tutelano prodotti su mercati esteri
Roma, 7 maggio 2012

Il Ministero dello Sviluppo Economico concede 4,5 milioni di euro a favore delle Piccole e medie imprese che decideranno di registrare il proprio marchio a livello comunitario e internazionale. Maggiore facilità, quindi, per tutelare i prodotti delle Pmi italiane anche sui mercati esteri.

Il bando, predisposto dalla Direzione Generale per la lotta alla contraffazione-Ufficio italiano brevetti e marchi – in collaborazione con Unioncamere, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 maggio 2012.

L'importo dell'agevolazione può variare dai 4 ai 6 mila euro per ciascuna domanda di marchio depositata e a copertura dell'80% o del 90% delle spese ammissibili sostenute in funzione dei Paesi designati per la registrazione.

L'impresa può presentare più domande di registrazione di marchi e le agevolazioni non potranno superare, in questo caso, 15 mila euro per impresa.

Le domande di agevolazione possono essere presentate ad Unioncamere, soggetto gestore del bando, a partire dal 4 settembre 2012 (ovvero il 120° giorno successivo alla pubblicazione in gazzetta).

Le risorse saranno assegnate con procedura valutativa a sportello secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande e sino all'esaurimento delle stesse.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi a Unioncamere, infoimprese@progetto-tpi.it.

Fonte Ministero Sviluppo Economico

10^ Giornata dell'Economia: Rapporto Unioncamere 2012
Roma, 3 maggio 2012

Come andrà l'occupazione nel 2012? A questa e ad altre domande risponderà il Rapporto Unioncamere 2012 che verrà
presentato oggi, 3 maggio 2012 a Roma, in occasione della 10ª Giornata dell'Economia, l'appuntamento annuale destinato
ad esplorare l'economia dal punto di vista delle Camere di Commercio sulla base degli indicatori più aggiornati dal
territorio.

Ricerca e sviluppo: 297 milioni di euro alle PMI in Lazio
Roma, 26 aprile 2012

Il primo programma strategico per la ricerca e sviluppo in Lazio prevede lo stanziamento di risorse fino a 297 milioni di euro.

La Giunta Polverini ha definito lo stanziamento di nuove risorse a favore dei progetti di ricerca e sviluppo, portati avanti dalla PMI della Regione Lazio.

Si tratta di 237 milioni di euro stanziati in tre anni più altri 60 milioni che arrivano dalla riprogrammazione dei fondi europei.

Il primo Programma strategico per la Ricerca, l'innovazione e il trasferimento tecnologico verso le imprese si basa sulla legge quadro di settore 13/2008, e su un pacchetto di finanziamenti regionali volti a potenziare la collaborazione tra Università, Centri di ricerca e imprese in Lazio.
 
Tra gli obiettivi primari dei fondi a favore della ricerca e sviluppo compare il potenziamento dell'innovazione della struttura produttiva e del trasferimento tecnologico, soprattutto attraverso la creazione di nuove imprese high tech e anche piani di sostegno pensati per le PMI del settore.

Il piano prevede anche lo stanziamento di 54 milioni dedicati alla nascita di nuove spin off, più 41,5 milioni per rafforzare i distretti tecnologici: bioscienze e beni culturali, oltre alla creazione di un nuovo distretto, Tecnologie digitali e industrie creative.

Statuto imprese: Monti nomina Tripoli Garante per le PMI
Roma, 11 aprile 2012

Su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, il Presidente del Consiglio Mario Monti ha nominato Giuseppe Tripoli (Capo Dipartimento per l'impresa e l'internazionalizzazione del Ministero) “Garante per le micro piccole e medie imprese”.

Il “Garante PMI” è previsto dallo Statuto delle imprese, legge approvata all'unanimità dal Parlamento lo scorso ottobre, che ha rafforzato le norme di tutela e valorizzazione per le piccole e medie aziende.

La nomina del Garante recepisce nell'ordinamento italiano la figura comunitaria dello “SME Envoy”, prevedendone competenze e poteri specifici.

Il Garante vigila sui processi di semplificazione, analizzando in via preventiva la regolamentazione sulle micro piccole e medie imprese, monitorando le leggi regionali e segnalando al Parlamento e al Governo le iniziative che possono determinare oneri rilevanti per le imprese. Elabora e formula proposte, da sottoporre al Governo, per favorire lo sviluppo delle PMI, coordinando la rete dei Mister PMI nominati dalle Regioni.

Annualmente trasmette al Presidente del Consiglio una relazione sull'attività svolta, con una analisi e valutazione dell'impatto delle politiche pubbliche sulle imprese minori individuando le misure da attuare per favorirne la competitività.

Nelle prossime settimane, come prevede la legge, verrà istituito presso il “Garante” il “tavolo permanente delle associazioni di rappresentanza delle PMI”, con compiti di consultazione e confronto sulle politiche per le PMI.

È la prima volta che nel sistema pubblico italiano viene previsto un organismo specificatamente dedicato a raccogliere e tutelare le esigenze delle PMI anche in sede europea.

Cipe: stanziamenti per infrastrutture, sviluppo e coesione
Roma, 26 marzo 2012

Il CIPE nella seduta di venerdì u.s., ha approvato l'assegnazione di circa 2 miliardi di euro. La decisione, che completa un ciclo di misure tese a mettere fine alla grave incertezza dei flussi di finanza pubblica degli ultimi anni, mira a riavviare una fase di crescita economica indispensabile per il rilancio del Paese.

La maggior parte degli investimenti finanziati è in grado di generare spesa nel breve termine, contribuendo così a sostenere la domanda aggregata nel corso dell'anno e a incidere positivamente sulla produttività complessiva del sistema.

I fondi assegnati sono volti ad accrescere alcuni settori chiave per lo sviluppo del Paese: reti ferroviarie e opere infrastrutturali; sisma in Abruzzo ed eventi alluvionali; occupazione; patrimonio culturale.

In allegato, il dettaglio degli interventi:

Ministro Passera, oltre 100 mld crediti P.A. non pagati ad aziende, nostro impego a ridurli
Roma, 14 marzo 2012

I crediti non pagati alle aziende da parte della Pubblica Amministrazione e i privati in Italia sono superiori ai 100 miliardi di euro e si tratta di '' un comportamento che sfiora la disonesta''.

Lo afferma il Ministro dello sviluppo economico Corrado Passera secondo cui '' come governo ci siamo presi un compito, che porteremo fino in fondo,'' di '' ridurli restando coerenti con gli obiettivi di finanza pubblica''. '' Pensate solo a cosa significherebbe per l' economia - spiega - rimettere in circolo questa somma'.

Il Ministro, invita a constatare che l' azione del governo si traduce'' in un unico piano che ha un indice molto chiaro: la competitivita' delle imprese, per poi lavorare al credito ed alle altre voci di costo, come l' energia che e' un' altra nostra profonda area di non competivita'''' e sara' al centro di '' decreti che sono dietro l' angolo''.

Per Passera il governo affrontera' '' con scelte coraggiose questi centri di costo''. Cosi' come '' deve andare avanti'' su fronti come le semplificazioni. Ma anche '' la produttivita' e le regole sul lavoro''. E del lavoro il Ministro dice: '' il futuro e' legato al lavoro, il lavoro e' la priorita', ed il lavoro si fa attraverso al crescita''.

Lavoro e creazione di posti di lavoro, "devono essere un elemento per misurare la perfomance del sistema. Il lavoro e' la priorita' e si fa con la crescita".

Il governo lavora per '' ricreare le condizioni affinche' '' si possa vedere gia' in corso dell' anno un cambio di direzione'' del ciclo economico dopo gli ultimi trimestri di Pil negativo nel 2011.  imprese, banche, governo e parti sociali devono fare ognuno la sua parte''.

Fondo Nazionale per L'Innovazione: 75 milioni per l'accesso al credito
Roma, 16 febbraio 2012

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha attivato il Fondo Nazionale per l'Innovazione (FNI), uno strumento per le piccole e medie imprese, a supporto della valorizzazione ed il finanziamento di progetti innovativi basati sullo sfruttamento industriale di disegni e modelli.

Il Ministero, attraverso il fondo, mette a disposizione una garanzia che permetterà di favorire la concessione di finanziamenti da parte delle banche selezionate per circa 75 milioni di euro, favorendo l'accesso al credito delle imprese e riducendo i costi del finanziamento.

I finanziamenti potranno essere concessi fino ad un importo massimo di 3 milioni di euro, con durata fino a 10 anni e nessuna garanzia personale o reale sarà richiesta all'impresa.

Mediocredito Italiano del gruppo Intesa SanPaolo e Unicredit sono le banche che attuano questa importante iniziativa mettendo a disposizione del sistema industriale le loro competenze su un tema particolarmente importante per lo sviluppo e la crescita dell'economia italiana.

Per avere maggiori informazioni le imprese possono fare riferimento alle sezioni dedicate al Fondo Nazionale Innovazione dei siti internet di Mediocredito Italiano (Sezione Ricerca e Innovazione) e Unicredit dove sono anche indicati i punti informativi appositamente istituiti dalle due banche sull'intero territorio nazionale e dove sarà possibile avere ulteriori informazioni anche per la presentazione delle domande di finanziamento.

Borsa Italiana con Abi e Confindustria progetto Elite per crescita Pmi
Roma, 13 febbraio 2012

Borsa Italiana, Abi e Confindustria hanno firmato un'intesa per sostenere concretamente le piccole e medie imprese italiane che parteciperanno al progetto Elite di Borsa Italiana, e che si basa sui singoli accordi già stipulati nel corso degli anni tra le parti.

Il progetto Elite, informa una nota, e' uno strumento di potenziamento e training dedicato alle Pmi che desiderano strutturarsi per accedere al mercato dei capitali, facilitandone i processi di patrimonializzazione, crescita e internazionalizzazione necessari per aumentare la competitività e la crescita. Punto di forza dell'intesa siglata sarà quello di agevolare le condizioni di accesso al credito, soprattutto individuando alcuni elementi qualitativi che potranno essere considerati nella valutazione del merito creditizio delle società del circuito Elite. Il nuovo accordo offre inoltre ulteriori benefici alle imprese che aderiranno al progetto grazie all'impegno congiunto con Abi e Confindustria per promuoverne e valorizzarne il percorso di sviluppo.

"Siamo convinti che la crescita delle Pmi del nostro Paese richieda uno sforzo sinergico e di sistema", ha commentato Raffaele Jerusalmi, A.D. di Borsa Italiana. "Questo accordo, all'interno del nostro progetto Elite, conferma l'impegno e l'attenzione di Borsa I. per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale Made in Italy e il nostro ruolo di coordinamento e incentivazione di progetti concreti. L'intesa rappresenta un importante strumento per la crescita della cultura finanziaria di tutte quelle società che parteciperanno all'iniziativa Elite".

"In questo momento non facile", ha sottolineato Giovanni Sabatini, D.G. dell'Abi, "le banche e le imprese stanno mettendo a fattor comune il proprio impegno, lavorando insieme per sostenersi e dare risposte concrete ai problemi del Paese. In questo contesto, e' importante mettere in campo iniziative che favoriscano lo sviluppo culturale e la crescita complessiva della dimensione delle imprese italiane. Il progetto Elite, rafforzando la cultura manageriale delle imprese, l'adozione di sistemi formativi e informativi più trasparenti, può contribuire ad irrobustire le imprese e ad agire positivamente anche nelle relazioni con le banche".

Vincenzo Boccia, Presidente di Piccola Industria, ha dichiarato: "il protocollo che abbiamo firmatoe' un importante tassello che completa il quadro delle iniziative avviate con Borsa Italiana e l'Abi che mirano a favorire la crescita delle imprese. Elite prevede un percorso di formazione e fissa obiettivi di trasparenza e governance che faranno emergere le imprese con potenzialità di sviluppo, intenzionate ad avviare processi di crescita. Per queste imprese si aprono nuove opportunità di finanziamento e anche la possibilità di un migliore rapporto con il sistema bancario. La crescita del nostro sistema economico e' un obiettivo prioritario di Piccola Industria: crediamo che sia una via obbligata per creare valore e per affrontare una competizione sempre più complessa".

Roma:Rinnovato l'accordo con Intesa San Paolo per lo sviluppo delle PMI del territorio regionale
Roma, 31 gennaio 2012

Un plafond di 600 mln di € in favore delle aziende per intervenire in maniera mirata su tre aree strategiche per la collaborazione fra l'istituto di credito e Confindustria:

- valorizzazione del capitale umano
- sviluppo dimensionale delle aziende
- scelte eco-sostenibili

E' questo il primo risultato di Obiettivo crescita - impresa, banca, territorio, il convegno tenuto oggi presso la sede di Intesa Sanpaolo di via del Corso a Roma.

In apertura dei lavori il presidente di Unindustria Aurelio Regina ha illustrato come Ricerca e Innovazione siano settori di difficoltà per le piccole imprese, eppure rappresentino ad oggi l'unica chance per loro di accedere a mercati meno maturi di quello europeo.

Attilio Tranquilli, vicepresidente di Unindustria, ha sottolineato invece l'aspetto essenziale dell'accordo e cioè quello del ''dialogo'', di un rapporto perfezionato per rafforzare il legame tra impresa, banca e territorio. Un'esigenza da cui nasce lo strumento di un Osservatorio provinciale con il quale realizzare, "per dirla con le parole di Marco Morelli" (direttore generale vicario di Intesa SanPaolo) 'un "flusso costante di controllo di quello che succede'', tramite il quale imprese e banca possano effettuare un monitoraggio degli interventi condivisi e apportare gli aggiustamenti necessari.

Luciano Nebbia, direttore Intesa San Paolo, ha annunciato infine che con l'accordo la banca mette al servizio dell'impresa le proprie strutture di formazione a favore dei progetti aziendali oltre a linee di credito sia a breve che a medio termine per piani di riorganizzazione interna, razionalizzazione e sostegno alle vendite.

Per informazioni e per scaricare la presentazione del programma e del documento diagnostico

1077.72 Kb
34.3 Kb
Sviluppo Pmi: 10 mld da Confindustria e Intesa Sanpaolo
Roma, 15 novembre 2011

Plafond da 10 miliardi di euro per lo sviluppo e la crescita delle Pmi attraverso formazione e occupazione Sostegno alle Pmi sostenendo la valorizzazione del personale: questa la ricetta con la quale Intesa Sanpaolo e Confindustria puntano a dare nuovo impulso all'occupazione e alla crescita in Italia. Per lo scopo sono stati destinati 10 miliardi di euro che serviranno a favorire investimenti, crescita, patrimonializzazione e sviluppo.

L'intesa mira a sostenere la crescita delle imprese attraverso: formazione dei dipendenti, sviluppo dell'occupazione, interventi di finanza straordinaria, razionalizzazione organizzativa, finanziamenti e consulenza per una maggiore efficienza energetica ed eco-sostenibilità.

L'iniziativa si basa sulla consapevolezza che rafforzare la collaborazione tra sistema bancario e mondo imprenditoriale è indispensabile per raggiungere un importante obiettivo: evitare il rischio di credit crunch.

Si rinnova così per la terza volta la partnership e l'impegno delle due realtà nei confronti della piccola e media imprenditoria, già dimostrato con i precedenti stanziamenti di 5 miliardi di euro nel 2009 e altri 10 nel 2010. Una sinergia che ha saputo trasformare l'emergenza in occasione di crescita.

Il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, ha sottolineato che «un punto importante dell'accordo è l'impegno per la formazione e quindi per l'occupazione. Il momento è difficile, ma le nostre imprese hanno qualità e capacità imprenditoriali indiscusse e intatte e noi faremo fino in fondo la nostra parte, mettendo a disposizione credito, conoscenza e vicinanza.

CDP: altri € 10 mld per le PMI, € 2 mld per i crediti verso la PA.
Cassa depositi e prestiti comunica che si è riunito ieri, 26 ottobre 2011, sotto la presidenza di Franco Bassanini, il Consiglio di Amministrazione della società.
Statuto delle Imprese: da oggi in vigore
Roma, 15 novembre 2011

E' in vigore da oggi 15 novembre 2011, la Legge 11 novembre 2011, n. 180 "Norme per la tutela della libertà d'impresa. Statuto delle imprese".

Roma, 21 ottobre 2011

Giovedì 20 ottobre 2011, via libera in Senato allo Statuto delle imprese, che passa ora all'esame della Camera: il ddl verte su 3 aspetti cruciali per le Pmi, ossia semplificazione delle procedure, ritardi nei pagamenti e accesso al credito.

Approvazione unanime in Senato per lo Statuto delle imprese che ora passa all'esame della Camera dei Deputati.

Il Ddl si pone l'obiettivo primario di dare una risposta normativa alle esigenze delle piccole e medie imprese: meno burocrazia, più finanziamenti e agevolazioni per compensare i ritardi nei pagamenti.

Riflettori puntati sulle Pmi, cruciali per l'economia italiana, in linea con le direttive dell'Unione Europea contenute nello Small Business Act.

La senatrice del Pdl Simona Vicari ha spiegato che lo Statuto delle imprese punta a rilanciare le piccole e medie imprese andando ad operare principalmente sui tre importanti punti:

• semplificazione delle procedure per l'avvio delle attività di impresa (impresa in un giorno);
• contrasto ai ritardati pagamenti tra aziende e tra imprese e pubblica amministrazione;
• facilitazioni nell'accesso al credito, «premiando la progettualità rispetto alle garanzie.

Particolare rilievo assume, soprattutto a fronte della recente direttiva Ue sui tempi di pagamento della PA, l'ordine del giorno volto a contrastare il fenomeno: il governo valuterà la possibilità di permettere alle Pmi di compensare, anche parzialmente, crediti accumulati nel periodo d'imposta successivo a quello di ritardato pagamento con i debiti erariali dovuti nei confronti degli enti pubblici, e di fare in modo «che tale compensazione possa essere perfezionata con accordo transattivo tra le parti, previo accertamento della regolarità dei versamenti tributari e contributivi dall'impresa nei confronti dello Stato e degli altri enti pubblici».

Manifesto delle imprese - Lettera congiunta al Presidente del Consiglio dei Ministri
Le imprese industriali, le imprese artigianali, commerciali e dei servizi, le imprese cooperative, le imprese bancarie e assicurative stanno facendo del loro meglio per passare attraverso l'attuale difficile contingenza, ma solo nel contesto di un efficace piano integrato e condiviso di rilancio del Paese questi sforzi non verranno vanificati.
Brevetti e Disegni: 45.5 mln per le PMI a sostegno di competitività e innovazione
Roma, 10 ottobre 2011

Il Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione, Ufficio Italiano Brevetti e Marchi - ha promosso un articolato programma di azioni e strumenti a supporto dello sviluppo e della competitività del sistema imprenditoriale - PACCHETTO INNOVAZIONE - in linea con le traiettorie di sviluppo tracciate dall'Unione Europea indicate nella Comunicazione Europa 2020 “Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva” .

L'obiettivo è di rafforzare la capacità innovativa delle imprese, la loro competitività sul mercato nazionale ed internazionale attraverso l'incentivazione al deposito delle domane di brevetto, incremento delle domande e valorizzazione economica dei brevetti, e il sostegno nel migliore impiego dei diritti di disegni e modelli, incentivando l'immissione di nuovi prodotti ad essi collegati nel mercato globale.

Le due iniziative rendono disponibili alle imprese un finanziamento complessivo di 45.5 milioni di euro, secondo due modalità:

- Erogazione di premi a favore di imprese per aumentare il numero dei depositi nazionali ed internazionali di brevetti e disegni (30,5 milioni di euro).
- Erogazione di agevolazioni per portare sul mercato prodotti nuovi basati su brevetti e design (15 milioni di euro).

62.64 Kb
257.57 Kb
Intesa Confindustria-BNL su promozione strumento imprese
Roma, 6 ottobre 2011

E' stato siglato ieri, mercoledì 5 ottobre 2011, l' accordo tra Confindustria e Bnl per la promozione delle reti d' impresa.

La leader degli industriali, Emma Marcegaglia, ha sottolineato come l' intesa vada nella direzione della mission di Viale dell' Astronomia, ovvero supportare la collaborazione tra le imprese.
 
E ha ricordato come per tante aziende c' e' ''il problema della dimensione, con imprese troppo piccole''.

Marcegaglia ha, inoltre, evidenziato come le reti siano '' un' evoluzione rispetto ai distretti, perché svincolate dal territorio''.
Si tratta di una forma di collaborazione, ha proseguito, che permette alle aziende di rimanere '' autonome''.

In aggiunta, ha precisato, '' le reti sono un modo per migliorare la qualità del credito''. '' Le imprese che si uniscono in una rete - si legge nel comunicato Bnl-Confindustria-Retimpresa - sono più competitive e per questo possono ottenere maggiore attenzione dalla banca in un periodo critico come quello attuale di profonda crisi economica''.

L' obiettivo, e' arrivare almeno a quota 200 reti entro maggio 2012, ora, ha detto ringraziando per il lavoro svolto il Vice Presidente di Confindustria Aldo Bonomi, si e' già a 127 reti, ''con questo ritmo se ne faranno anche di più'' rispetto al target prefissato.

Alla firma per Bnl hanno partecipato il presidente Luigi Abete e l' AD e Direttore Generale, Fabio Gallia, secondo il quale la promozione delle reti rappresenta un passo importante per '' risolvere il problema delle dimensioni''.

La banca continua Gallia, sosterrà i progetti di sviluppo delle reti, finanziandoli per un importo fino a due volte le risorse destinate alla realizzazione delle iniziative di rete, fino a un massimo di 3 milioni di euro.

La riduzione dello spread su tali finanziamenti va dal 15% al 30% per i migliori progetti di rete per i migliori progetti di rete e il sostegno alle reti per l' internazionalizzazione con l' appoggio di tutti gli sportelli esteri della banca, attualmente dispone in 10 paesi di un desk Italia che può fornire aiuto alle aziende che puntano all' internazionalizzazione.

Per ulteriori informazioni: http://www.retimpresa.it/

Ministero Sviluppo Economico: Contratto Sviluppo al via risorse per 400 mln.
Roma, 3 ottobre 2011

E' stato presentato, venerdì 29 settembre u.s., presso il Dicastero di Via Veneto, dal Ministro Paolo Romani e dall'ad di Invitalia Domenico Arcuri, il "Contratto di Sviluppo", la nuova misura attuata dal MISE per stimolare la crescita e gli investimenti produttivi delle aziende italiane. Il contratto funziona in modo snello e con poca burocrazia, e di fatto sostituisce e semplifica gli accordi di programma, così come gli altri strumenti di programmazione negoziata.

La dotazione finanziaria iniziale, immediatamente disponibile, è di 400 milioni di euro, da destinare prioritariamente nelle 4 regioni obiettivo convergenza del Mezzogiorno.

Sono agevolabili iniziative nei settori dell'industria, della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, del turismo e del commercio.

L'importo complessivo per poter accedere al finanziamento non può essere inferiore a:

30 milioni di euro in caso di programmi di sviluppo industriale o di sviluppo commerciale;
22,5 milioni di euro nel caso di programmi di sviluppo turistico;
7,5 milioni di euro nel caso di programmi riguardanti attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Il Contratto di sviluppo, le cui procedure saranno gestite da Invitalia, accelera e semplifica in modo significativo le tempistiche per l'approvazione delle domande, l'erogazione dei contributi e le variazioni progettuali successive alla stipula del contratto.

Al finanziamento dei Contratti potranno concorrere anche le Regioni con proprie risorse.

"Il contratto di sviluppo – ha affermato Romani - è un provvedimento significativo che il governo attua concretamente sul fronte della crescita. Puntiamo a rafforzare i settori industriale, turistico e agricolo attraverso uno strumento semplice e innovativo. Nella sola giornata di venerdì, sono pervenute a Invitalia circa 100 domande di finanziamento. Nei prossimi giorni, come governo – ha concluso il Ministro - avvieremo altre importanti misure per stimolare la ripresa e la crescita della nostra economia, un obiettivo su cui deve mobilitarsi in modo compatto l'intero sistema Paese".

425.84 Kb
Imprese: al via Gruppo di lavoro per Fondo Sviluppo Mediterraneo
Roma, 20 settembre 2011

Firmato Memorandum da SIMEST, ABI E UAB

E' stato firmato oggi, 20 settembre2011, da Simest, Abi e Uab un memorandun per l' insediamento del Gruppo di Lavoro per la creazione del Mediterranean Partnership Fund, Fondo per supportare lo sviluppo delle imprese dell' area del Mediterraneo, in particolare le Pmi, attraverso diverse modalità.

La firma e' avvenuta presso l' Abi in un convegno cui hanno partecipato tutte le principali Banche italiane e le Banche dei Paesi del Mediterraneo, alla presenza del Sottosegretario agli Affari Esteri Stefania Craxi, del Sottosegretario al Commercio Internazionale Catia Polidori e dell' Ambasciatore del Marocco in Italia Abouyoub Hassan. Il memorandum e' stato firmato dall' Amministratore Delegato di Simest Massimo D' Aiuto, dal Vicepresidente dell' Abi Guido Rosa e dal Segretario Generale dell' Unione Banche Arabe H. Fattouh.

"L' unicità di questo strumento e' data dal rapporto senza intermediari che verrà instaurato con Pmi locali, attraverso la valutazione diretta dei progetti di investimento industriale - spiega Giancarlo Lanna, Presidente di Simest - ma l' operatività del Fondo si concreterà anche nei servizi alle imprese contribuendo a risolvere un problema comune per le Pmi, senza discriminazione di settore, che e' la difficoltà di ottenere una positiva valutazione sulla bancabilità di iniziative, seppur valide, e spesso proprio a causa della mancanza di un contributo di esperti che potesse sostenerle nell' iter.

Il Mediterranean Partnership Fund e' anche, in tal senso, una valida ed innovativa soluzione".

Manovra: emendamento Meloni, tasse 5% nuove attività Giovani

"Pagheranno solo il 5% di tasse i giovani che apriranno una nuova attività. E potranno usufruire di questo regime fiscale super agevolato fino a quando non compiranno 35 anni. Si tratta di un'autentica rivoluzione per l'occupazione giovanile. Il regime fiscale che introduciamo oggi è il più favorevole in tutta Europa".

Lo annuncia il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, autrice dell'emendamento, accolto dalla maggioranza e dal governo, che migliora per i giovani la norma sul cosiddetto forfettino.

"La misura - spiega il ministro - si applica a tutti i giovani che avviano una nuova impresa o una nuova attività, o che lo abbiano fatto dopo il primo gennaio 2008. Anche gli over 35 potranno godere del regime del 5%, ma solo per i primi 5 anni di attività".

"Sono grata al governo e alla maggioranza - spiega la Meloni - per aver accolto la mia richiesta. L'emendamento rafforza lo spirito originario della norma che avevamo introdotto.

L'obiettivo è incoraggiare la capacità dei giovani italiani di affrontare la crisi scommettendo su se stessi e scegliendo la via dell'auto-impiego e della libera impresa. Le buone idee hanno bisogno di tempo per consolidarsi e nella maggior parte dei casi i giovani non hanno l'autonomia finanziaria necessaria a reggere l'impatto con i primi anni di attività. Sono certa che questa nuova norma permetterà a molte attività giovanili di avere il tempo necessario per imporsi sul mercato e partecipare così allo sviluppo della nazione".

Decreto 4 marzo 2011, n. 102 - Fondo Start-up - PMI
Decreto 4 marzo 2011, n. 102 del Ministero dello Sviluppo Economico " Regolamento recante le condizioni e le modalita' operative del Fondo start-up, in attuazione dell'articolo 14 della legge 23 luglio 2009, n. 99". (11G0141) (GU n. 157 del 8-7-2011  
149.02 Kb
Seconda Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese
Seconda Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese - Venerdì, 25 novembre 2011
Pmi quotate: 1 mld da ABI e Borsa Italiana
Un miliardo di euro per le IPO delle Pmi in Borsa, tanto verrà messo in campo per i prossimi tre anni da ABI (Associazione Bancaria Italiana) e Borsa Italiana mediante la creazione di linee di credito ad hoc per le imprese di piccole e medie dimensioni che vogliano quotarsi in Italia. 

L'intesa "IPO bank facility" rientra nell'accordo quadro del 2010 volto a incentivare la quotazione in Borsa delle Pmi e favorirne la crescita competitiva.

Una via d'accesso privilegiato alla Borsa per le realtà minori, grazie ad un percorso di fast track, a linee di credito «determinate sulla base di un multiplo fino a due volte il capitale raccolto in IPO sotto forma di offerta pubblica di sottoscrizione».

A partecipare ci sono i principali gruppi bancari italiani e si stima che, nel totale, nell'arco di un triennio, si arriverà a garantire alle Pmi fino ad 1 miliardo di euro. Le linee di credito specifiche che le banche aderenti metteranno a disposizione delle imprese avranno essenzialmente le seguenti caratteristiche:

• si tratterà di finanziamenti di medio-lungo termine destinati a un investimento materiale o finanziario e non sostitutivo di un debito preesistente;
• il finanziamento verrà concesso tenendo conto di un'equilibrata struttura finanziaria post-Ipo dell'impresa;
• il percorso di "fast track” delle banche aderenti sarà operativo entro 30 giorni dall'adesione all'accordo dell'istituto.

Fondo di Garanzia per le PMI – Interventi a sostegno delle piccole imprese
Al fine di sostenere l'accesso al credito delle piccole imprese subfornitrici di grandi imprese in crisi sono stato modificati, con il Decreto Ministeriale 69/2011 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 109  del 12 maggio 2011), i criteri e le modalità di concessione delle garanzie del Fondo previsti dal DM 248/99.

In particolare il decreto - pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 109  del 12 maggio 2011 – prevede la possibilità che il Fondo garantisca, a condizioni di vantaggio, le imprese:

- di piccole dimensioni come definite dalla disciplina comunitaria;
- subfornitrici di grandi imprese committenti che siano state ammesse, a partire dal 1° luglio 2008, alle procedure di amministrazione straordinaria previste dalla Legge Prodi-bis (decreto legislativo 270/99) e dalla Legge Marzano (decreto legge 347/2003 e successive modificazioni);
- che abbiano prodotto, nell'esercizio in corso e in ciascuno dei due esercizi precedenti la data di presentazione della richiesta di garanzia, almeno il 50% del fatturato nei confronti delle suddette imprese committenti.

A favore di tali imprese potranno essere garantite operazioni di finanziamento che:

- abbiano durata non inferiore a cinque anni;
- siano dirette alla rinegoziazione e al consolidamento dei debiti nei confronti del sistema bancario, nonché a fornire la liquidità necessaria per il regolare assolvimento degli obblighi tributari e contributivi.

Per quanto concerne le condizioni di vantaggio sopra indicate, il decreto stabilisce che le operazioni finanziarie a favore di imprese subfornitrici possono essere garantite dal Fondo, indipendentemente dall'ubicazione dell'impresa garantita, a titolo gratuito e con copertura fino all'80% del finanziamento sottostante: il vantaggio consiste nel fatto che di norma tali condizioni si applicano esclusivamente alle imprese ubicate nel Mezzogiorno.

Inoltre, il DM 69/2011 stabilisce che ai fini della valutazione del merito di credito delle imprese subfornitrici – che dovrà, tra l'altro, accertare l'idoneità dell'intervento del Fondo a ripristinare l'equilibrio economico e finanziario delle imprese garantite - si tiene conto dei dati relativi agli ultimi quattro bilanci precedenti la data di richiesta della garanzia: per le altre operazioni garantite dal Fondo la valutazione viene effettuata sugli ultimi due bilanci disponibili.

La valutazione dei bilanci delle imprese subfornitrici relativi all'anno di ammissione delle imprese committenti alle procedure di amministrazione straordinaria e all'anno precedente verrà effettuata sulla base di criteri adeguati alla specifica situazione (Per i casi in cui l'ammissione alle citate procedure sia intervenuta in data antecedente la pubblicazione del DM 69/2011, tali specifici criteri saranno applicati anche agli esercizi successivi a quello dell'ammissione).

La richiesta di intervento del Fondo può essere presentata entro sei mesi dalla data di ammissione dell'impresa committente alle procedure di amministrazione straordinaria sopra indicate. In sede di prima applicazione, per i casi in cui le imprese committenti siano state ammesse alle suddette procedure in data antecedente la pubblicazione del DM 69/2011, la richiesta di garanzia potrà essere presentata entro sei mesi dalla medesima data di pubblicazione.

Il DM 69/2011 entrerà in vigore il prossimo 27 maggio e a breve il Comitato di Gestione del Fondo fornirà indicazioni di dettaglio - per le quali si rinvia a una successiva comunicazione - circa le modalità di accesso al Fondo e i criteri di valutazione.

Imprese: operativo il nuovo accordo sul credito
Sono operative le misure per allungare le scadenze dei finanziamenti sospesi con la moratoria per le PMI senza aumentare il tasso originario.

In particolare:

- è stata sottoscritta la convenzione Abi - Cassa Depositi e Prestiti con cui la Cassa si mette a disposizione 1 miliardo di euro per finanziare gli allungamenti;
- il Comitato di Gestione del Fondo di garanzia per le PMI ha deliberato le modalità con cui le banche accederanno alla copertura di tali misure. In caso di default dell'impresa, il Fondo interverrà a copertura del capitale residuo relativo alle rate aggiunte al piano di ammortamento originario.

Le imprese non sosterranno pagamenti di alcuna commissione o oneri aggiuntivi rispetto a quelli eventualmente sostenuti dalla banca nei confronti di terzi per la conclusione delle operazioni di allungamento.

Nel caso non intervengano la garanzia del Fondo o la provvista della Cassa, il tasso di interesse sarà oggetto di negoziazione tra banca e impresa.

Tale meccanismo è stato previsto dall'"Accordo per il credito alle PMI", siglato dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dal Ministro dell'economia e delle finanze, Giulio Tremonti e dai vertici dell'Abi e delle principali associazioni imprenditoriali.

L'Accordo prevede inoltre una proroga dei termini dell'Avviso comune per i finanziamenti che non ne hanno ancora beneficiato fino al 31 luglio 2011.
229.26 Kb
CIPE: approvati interventi in materia di investimenti pubblici
Con riferimento al Piano nazionale di edilizia abitativa, il Cipe si è espresso sugli schemi di accordo di programma tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e le Regioni Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto e la Provincia autonoma di Trento. Vengono così attivati fondi pubblici per 740 milioni di euro (di cui 298 statali) e fondi privati per quasi 2 miliardi di euro
Reti Impresa: Romani, sono strumento di politica industriale per Pmi

E' stato presentato durante la conferenza stampa, seguita al Consiglio dei Ministri n° 136 del 13 aprile u.s., il decreto sulle Reti d'impresa, in attuazione della  legge 122 del 2010, che consente di incentivare l'aggregazione di aziende.

A beneficiare delle agevolazioni, tutte quelle imprese che si aggregano in rete attraverso un contratto e che uniscono, a riserva, una quota degli utili di esercizio per un fondo patrimoniale comune, con cui realizzare gli investimenti previsti dal contratto stesso.
“Il sostegno alle piccole e medie aziende attraverso agevolazioni fiscali per la creazione di reti di impresa – ha affermato il Ministro Romani - è un modello italiano che può essere di esempio per l'Unione Europea. E' in atto la revisione dello Small Business Act e questo meccanismo italiano viene inserito. Sono importanti – ha proseguito il Ministro - i risultati già raggiunti con 42 contratti di rete che coinvolgono 234 piccole imprese. Sembrano numeri piccoli, ma se ben incrociati si vede che sono numeri importanti".

''Le reti d' impresa  - ha concluso Romani – sono quindi uno strumento di politica industriale per irrobustire le piccole e medie imprese''.

Per maggiori informazioni

Ecodesign, il decreto in Gazzetta Ufficiale
Recepita la direttiva Ue per la progettazione eco-compatibile dei prodotti connessi all'energia.

L'Italia recepisce le linee guida dell'Unione Europea sull'ecodesign. È stato pubblicato nei giorni scorsi in Gazzetta Ufficiale n. 55 del 8-3-2011 il Decreto Legislativo 15/2011, che attua la Direttiva 2009/125/CE per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all'energia.

La discussione, iniziata a novembre 2010, si è conclusa dopo circa quattro mesi con un testo aggiornato rispetto a quello inizialmente approvato.

Dopo aver osservato che l'utilizzo di prodotti come finestre, isolanti e rubinetti genera un determinato impatto ambientale, è nata l'esigenza di ridurne la portata attraverso diverse impostazioni nella progettazione.

Al termine del loro utilizzo, i prodotti connessi all'energia possono essere usati nuovamente con lo stesso scopo per cui erano stati concepiti.

Il decreto legislativo cita infatti le definizioni di riutilizzo, riciclaggio, recupero e rifiuto pericoloso, specificando che si riferiscono solo ai prodotti connessi all'energia e non interferiscono con l'applicazione del Codice Ambiente, D.lgs 152/2006. Negli allegati sono inoltre indicate le modalità per la fornitura di informazioni e il controllo interno della progettazione.

Il testo pubblicato farà da quadro per l'emanazione di norme successive, relative alle singole categorie di prodotti, che terranno in considerazione l'impatto delle nuove disposizioni sulle piccole e medie imprese.

Mister PMI: da aprile impresa in 3 giorni
Il Mister PMI italiano annuncia: da aprile 100 euro e 3 giorni per avviare un'impresa, Sportello e Comunicazione Unica e segnalazione certificata di avvio.

A partire dal primo aprile sarà possibile avviare un'impresa in 3 giorni, con una spesa non superiore al 100 euro. Ad annunciarlo è stato Giuseppe Tripoli, il Mister Pmi italiano nominato dal Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani come figura di intermediazione con l'Unione Europea e portavoce di oltre 4 milioni di Piccole e medie imprese, il 99% del totale delle aziende italiane.

L'avvio delle imprese in un così rapido periodo è garantito dall'introduzione a regime di innovazioni procedurali quali: Comunicazione Unica, Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) e la la segnalazione certificata di inizio attività (Scia).
Quest'ultima potrà essere utilizzata in modalità telematica dall'1deg; aprile, concludendo l'iter di semplificazione indispensabili per raggiungere l'obiettivo dell'apertura in tre giorni. Ovviamente, precisa Mister PMI, non saranno sufficienti tre giorni per aprire attività commerciali complesse, come ad esempio un centro commerciale, ma per la maggior parte delle aziende è garantita l'apertura in tempo reale.

In linea con lo Small Business Act, il pacchetto europeo di misure per il rilancio delle pmi, si potranno contenere fortemente anche le spese, ottenendo i certificati, le autorizzazioni e il disbrigo delle procedure burocratiche necessarie all'apertura con soli 100 euro complessivi.
Imprese: Giuseppe Tripoli nominato mister Pmi Italia
Il Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, accogliendo la richiesta del Vice Presidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, ha nominato Giuseppe Tripoli responsabile per l'Italia per le piccole e medie imprese.

Il nostro paese è il primo in Europa a nominare Mister Pmi, che lavorerà a stretto contatto con il responsabile europeo, Daniel Calleja Crespo.

Il suo compito principale è salvaguardare gli interessi delle piccole e medie imprese, favorendone il rapporto con le istituzioni e vigilando sull'applicazione delle normative nazionali ed europee, quali ad esempio lo Small Business Act. L'Italia è il paese europeo che ha il maggior numero di pmi, pari al 99% del proprio tessuto produttivo.

Ue: Italia, Regno Unito e Belgio “Ok a revisione Small Business Act
Italia, Regno Unito e Belgio hanno risposto favorevolmente alla Revisione dello Small Business Act promosso dalla Commissione Europea.

In una dichiarazione congiunta il Ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani, il Ministro inglese per le imprese Mark Prisk e quello per le piccole e medie imprese belga, Sabine Laruelle sottolineano che “questa revisione manda un segnale chiaro circa la centralità delle piccole e medie imprese per l'economia europea”. In particolare “lo Small Business Act, promosso nel 2008, è stato una pietra miliare dell'impegno dell'Europa per mettere le PMI al centro delle decisioni e ha creato uno strumento legislativo utile per migliorare le condizioni nelle quali operano le stesse imprese”.

“Continueremo – hanno dichiarato i Ministri - a portare avanti strategie nazionali per incoraggiare le aziende e sostenere le nostre piccole imprese, e lavoreremo insieme in Europa per rimuovere tutte le barriere esistenti. Dobbiamo assicurarci che le aziende siano in grado di ottenere i finanziamenti necessari e possano avere un immediato beneficio dalle nuove opportunità offerte dal mercato”.

PMI: Tajani presenta lo Small Business Act
Oggi, mercoledì 23 febbraio, ore 16.30, il Vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, alla presenza del Ministro Paolo Romani, presenterà a Roma la revisione dello “Small Business Act per l'Europa” (Sba), il documento che introduce misure innovative per accrescere la competitività delle piccole e medie imprese italiane.

L'incontro sarà l'occasione per fare il punto, ad un anno dell'approvazione da parte del Governo Berlusconi, della direttiva Sba, sui successi finora raggiunti e sulle nuove aree strategiche su cui punterà in futuro la politica europea per le piccole e medie imprese.
La conferenza stampa congiunta è prevista alle ore 16.30 presso la sede della Rappresentanza in Italia della Commissione europea (via IV Novembre, 149).

146.93 Kb
479.36 Kb
Credito alle PMI, firmato accordo che proroga la moratoria
L'accordo appena firmato è l'esito di una collaborazione con le banche e le imprese, una misura che "aiuta tante, piccole e medie imprese".
Dal 3 agosto 2009 sono state circa 200 mila le piccole imprese che hanno potuto beneficiare del primo accordo sulla moratoria e che, tramite l'accordo firmato oggi, viene prorogata al 31 luglio 2011.
Il presidente del Consiglio Berlusconi nel corso della conferenza stampa, tenuta insieme al ministro dell'Economia Tremonti, ha ricordato le misure economiche avviate dal governo per fronteggiare la crisi economica.
Mentre il ministro Tremonti ha illustrato i punti dell'accordo per il credito alle PMI, con l'obiettivo di sostenere quelle tuttora in difficoltà e aiutare quelle che hanno superato la fase più acuta della crisi a riprendere l'attività.

I quattro punti sostanziali del nuovo accordo:

1. proroga di sei mesi della moratoria per le PMI che non ne abbiano già beneficiato. Il termine passa quindi dal 31 gennaio al 31 luglio 2011;

2. allungamento della durata del mutuo per le PMI che hanno già beneficiato della moratoria, con un periodo di ammortamento allungato fino al 100% della durata residua, comunque per non più di tre anni. Riguardo al tasso, ci sono due possibilità: negoziato tra impresa e banca, senza oneri amministrativi per le imprese oppure invariato rispetto al finanziamento già realizzato se c'è la garanzia del Fondo centrale di garanzia o dell'ISMEA o se l'operazione è finanziata con un plafond ad hoc che verrà messo a disposizione dalla Cassa depositi e prestiti;

3. copertura dal rischio di tasso, su richiesta delle PMI che ottengono l'allungamento, con strumenti semplici resi disponibili dalle banche;

4. finanziamento proporzionale all'aumento di capitale offerto dalle banche alle imprese che rafforzano il patrimonio.

PMI: accordo Rete Imprese-Unicredit
Il nuovo accordo tra Unicredit e Rete imprese Italia promuove le Pmi su 5 fronti: ripresa ciclo economico, competitività e innovazione, formazione, internazionalizzazione e reti di impresa.

Un miliardo di euro
per il rilancio economico e produttivo delle Pmi: questo il plafond previsto dall'accordo denominato "Ripresa Italia", stretto tra Unicredit e R.ETE. Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti).

I fondi finanzieranno cinque programmi, nelle diverse fasi del ciclo economico. Si comincerà dai primi tre, che focalizzano su ripresa economica, innovazione nella produzione e formazione per la competitività.

1. Ripresa del ciclo economico: ricorso a strumenti (prestiti e fidi a breve termine) pensati per accompagnare le aziende nella fase di riavvio del ciclo produttivo.

2. Competitività e innovazione, con prodotti (mutui per investimenti R&S e per start-up) utili a sostenere le imprese che investono su questo fronte.

3. Formazione, con percorsi per giovani e neolaureati volti a insegnare come avviare un'attività imprenditoriale e scegliere la strada del lavoro autonomo.

4. Internazionalizzazione, con progetti dedicati alle Pmi, per sostenerle in questo delicato processo.

5. Reti di impresa, in quanto l'aggregazione delle Pmi è una chiave importante per guidare l'uscita dalla crisi.
Incontro Romani-Tajani su Made In, small business act e innovazione
Si sono incontrati, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministro Paolo Romani e il Vice Presidente della Commissione Europea con delega all'Industria, Antonio Tajani.

Temi dell'incontro: l'aggiornamento dello Small Business Act, di cui l'Italia è stato il primo Paese a recepire la direttiva europea;
il lancio di un partenariato per l'innovazione a livello comunitario, che vedrà lavorare insieme la Commissione, i singoli stati, il Parlamento Europeo e il mondo della ricerca;
il pressing congiunto della Commissione e del governo italiano per ottenere il via libera, dopo il voto favorevole del Parlamento europeo, al regolamento sul Made In, ovvero l'obbligo dell'etichettatura sulle merci in ingresso nell'Unione Europea.

SBA: Rapporto 2010 sulle iniziative a sostegno delle Pmi
E' stato realizzato dalla Direzione Generale PMI e Enti Cooperativi del Ministero Sviluppo Economico, il Rapporto 2010 intitolato “Le iniziative a sostegno delle pmi in Italia e nell'Europa a 27”.

Come prevede l'art. 6 della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri in attuazione dello Small Business Act (SBA), è stata effettuata un'analisi comparata delle iniziative che l'Italia ed i singoli Paesi europei hanno intrapreso a favore delle piccole e medie imprese, sia in relazione all'attuazione degli obiettivi fissati dallo SBA, che in risposta alla crisi economica.
Il monitoraggio, con il supporto del Tavolo Permanente PMI ed in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, è effettuato ogni anno (il primo Rapporto risale al 2009), seguendo un approccio dinamico, al fine di analizzare costantemente le azioni intraprese per favorire l'attività economica delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) italiane, che rappresentano più del 20% delle PMI UE, ed europee.

Dal Rapporto emergono previsioni positive: un punto di Pil aggiuntivo in tre anni e 50mila posti di lavoro in più anche se la strada delle imprese italiane è ancora in salita.

PMI: ACCORDO CONFINDUSTRIA - NOMURA - SACE PER FORNITRICI PA
Confindustria, Nomura e SACE firmano un accordo quadro nazionale per sostenere liquidita' e capacita' d' investimento delle aziende italiane, in prevalenza Pmi, fornitrici della Pubblica Amministrazione.

Nell' ambito dell' accordo sottoscritto la banca d' investimento Nomura e SACE Fct, la societa' di factoring del Gruppo SACE,
individueranno e promuoveranno, in collaborazione con le associazioni di Confindustria, soluzioni finanziarie per la
gestione e lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione per forniture di beni e
servizi. L' obiettivo dell' accordo, infatti, e' rafforzare la gestione finanziaria, migliorare la struttura patrimoniale ed ampliare la capacita' d' investimento in Italia e all' estero delle imprese, soprattutto di quelle in difficolta' a causa dei ritardi nei pagamenti.

''L' Accordo con SACE e Nomura'' ha affermato Emma Marcegaglia'' costituisce uno strumento importante che Confindustria mette a disposizione delle imprese del sistema. Lo spirito dell' Accordo e' quello di non lasciare indietro nessuno, neanche chi ha crediti particolarmente incagliati con soggetti debitori '' difficili''. Con tale iniziativa si conferma l' impegno di
Confindustria su questo tema cosi' sentito dalle imprese e determinante per uscire dalla crisi economica che stiamo
attraversando''. '' Con questo accordo SACE amplia la propria capacita' d' intervento a supporto del mondo imprenditoriale italiano e, in particolare, delle tante piccole e medie imprese che soffrono dei ritardi di pagamento della pubblica amministrazione'' ha dichiarato Alessandro Castellano, amministratore delegato di SACE.
Small Business Act: MSE presenta alla UE documento proposte
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha inviato alla Commissione UE il documento di consultazione sul riesame dello Small Business Act (SBA), il principale strumento europeo di misure e interventi per le piccole e medie imprese.

La Direzione generale piccole e medie imprese del Ministero ha prospettato la creazione di strutture territoriali (“SBA regionali”) e l'introduzione di un “Contratto di Rete Europeo”, sul modello italiano, per favorire le relazioni tra le PMI dell'Unione Europea e diffondere la cultura della rete presso le piccole imprese e le imprese artigiane.

Il documento di consultazione vuole tener conto delle peculiarità territoriali delle PMI non solo in Italia ma in tutta Europa.
PMI: decisa la riforma del Fondo di Garanzia e dei criteri di selezione dei CONFIDI
PMI
Il Fondo diventa più radicato nel territorio e con un maggior rapporto diretto con le imprese – E attira l'attenzione degli esperti del Brasile. In 10 anni erogati finanziamenti per oltre 20 miliardi di euro.

Roma, 14 settembre 2010 – Riforma der Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese e dei criteri di selezione dei Confidi.

Il Comitato di Gestione del Fondo di Garanzia per le PMI, che opera al Ministero dello Sviluppo Economico, ha infatti approvato la modifica dei criteri di autorizzazione dei Confidi e degli altri fondi di garanzia per meglio certificare il merito di credito delle imprese beneficiarie. Lo ha reso noto Claudia Bugno, presidente del Comitato di Gestione del Fondo.

Tra le novità introdotte ci sono nuovi parametri caratterizzati da una maggiore flessibilità e velocità delle procedure di ammissione dei Confidi che vogliono lavorare con il Fondo, nell'ottica di una funzione “anticiclica” dello strumento.

«Dopo 10 anni di operatività dei Confidi con il Fondo, arriva una riforma importante e necessaria alla luce sia della congiuntura economica, sia dei cambiamenti normativi che hanno investito il mondo dei Confidi, rafforzandone il ruolo nell'ambito delle attività di finanziamento alle imprese», ha detto il presidente Bugno.

Small Business Act: MSE presenta alla UE documento proposte
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha inviato alla Commissione UE il documento di consultazione sul riesame dello Small Business Act (SBA), il principale strumento europeo di misure e interventi per le piccole e medie imprese.

La Direzione generale piccole e medie imprese del Ministero ha prospettato la creazione di strutture territoriali (“SBA regionali”) e l'introduzione di un “Contratto di Rete Europeo”, sul modello italiano, per favorire le relazioni tra le PMI dell'Unione Europea e diffondere la cultura della rete presso le piccole imprese e le imprese artigiane.

Il documento di consultazione vuole tener conto delle peculiarità territoriali delle PMI non solo in Italia ma in tutta Europa.
7.07.2010 - Regime di aiuto destinato a promuovere gli investimenti nel capitale di rischio delle PMI
E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n° 154 del 5 luglio 2010, il Decreto 21 aprile 2010 n° 101 del Ministero Sviluppo Economico ''Regime di aiuto destinato a promuovere gli investimenti nel capitale di rischio delle piccole e medie imprese, ai sensi dell'articolo 1, comma 845, della legge 27 dicembre 2006, n. 296''.

Il regolamento intende rispondere alla necessità di istituire uno specifico regime di aiuto destinato a promuovere gli investimenti nel capitale di rischio delle piccole e medie imprese attravesro l'organizzazione di un sistema aperto destinato ad incoraggiare gli investitori a fornire capitale di rischio.

Il provvedimento individua pertanto modalità d'intervento pubblico a sostegno di operazioni di finanziamento nel capitale di rischio delle PMI nelle fasi iniziali della loro crescita e nella fase di espansione, nel rispetto delle vigenti norme in materia di intermediazione finanziaria e di aiuti di stato, anche con riferimento ai divieti e limitazioni previsti dalla vigente normativa comunitaria per taluni settori di attività.

Le PMI beneficiarie non devono essere quotate nel listino ufficiale di una borsa valori o su un mercato non quotato dei titoli della stessa.

Ddl Statuto imprese: Commissione vara testo snello, da lunedi' 14 marzo in Aula
Fumata bianca in Commissione Attivita' Produttive della Camera su un nuovo testo del Ddl con lo Statuto delle imprese.

Dopo uno stop di cinque mesi, la Commissione ha deciso di ' snellire' il testo per superare alcuni rilievi emersi in altre commissioni come la Bilancio e la Giustizia.

Il provvedimento e' all'ordine del giorno dell'Aula di Montecitorio la prossima settimana.

In particolare, rispetto alla prima versione sono state tolte le norme in campo fallimentare, quelle sulla riforma fiscale e l'istituzione di una Agenzia nazionale per le piccole imprese; sono state inoltre rese piu' soft le misure per contrastare i ritardi dei pagamenti della P.A. verso le imprese, eliminando la possibilita' di queste ultime di compensare tra crediti e debiti.

Tra le novita' inserite durante l' esame in Commissione, spicca la previsione di una legge annuale per le micro e piccole imprese sulla scia dello Small Business Act europeo.

Piu' in generale, il provvedimento definisce lo statuto delle imprese e dell' imprenditore; ne regola i rapporti con le istituzioni e la pubblica amministrazione, puntando ad una riduzione e ad una maggiore trasparenza degli adempimenti amministrativi e a contrastare i ritardi nei pagamenti (attraverso una delega).

Prevista anche una disciplina degli appalti pubblici e misure ad hoc in materia di micro, piccole e medie imprese, tra cui oltre la legge annuale anche l' istituzione di una Commissione parlamentare per queste tipologie di impresa. "Sono soddisfatto perche' - commenta il relatore, Enzo Raisi (Fli) - con una impostazione bipartisan i risultati arrivano. Inoltre - conclude il deputato - si
tratta di una proposta di legge di iniziativa parlamentare".
 Copyright FederlegnoArredo - C.F. 97228150153 - Tel. +39.02806041 Fax +39.0280604392 - web@federlegnoarredo.it - Disclaimer - Informativa Privacy
Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Milano n° 112 del 27/2/2012 - Direttore responsabile Giovanni De Ponti