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Pagamento debiti PA - Prime indicazioni operative della Ragioneria dello Stato
Roma, 12 aprile 2013
Segnaliamo che, sul sito del Ministero delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato è disponibile la Circolare n. 17/2013, che contiene prime indicazioni operative in tema di accreditamento alla piattaforma elettronica e ricognizione dei debiti di cui al Decreto - Legge per lo sblocco dei pagamenti dovuti dalle PA alle imprese (DL n. 35/2013).
I chiarimenti ministeriali sono rivolti alle amministrazioni statali e hanno per oggetto principalmente le misure organizzative e tecniche necessarie alla corretta e tempestiva attuazione degli adempimenti previsti dal Decreto.
La Circolare tuttavia contiene indicazioni anche per le imprese, soprattutto con riferimento ai profili riguardanti i meccanismi di ricognizione dei debiti della PA e le ipotesi di omessa, incompleta o erronea indicazione degli estremi dei loro crediti (art. 7, co. 7, DL n. 35/2012).
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Eurocodici - NTC, stabiliti i parametri tecnici per l'applicazione
Roma, 2 aprile 2013
Il decreto del Ministero delle infrastrutture 31 luglio 2012, relativo all'approvazione delle appendici nazionali recanti i parametri tecnici per l'applicazione degli Eurocodici, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 73 del 27 marzo scorso.
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Al via la Strategia Energetica Nazionale
Roma, 14 marzo 2013
Riduzione dei costi energetici, pieno raggiungimento e superamento di tutti gli obiettivi europei in materia ambientale, maggiore sicurezza di approvvigionamento e sviluppo industriale del settore energia. Sono questi i quattro obiettivi del documento di strategia energetica che il Ministro dello Sviluppo economico delle Infrastrutture e dei Trasporti Corrado Passera e il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini hanno approvato tramite Decreto Interministeriale la modernizzazione del settore energia rappresenta un elemento cardine per la crescita sostenibile del Paese. A oltre vent'anni dall'ultimo Piano Energetico Nazionale, questo documento di programmazione e indirizzo era molto atteso dal settore. La Strategia Energetica Nazionale (SEN) è il frutto di un ampio processo di consultazione pubblica, avviata a metà ottobre con l'approvazione in Consiglio dei Ministri del documento di proposta e proseguita con il confronto fino a dicembre di tutte le istituzioni rilevanti (Parlamento, Autorità per l'Energia e Antitrust, Conferenza Unificata, Cnel, Commissione Europea) e di oltre 100 tra associazioni di categoria, parti sociali e sindacali, associazioni ambientaliste e di consumatori, enti di ricerca e centri studi. Sono stati inoltre ricevuti oltre 800 suggerimenti e contributi da cittadini e singole aziende attraverso la consultazione pubblica che si è svolta on-line sul sito web del Ministero dello Sviluppo economico.
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Strategia Energetica Nazionale: firmato il decreto
Roma, 8 marzo 2013
Si chiude la procedura sulla Strategia Energetica Nazionale. Oggi è stata apposta la doppia firma da parte dei ministri dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico sul decreto di consolidamento della SEN, il documento che definirà le future mosse del Belpaese sul fronte elettrico e termico. Ne dà notizia lo stesso Corrado Clini a margine della presentazione del rapporto OCSE chiarendo quale sia stato le responsabilità del governo in questo contesto. “Per una felice coincidenza temporale oggi io e Corrado Passera abbiamo firmato il decreto interministeriale che chiude la procedura sulla Strategia energetica nazionale”, ha dichiarato il ministro aggiungendo come la Strategia sia stata in questi mesi sottoposta ad una consultazione pubblica sulla base della quale le amministrazioni competenti hanno riesaminato il documento.
La seduta odierna del CIPE, inoltre ha aggiornato il Piano di Azione Nazionale per la riduzione delle emissioni di gas serra, per far fronte agli impegni nazionali nei confronti dell'UE e della comunità internazionale.
L'aggiornamento, infatti, prevede di proseguire il processo di decarbonizzazione dell'economia del Paese tramite azioni di supporto alla green economy, in coerenza con la Strategia Energetica Nazionale.
Tra le misure proposte, si segnalano il prolungamento delle detrazioni di imposta per l'efficienza energetica in edilizia, l'estensione fino al 2020 dei certificati bianchi per il risparmio energetico, nuove misure per la promozione di fonti energetiche rinnovabili sia elettriche che termiche, l'istituzione del catalogo delle tecnologie verdi e il rifinanziamento del Fondo rotativo di Kyoto.
L'attuazione di alcune di tali misure è subordinata all'adozione di provvedimenti normativi e alla relativa copertura finanziaria attraverso risorse disponibili a legislazione vigente o con nuovi stanziamenti.
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Terremoto, Monti firma decreto ripartizione fondi
Roma, 17 ottobre 2012
Oltre 91 milioni di euro derivanti dai risparmi ottenuti dalla riduzione dei contributi in favore dei partiti e movimenti politici
Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha firmato il decreto per la ripartizione dei fondi a favore delle Regioni (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Umbria e Abruzzo) colpite da eventi sismici. Le risorse ammontano ad oltre 91 milioni di euro e derivano dai risparmi ottenuti dalla riduzione dei contributi in favore dei partiti e dei movimenti politici (articolo 16, comma 1, della legge 6 luglio 2012, n. 96).
In particolare sono interessati dal provvedimento i comuni colpiti dal terremoto nelle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo il 20 e 29 maggio 2012 a cui sono destinati oltre 61 milioni di euro; i comuni dell'Umbria a causa del sisma del 15 dicembre 2009 a cui sono destinati 20 milioni di euro, e, infine, gli eventi sismici che hanno interessato la provincia dell'Aquila e gli altri comuni a cui sono destinati 10 milioni di euro.
Il decreto sarà a breve pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
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Agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie: Guida fiscale AdE - agosto 2012
Roma, 11 settembre 2012
L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato l'aggiornamento ad agosto 2012 della Guida fiscale alle agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie.
Le nuove istruzioni si sono rese necessarie a seguito delle seguenti novità normative:
- Manovra Salva-Italia (DL 201/2011, art. 4, convertito nella Legge 214/2011) che ha previsto il suo inserimento tra gli oneri detraibili ai fini Irpef; - Decreto Sviluppo (DL 83/2012 convertito nella Legge 134/2012) ha elevato, per un periodo di tempo limitato, la misura della detrazione e il limite massimo di spesa ammessa al beneficio: per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, la detrazione aumenta al 50% e il limite massimo di spesa raddoppia, da 48.000 a 96.000 euro per unità immobiliare. Di seguito una sintesi delle altre novità introdotte nel 2011:
- abolizione dell'obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara; - riduzione della percentuale (dal 10 al 4%) della ritenuta d'acconto sui bonifici che banche e Poste hanno l'obbligo di operare; - eliminazione dell'obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall'impresa che esegue i lavori; - facoltà riconosciuta al venditore, nel caso in cui l'unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l'intero periodo di godimento della detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all'acquirente (persona fisica) dell'immobile; - obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l'importo detraibile in 10 quote annuali; dal 2012 non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali; - estensione dell'agevolazione agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell'immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza.
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Agenzia Entrate: agevolazioni fiscali per le reti d'impresa
Roma, 25 giugno 2012
Ammesso all'86% il risparmio di imposta
Si attesta oltre l'86% la quota di risparmio di imposta a favore delle imprese che hanno fatto "rete". Più precisamente, in relazione al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2011 alle imprese appartenenti a una delle reti d'impresa, riconosciute dall'articolo 42 del DI 78/2010, il beneficio fiscale spetta in misura non superiore all'86,5011 % del risparmio di imposta richiesto con il modello Reti.
Lo prevede un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate, che spiega che la misura del beneficio dipende dal rapporto tra il totale delle risorse stanziate pari a 14 milioni di euro, per il 2012, e l'importo del risparmio d'imposta complessivamente richiesto al Fisco con il modello Reti che, al 23 maggio 2012, ha superato la quota di 16 milioni di euro.
In che cosa consiste il beneficio fiscale - L'agevolazione è prevista dall'articolo 42 del decreto legge 31 maggio 2010, n.78 - convertito dalla legge 30 luglio 2010 - che stabilisce, fino al periodo d'imposta 2012, la sospensione d'imposta della quota degli utili di esercizio destinata dalle imprese che aderiscono o sottoscrivono un contratto di rete al fondo patrimoniale per la realizzazione degli investimenti previsti dal programma comune di rete. La quota degli utili che non concorre alla formazione del reddito di impresa non può comunque superare il limite di un milione di euro.
Fonte Agenzia delle Entrate
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DL SVILUPPO: OK commissioni Camera, testo va in Aula
Roma, 20 luglio 2012
Le commissioni congiunte Finanze e Attivita' Produttive della Camera hanno votato il via libera al decreto sviluppo, che ora passa all' aula di Montecitorio.
Le due commissioni hanno dato mandato ai relatori a riferire favorevolmente in aula.
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Credito d'imposta per i lavoratori assunti al Sud, definite le modalità operative
Roma, 22 giugno 2012
Definite, con decreto del 24 maggio 2012, le modalità di attuazione dell'art. 2 del decreto-legge del 13 maggio 2011, n. 70 (convertito dalla legge n. 106/2011), che prevede la concessione di un credito d'imposta per la creazione di nuovo lavoro stabile nel Mezzogiorno.
L'assunzione, da effettuare nei ventiquattro mesi successivi alla data di entrata in vigore del decreto legge, riguarda lavoratori definiti dalla Commissione Europea «svantaggiati» o «molto svantaggiati» nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, nel rispetto delle condizioni previste dal Regolamento (CE) n. 800/2008, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune.
Per fruire del credito d'imposta, gli interessati devono farne richiesta alle Regioni; ciascuna Regione adotta, nel rispetto delle proprie procedure, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del decreto (G.U. 1° giugno 2012), il provvedimento con cui stabilisce le modalità e le procedure per la concessione del credito d'imposta nel rispetto dei criteri stabiliti dallo stesso decreto, emanato dall Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro del lavoro e con il Ministro per la coesione territoriale.
Queste alcuni punti della disciplina.
Beneficiari del credito d'imposta sono tutti i soggetti che, nel periodo compreso tra il 14 maggio 2011 e il 13 maggio 2013, in qualità di datori di lavoro, in base alla vigente normativa sul lavoro, incrementano il numero di lavoratori a tempo indeterminato nelle Regioni indicate. Sono esclusi dall'applicazione della disciplina del credito d'imposta le persone fisiche non esercenti attività d'impresa nè arti e professioni e i soggetti indicati nel Testo Unico delle imposte sui redditi (D.P.R. n. 917/86).
Incremento della base occupazionale: danno diritto al credito d'imposta le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori, definiti dalla Commissione europea «svantaggiati» o «molto svantaggiati», che costituiscono incremento del numero di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato mediamente occupati nelle Regioni, nei dodici mesi precedenti alla data dell'assunzione.
Lavoratori svantaggiati sono definiti dal Regolamento (CE) n. 800 del 2008 quelli rientranti in una delle seguenti categorie: • chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; • chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale; • lavoratori che hanno superato i 50 anni di età; • adulti che vivono soli con una o più persone a carico; • lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25 % la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato se il lavoratore appartiene al genere sottorappresentato; • membri di una minoranza nazionale all'interno di uno Stato membro che hanno necessità di consolidare le proprie esperienze in termini di conoscenze linguistiche, di formazione professionale o di lavoro, per migliorare le prospettive di accesso ad un'occupazione stabile.
Invece, lavoratore molto svantaggiato è definito chi è senza lavoro da almeno 24 mesi.
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Semplificazione amministrativa. Le recenti novità di interesse per le imprese
Roma, 30 maggio 2012
Nel corso dell'ultimo anno, è stata intensa l'attività di produzione normativa avente ad oggetto misure di semplificazione amministrativa e regolamentare.
In particolare, il recente Decreto Semplifica Italia (DL n. 5/2012, convertito nella legge n. 35/2012), ha notevolmente potenziato le misure volte a innalzare i livelli di efficienza della PA e a ridurre gli oneri burocratici gravanti su imprese e cittadini.
In allegato, una Tabella illustrativa delle principali semplificazioni di interesse per le imprese, con prime indicazioni in merito alla loro operatività.
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Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale, 4 maggio 2012
Roma, 26 aprile 2012
La Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, per celebrare la Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale organizza il 4 maggio un Convegno presso il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL) dal titolo “La giurisprudenza delle sezioni specializzate in materia di Proprietà Industriale e Intellettuale: nuovi e consolidati orientamenti. La testimonianza diretta dei magistrati”, che si inserisce nel quadro della strategia di sensibilizzazione e informazione adottata per promuovere la conoscenza dei diritti di Proprietà Intellettuale.
L'edizione 2012 della Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale celebra gli Innovatori Sognatori “Visionary Innovators”, per ricordare che dietro ogni grande innovazione, sia artistica che tecnologica, c'è un percorso frutto della curiosità, dell'intuito e della determinazione degli individui.
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Ministro dell'Ambiente Clini: detrazione 55% fino al 2020
Roma, 24 aprile 2012
La proposta è contenuta nel Piano per la riduzione delle emissioni al 2020 presentato al Cipe
Prorogare fino al 2020 la detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici. È una delle proposte contenute nel “Piano per la riduzione delle emissioni al 2020” che il Ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, ha presentato al Cipe qualche giorno fa.
Le misure, presentate come proposta di delibera al Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe), puntano a ridurre del 25% le emissioni di CO2 entro il 2020 e raggiungere gli obiettivi del pacchetto Ue Clima Energia 20-20-20. Ricordiamo che la detrazione del 55% scadrà a fine 2012. Dal 2013 gli interventi di riqualificazione energetica saranno ancora detraibili, ma con una percentuale del 36%, come stabilito dalla Manovra Salva Italia. Negli scorsi mesi Parlamento e Governo si sono detti favorevoli alla stabilizzazione del bonus del 55% e ancora all'inizio di quest'anno la Commissione Ambiente della Camera ne ha chiesto la stabilizzazione e l'estensione agli interventi di consolidamento antisismico. Dal Rapporto “Le detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente 2010” predisposto dall'ENEA e presentato all'inizio di aprile, è emerso che la detrazione del 55% ha attivato investimenti complessivi superiori a 4.600 milioni di euro e consentito un risparmio medio per intervento pari a circa 5 MWh/anno. Con questa misura si è ottenuto un risparmio energetico superiore a 2.000 Gwh/anno e un conseguente valore di CO₂non emessa in atmosfera pari a circa 430 kt/anno. Le altre misure proposte sono: - l'istituzione di un Catalogo di tecnologie, sistemi e prodotti per decarbonizzare l'economia italiana: imprese e privati che acquisteranno le tecnologie, i sistemi e i prodotti contenuti nel Catalogo (da definire entro dicembre 2012) avranno accesso agevolato ai benefici previsti dal Fondo Kyoto o una riduzione del 55% dell'IVA sull'acquisto delle tecnologie dei sistemi e dei prodotti stessi; - l'introduzione della Carbon Tax, per reperire risorse a potenziamento del Fondo per Kyoto; - l'efficientamento energetico, la generazione distribuita e lo sviluppo di reti intelligenti per le ‘smart cities'; - la gestione del patrimonio forestale, sia come serbatoio di cattura della CO2 sia per la produzione di biomassa e biocombustibili; - il rafforzamento del ruolo degli enti locali nel percorso verso la sostenibilità energetica ed ambientale attraverso la prosecuzione della positiva esperienza del “Patto dei Sindaci”.
Obiettivi, questi, “che si sposano con l'innovazione tecnologica - ha spiegato il Ministro Corrado Clini -, con il cambio delle filiere di produzione e che, peraltro, mettono l'economia europea in grado di competere con l'economia degli Stati Uniti, dell'India, della Cina e del Brasile, che stanno investendo tantissimo nelle nuove tecnologie a basso contenuto di carbonio”.
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Start up innovative: il Ministro Passera costituisce una Task force
Roma, 11 aprile 20112
Il Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera ha costituito una Task force che avrà il compito di analizzare e individuare in tempi brevi le misure da attuare per creare in Italia un ambiente favorevole alle start up innovative.
L'obiettivo è quello di favorire le condizioni per cui i giovani – e i meno giovani – pieni di talento, energia, e creatività portino avanti i loro progetti imprenditoriali.
La Task Force sarà coordinata da Alessandro Fusacchia, consigliere del Ministro Passera per gli affari europei e i giovani, il merito e l'innovazione, e sarà composta di esperti di riconosciuta competenza, che parteciperanno ai lavori a titolo individuale e pro bono.
Il lavoro della Task force sarà portato avanti in stretto raccordo con le altre priorità strategiche che interessano il mondo delle imprese o altri settori strettamente collegati, tra cui l'agenda digitale, l'accesso al credito, il riordino degli incentivi.
I Componenti della Task force sono i seguenti:
Paolo BARBERIS Selene BIFFI Giorgio CARCANO Annibale D'ELIA Luca DE BIASE Andrea DI CAMILLO Riccardo DONADON Alessandro FUSACCHIA (coordinatore) Mario MARIANI Massimiliano MAGRINI Enrico POZZI Giuseppe RAGUSA Donatella SOLDA-KUTZMANN
Presto online i curricula e ulteriore materiale informativo.
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Rapporto ENEA “Le detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente nel 2010”
Roma, 04 Aprile 2012
L'ENEA ha pubblicato il rapporto “Le detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente nel 2010” che fornisce il quadro complessivo degli interventi realizzati sugli edifici residenziali per il 55%. Il Rapporto, che è stato presentato lo scorso 28 marzo al Ministero dello Sviluppo Economico, è ora disponibile sul sito ENEA Obiettivo Efficienza Energetica, consultabile all'indirizzo www.efficienzaenergetica.enea.it.
Per il 2010 il risparmio energetico attribuibile agli interventi di riqualificazione energetica, che hanno beneficiato degli incentivi fiscali previsti dalla Legge 296/06 e successive modificazioni, è superiore ai 2.000 GWh/anno in energia primaria, con un conseguente valore di CO₂ non emessa in atmosfera pari a circa 430 kt/anno.
Questi, in dettaglio, i numeri presentati :
405.600 le pratiche totali trasmesse all'ENEA oltre 4.600 milioni di euro il valore degli investimenti effettuati oltre 2.500 milioni di euro il valore complessivo degli importi portati in detrazione 11.350 € il costo medio per intervento 5 MWh/anno il risparmio medio di energia per singolo intervento
I dati, esaminati su base regionale, evidenziano una forte disomogeneità tra le realtà regionali e confermano il primato per la Lombardia sia per il numero di pratiche trasmesse, sia per il valore degli investimenti complessivi effettuati che per il risparmio conseguito.
Nel confronto fra i principali indicatori nel periodo di osservazione 2007-2010 emerge una netta crescita del numero complessivo di interventi di riqualificazione energetica, a conferma che tale sistema di incentivi sia diventato diffusamente conosciuto e di come i cittadini abbiano preso dimestichezza nell'utilizzarlo.
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Nuovo Accordo di Programma ANCI-CdC RAEE
Roma, 30 marzo 2012
È stato siglato mercoledì 28 marzo 2012 a Roma il nuovo Accordo di Programma tra l'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e il Centro di Coordinamento RAEE, che prevede importanti novità per la gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) nel nostro Paese.
Il documento è stato sottoscritto da Filippo Bernocchi, Delegato ANCI all'Energia e ai Rifiuti e da Danilo Bonato, Presidente del CdC RAEE.
Fra le principali novità introdotte in sede di revisione dell'Accordo – che sostituisce quello in vigore dal 2008 – le modifiche ai criteri di accesso ai cosiddetti Premi di Efficienza, cioè i corrispettivi in denaro messi a disposizione dai Sistemi Collettivi per favorire scelte organizzative e operative dei Centri di Raccolta che assicurino una elevata efficienza complessiva del sistema di gestione dei RAEE, perseguendo le finalità di protezione ambientale previste dalla normativa vigente. Tali premialità sono infatti riconosciute ai Comuni o ai soggetti gestori delle Isole Ecologiche quando vengono soddisfatti determinati criteri qualitativi e quantitativi nella raccolta dei RAEE (in particolare quando la quantità di rifiuti ritirata presso il CdR in una sola “presa” è superiore a una certa soglia), così da ridurre i costi e gli impatti ambientali della logistica.
Dal nuovo Accordo emerge in primo luogo la volontà comune di promuovere ulteriormente l'apertura dei Centri di Raccolta ai conferimenti dei RAEE ritirati dalla Distribuzione in modalità “uno contro uno” solo le isole ecologiche che daranno tale disponibilità potranno accedere ai Premi di Efficienza, mentre in precedenza era necessario raccogliere almeno 50 tonnellate di RAEE in un anno. Gli importi unitari dei Premi varieranno in funzione della disponibilità nei confronti della distribuzione: 40 €/tonnellata per chi riceve RAEE provenienti dalla distribuzione del proprio ambito territoriale e 55€/t. per chi è aperto anche agli esercizi commerciali di altre aree (extra bacino).
I Premi saranno poi maggiorati di 5 €/t. per le piazzole dotate di sistema per la pesatura dei RAEE in uscita.
Un altro obiettivo dell'Accordo è quello di incentivare il riciclo di quelle tipologie di RAEE che non raggiungono ancora soddisfacenti quantitativi di raccolta, in particolare per i Raggruppamenti R4 (piccoli elettrodomestici e apparecchiature IT), R2 (grandi elettrodomestici) e R5 (sorgenti luminose). I Premi di Efficienza saranno infatti riconosciuti esclusivamente a quei Centri di Raccolta che raggiungono almeno un livello minimo di raccolta nei Raggruppamenti R2 e R4 (sommati tra loro).
La peculiarità del Raggruppamento R5 ha condotto a scegliere un incentivo economico su base annuale, variabile in funzione dei quantitativi raccolti: chi supera i 1.500 kg di sorgenti luminose in un anno avrà un bonus di 500 Euro, che potrà crescere fino ai 4.000 € per chi raggiunge i 5.000 kg.
Confermato infine il Fondo destinato all'adeguamento e al potenziamento dei Centri di Raccolta comunali, finanziato dai Sistemi Collettivi con un contributo di 5 euro per ogni tonnellata premiata. Proprio in questi giorni si stanno individuando i progetti che saranno finanziati (a seguito di un apposito Bando) con la prima dotazione del Fondo.
Soddisfazione è stata espressa dal Delegato ANCI alle Politiche energetiche e ai Rifiuti, Filippo Bernocchi: “nel primo triennio di vigenza dell'Accordo di Programma il ruolo dei Comuni e delle Aziende affidatarie dei servizi di raccolta differenziata è stato fondamentale per l'efficace funzionamento del sistema di gestione dei RAEE. Con il nuovo Accordo – prosegue Bernocchi – intendiamo fornire un quadro di regole operative più semplici ma anche stimolare ulteriormente l'efficienza e l'efficacia della raccolta. Per questo motivo abbiamo facilitato l'accesso dei Sottoscrittori ai Premi di Efficienza, a patto che supportino la diffusione del sistema di ritiro “1 contro 1″ aprendo le porte dei centri di raccolta alla distribuzione”.
“Il rinnovo dell'Accordo – spiega Danilo Bonato, Presidente del Centro di Coordinamento RAEE – è la conferma di una solida collaborazione che in questi anni ha visto gli Enti Locali lavorare a fianco dei Sistemi Collettivi per rendere la raccolta dei RAEE in Italia efficace e capillare. Siamo sicuri che le nuove premialità e i miglioramenti introdotti dall'Accordo daranno un ulteriore forza al Sistema, rendendo allo stesso tempo più semplice l'accesso ai Centri di Raccolta alla Distribuzione che ritira i RAEE con il sistema ‘uno contro uno'.
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Fondo Kyoto per l'ambiente: domani il via alle domande di finanziamento
Roma, 15 marzo 2012
Clini: “Grandi vantaggi per l'ambiente e volano per la green economy” Forte interesse attorno al programma, in due settimane già oltre 3600 richieste di accredito
Scatta domani 16 marzo, alle ore 12,00, il termine per la presentazione delle domande di finanziamento dei progetti del Fondo Rotativo Kyoto, il programma del Ministero dell'Ambiente per la promozione dell'efficienza energetica, della ricerca innovativa in campo ambientale e delle fonti rinnovabili di piccola taglia, gestito dalla Cassa depositi e prestiti (CDP).
Ma già prima dell'avvio, l'interesse per il nuovo strumento, che si rivolge a cittadini, condomini, imprese, persone giuridiche e soggetti pubblici è stato molto elevato: il sito di CDP, attraverso il quale i beneficiari potranno richiedere i finanziamenti, ha ricevuto dal 2 marzo scorso - data nella quale si sono aperte le procedure di accredito - oltre 3600 “accreditamenti”.
“Il grande numero di accrediti – commenta il ministro dell'Ambiente Corrado Clini – è il segnale che il fondo Kyoto rappresenta una risposta utile e convincente all'esigenza di finanziamento della green economy nel nostro paese. Un programma destinato ad investimenti piccoli e medi risponde all'esigenza di diffusione sul territorio di strumenti e tecnologie che consentono una progressiva riconversione del nostro sistema energetico verso un modello low carbon, con grandi vantaggi per l'ambiente e con effetto volano per tutte le filiere produttive legate alla green economy”.
Le risorse del Fondo in questa prima fase sono di 600 milioni di euro - distribuite in tre cicli da € 200 milioni l'uno. I finanziamenti, erogati al tasso agevolato dello 0,50%, sono destinati alle seguenti misure: • microcogenerazione diffusa (impianti che utilizzano fonti da gas naturale, biomassa vegetale, biocombustibili liquidi, biogas); • rinnovabili di piccola taglia (eolico, idroelettrico, termico, fotovoltaico, solare termico); • usi finali (involucro degli edifici e infissi; teleriscaldamento da impianti a gas naturale, biomassa, biocombustibili, biogas; geotermia; cogenerazione); • sostituzione di motori elettrici industriali; • interventi sui cicli produttivi delle imprese che producono acido adipico e delle imprese agro-forestali (protossido di azoto); • ricerca in tecnologie innovative; • gestione forestale sostenibile.
Le domande di finanziamento si potranno presentare fino al 14 luglio 2012 attraverso l'applicativo disponibile sul sito di CDP. Per informazioni e chiarimenti è attivo un numero verde, 800 098 754, e un indirizzo di posta elettronica cdpkyoto@cassaddpp.it.
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Ministero Infrastrutture e Trasporti: Emanato l'atto di indirizzo per il 2013
Roma, 12 marzo 2012
In data 5 marzo 2012 il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha emanato l'atto di indirizzo concernente l'individuazione delle priorità politiche da realizzarsi nel 2013.
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Contributi per gli interventi di prevenzione del rischio sismico per l'anno 2011
Roma, 12 marzo 2012
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 marzo u.s. l'Opcm n. 4007 del 29 febbraio 2012: contributi per gli interventi di prevenzione del rischio sismico per l'anno 2011
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Roma/Casa: grandi manovre per nuova ondata di costruzioni
Roma, 24 febbraio 2012
Cambio di destinazione d'uso: le cinque parole destinate a terremotare il mercato dell'edilizia romana nei prossimi anni. Perché da alcuni giorni è entrata in vigore, la norma del piano casa regionale più attesa da tutti i costruttori della città. Poche righe nelle quali si dice, tra l'altro, che chi ha cubature non residenziali inserite nei piani attuativi del Piano regolatore generale della capitale potrà ricavarne, con pochi limiti, abitazioni. Sottotraccia, allora, sono già cominciate le grandi manovre dei colossi del mercato romano per dare vita a questo pesante processo di trasformazione.
“C'è un'azione già in corso nelle aree dei piani attuativi. Qui il piano casa consente di costruire in cambio di destinazione d'uso e molti si stanno già attrezzando per farlo”. A parlare al Ghirlandaio delle operazioni in corso in queste settimane è una fonte molto vicina al mondo dei grandi costruttori romani. Ma per capire il suo riferimento occorre fare un passo indietro. Da febbraio, infatti, è partita a pieno regime la “fase due” del piano casa della Regione Lazio. Se il primo pacchetto di provvedimenti era tutto orientato alle operazioni di piccolo cabotaggio per i cittadini e i piccoli artigiani (i cosiddetti ampliamenti), questa seconda tranche è tutta mirata ai grandi imprenditori e si basa su due ingredienti fondamentali: i cambi di destinazione d'uso e le demolizioni con ricostruzione.
Quest'ultima ipotesi è la più semplice. Edifici dismessi vengono abbattuti per ricavarne nuova cubatura con un premio del 35 per cento (salvo diverse eccezioni). In questo caso, l'area più citata dagli imprenditori romani è una: via Tiburtina, piena di fabbricati da recuperare spesso molto prossimi alla nuova stazione dell'alta velocità. Quindi, particolarmente appetibili. Il blocco di via di Portonaccio è un esempio: qui la Parsitalia della famiglia Parnasi sta già operando da tempo con un cantiere molto importante, la “Città del Sole”. E gruppi di imprenditori più piccoli sono già attivi per studiare interventi in cordata. Ma ci sono parecchi altri casi simili in giro per la capitale come, solo per citarne uno, quello di via Ostiense.
La partita più interessante del piano casa, però, riguarda altre aree ed è legata a filo doppio con un fenomeno tipico della capitale negli ultimi anni. La tendenza dei costruttori, a partire dalla fine degli anni 90, è stata di incamerare milioni di metri cubi di diritti edificatori per edilizia non residenziale che, però, da cinque anni a questa parte ha subito un arresto quasi completo. Centri commerciali e uffici, praticamente, non sono più richiesti. Così, tutti quelli che si trovano nelle mani cubature per realizzarli, da qualche anno, sono rimasti fermi in attesa di tempi migliori.
E qui si innesta la norma sui cambi di destinazione d'uso del piano casa. Che prevede, all'articolo 3 ter, la possibilità di utilizzare “le aree per attività non residenziali dei piani e programmi attuativi di iniziativa pubblica e privata (approvati e non) per la realizzazione di palazzi ad uso residenziale fino a 10mila metri quadrati di superficie con un bonus ulteriore del 10% della volumetria complessiva prevista”. Una norma utile a ridurre il deficit di abitazioni endemico alla capitale per qualcuno; un gran regalo a qualche imprenditore per qualcun altro.
Giudizi a parte, di sicuro c'è il fermento in atto nel mercato romano. “Per l'utilizzo di queste norme, c'è già molto movimento in tutte le aree dei piani attuativi – riferisce ancora la fonte –, ma posso citarne due in particolare: Porta di Roma e Ponte di Nona”. La prima è, certamente, tra quelle più interessanti. Ricade nel pieno della centralità Bufalotta ed è appannaggio di un consorzio nel quale troviamo nomi come quello di Francesco Gaetano Caltagirone e della famiglia Toti. Qui sono soprattutto i volumi destinati ad uffici a non essere stati ancora realizzati.
Ma il copione si replica per moltissime altre aree: Anagnina/Romanina, dove è in gioco anche una densificazione dell'area, nella quale è presente il costruttore Sergio Scarpellini. E ci sono anche il Torrino e Talenti, Grotta Perfetta e l'area della Pontina. Ma l'elenco è lunghissimo: c'è l'area di Tor Pagnotta, quella di Lunghezza e quella di Vitinia. Con nomi che tornano ricorrenti. Oltre ai già citati Scarpellini, Caltagirone e Parnasi, ci sono Mezzaroma, Santarelli, Todini, Navarra. Solo per ricordare i nomi più noti.
I dettagli delle operazioni cominceranno ad emergere nei prossimi mesi: ancora è impossibile sapere quale sarà l'impatto concreto e complessivo di queste regole eccezionali sul mercato romano. Di certo, però, la potenzialità di questa norma è considerevole. Basti considerare che i piani attuativi coinvolti sono più o meno cinquanta. E che, complessivamente, cubano oltre quattro milioni di metri, considerando quelli approvati e in corso di approvazione. In ballo, allora, tra bonus e cambi di destinazione d'uso, c'è almeno mezzo milione di metri cubi di aumento di volumetria.
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Fondo Kyoto: al via dal 15 marzo
Roma, 16 febbraio 2012
Clini: Volano di crescita sostenibile
Oggi 16 febbraio 2012, alle ore 11.30, presso la sede della Cassa depositi e prestiti (CDP), in via Castelfidardo 1 - Roma, si terrà una conferenza stampa sul lancio del Fondo Kyoto.
Il Fondo sarà operativo dal 15 marzo ed ha per scopo la promozione di investimenti pubblici e privati per l'efficienza energetica nel settore edilizio e in quello industriale; la diffusione di piccoli impianti ad alta efficienza per la produzione di elettricità, calore e freddo; l'impiego di fonti rinnovabili in impianti di piccola taglia; la gestione sostenibile delle foreste; la promozione di tecnologie innovative nel settore energetico.
“Il Fondo – spiega il Ministro Clini - rappresenta una misura anticiclica, e può svolgere una funzione di volano permanente per la crescita sostenibile dell'economia italiana”.
Alla conferenza stampa interverranno il Ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, il Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, il Presidente della Conferenza Stato-Regioni, Vasco Errani, il Presidente e l'Amministratore delegato della CDP, Franco Bassanini e Giovanni Gorno Tempini. il Direttore generale dell'ABI, Giovanni Sabatini.
Per maggiori informazioni cliccare qui
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Pubblicato il rapporto sul sistema distributivo 2010. Analisi economico strutturale
Roma, 31 gennaio 2012
Pubblicato il rapporto sul sistema distributivo 2010. Analisi economico strutturale del commercio italiano.
Fonte: Ministero Sviluppo Economico
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VIII edizione del Rapporto UniCredit sulle Piccole Imprese
Roma, 24 gennaio 2012
Dedicato alle forme di aggregazione in rete tra imprese.
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Agenzia delle Entrate: Guida al risparmio energetico
Roma, 12 gennaio 2012
L`Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Guida alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, aggiornata al mese di dicembre 2011
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Governo: Manovra Monti
Roma, 7 dicembre 2011
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n° 284, il DL 6 dicembre 2011,n. 201 "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici"
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Detrazione Irpef 36%, eliminata la comunicazione di inizio lavori
Roma, 7 novembre 2011
Comunicato stampa dell'Agenzia delle Entrate.
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Agenzia Entrate: circolare IVA
Roma, 13 ottobre 2011
Circolare dell'Agenzia delle Entrate, "aumento dell'aliquota Iva ordinaria dal 20 al 21 per cento: i chiarimenti".
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Sportello unico per le attività produttive: Chiarimenti ministeriali graduale attuazione della riforma
Roma, 6 ottobre 2011
La Circolare del 28 settembre 2011 dei Ministeri dello Sviluppo Economico e della Semplificazione Normativa (di seguito allegata) ha fornito chiarimenti per assicurare, nelle more delle attività necessarie alla piena attuazione della riforma dei SUAP (DPR n. 160/2010, su cui si veda la nostra Circolare del 15 dicembre 2010 n. 19363), la continuità dei servizi e delle funzioni amministrative riguardanti le attività d'impresa.
Tali indicazioni sono dirette ad evitare difficoltà operative alle amministrazioni e alle imprese nella gestione telematica delle pratiche di competenza dei SUAP, considerato che non è stata ancora completata l'informatizzazione di tali strutture, come previsto dal DPR n. 160/2010, e che dal 1° ottobre sono divenute operative le disposizioni della riforma che disciplinano le procedure ordinarie (art. 7 e ss. DPR n. 160), con conseguente abrogazione della precedente regolamentazione in materia di SUAP (DPR n. 447/1998).
Lo stesso approccio era stato utilizzato dai due Ministeri nella nota del 25 marzo 2011 (su cui si v. la nostra News del 29 marzo 2011), con la quale erano state fornite indicazioni in merito alle procedure automatizzate (SCIA e silenzio-assenso) divenute operative il 29 marzo scorso, per consentire la graduale attuazione della riforma SUAP in attesa della completa digitalizzazione delle pratiche.
In particolare, con la Circolare del 28 settembre vengono anticipate alcune disposizioni del decreto interministeriale che dovrà essere adottato ai sensi dell'art. 38, co. 3- bis, della Manovra Economica 2009 (legge n. 133/2008, di conversione del DL n. 112/2008), come modificato dall'ultimo Decreto Sviluppo (art. 6, co. 2, lett. f-bis, DL n. 70/2011, convertito nella legge n. 106/2011), per individuare le misure volte ad assicurare il funzionamento, anche graduale, dei nuovi SUAP già istituiti. L' iter del decreto interministeriale, che si trova attualmente all'esame della Conferenza Unificata, è in fase avanzata.
Le misure indicate nella Circolare riguardano la modulistica, i sistemi di pagamento on-line, le modalità di presentazione delle istanze, anche a mezzo di rappresentante, il valore giuridico delle ricevute di consegna della PEC (equiparate alle ricevute SUAP in caso di SCIA o di domande per l'ottenimento di autorizzazioni), nonché l'indicazione delle funzioni svolte dalle Camere di Commercio nei casi di delega da parte dei Comuni.
Ad oggi, quindi, le imprese interessate alla realizzazione di un'attività che richiede la presentazione di una SCIA o il rilascio di autorizzazioni possono individuare lo sportello competente, consultando il Portale dei SUAP all'indirizzo www.impresainungiorno.gov.it.
In alcuni casi, il SUAP individuato potrà consentire l'assolvimento in modalità completamente telematica di tutti gli adempimenti come previsto dal DPR n. 160/2010, in altri, invece, potranno risultare necessarie le misure indicate nella nota del 25 marzo o quelle che saranno disposte con il decreto interministeriale oggetto della Circolare del 28 settembre per sopperire alle momentanee carenze della struttura.
Va rilevato che se anche le attività di carattere amministrativo per la completa realizzazione dei front-office telematici stanno procedendo gradualmente, le norme del DPR n. 160 che riguardano gli aspetti procedimentali (termini, coordinamento delle amministrazioni terze, ecc.) possono considerarsi già operative.
Infine, si segnala che l'art. 38, co. 3- bis, della Manovra ha attribuito ai Prefetti il compito di nominare commissari ad acta, al fine di adottare gli atti necessari ad assicurare l'istituzione dei SUAP nei territori che, alla data del 30 settembre, sono risultati sprovvisti di tali strutture (SUAP Comunale o delega alla Camera di Commercio). Il commissariamento presuppone una diffida da parte dei Prefetti ai Comuni interessati, che dovrà essere inviata entro il prossimo 30 ottobre, in modo da consentire alle amministrazioni comunali un ulteriore lasso temporale per adeguarsi alla riforma.
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Edilizia in legno: parla il Ministro Matteoli
Roma, 8 settembre 2011
In data 3 agosto il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli ha risposto all'interrogazione Parlamentare dell'On. Giorgio Jannone, la 4/11530 del 7 aprile 2011. (Social Housing).
Il deputato Giorgio Jannone ha presentato una interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Tasporti, Altero Matteoli, e al ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Stefania Prestigiacomo. Tema dell'intervento di Jannone le costruzioni in legno e le possibili iniziative ministeriali al fine di promuovere la redazione di una normativa nazionale, in grado di regolamentare le strutture cosiddette di social housing. Partendo dalla premessa che “la nuova edilizia popolare si avvale di mezzi e strutture appartenenti alla cosiddetta social housing, realizzate a basso costo e con materiale a basso impatto ambientale, prefabbricati, per lo più in legno oppure materiali misti, da realizzare in tempi molto più brevi di quelli normali”, Jannone ha sottolineato che “Ora, sulla spinta di una tendenza partita dal Nord-Europa, la tecnologia della prefabbricazione punta a fare un doppio salto di qualità, funzionale ed estetico. Dall'idea originaria di abitazione temporanea, provvisoria, precaria, si sta passando a quelloa di residenza stabile e duratura, con standard ambientali e anche architettonici più elevati. Anche in Italia si vanno diffondendo i tentativi di realizzare un social housing per così dire di qualità, a partire dalle esperienze più innovative del Trentino e dell'Alto Adige per arrivare alle aree metropolitane di Roma e di Milano; in Lombardia e Veneto la Cassa depositi e prestiti ha già assicurato la sua disponibilità a investire 118 milioni di euro in due programmi che prevedono una spesa complessiva di 295 milioni, mentre a Parma è partito il Parma Social House (140 milioni di euro per 852 alloggi)”. Sul fronte energetico, continua Jannone, le case in legno “possono ridurre notevolmente il fabbisogno fino alla metà: circa 7 litri di gasolio per metro quadrato all'anno contro una media nazionale di 15 litri. Le riserve sono piuttosto di ordine psicologico e attengono soprattutto alla consistenza di un classico bene-rifugio come la casa, particolarmente caro alle famiglie italiane”. La risposta del ministro Altero Matteoli è partita da un'analisi storica premettendo che, per quanto concerne l'impiego del legno anche a fini strutturali, il quadro normativo è stato effettivamente caratterizzato in passato da una certa frammentarietà e lacunosità. “Per quanto riguarda le zone sismiche – ha scritto il ministro – occorre attendere il 2003 e l'OPCM 3274 del Dipartimento per la protezione civile per vedere citati espressamente gli edifici in legno tra i sistemi costruttivi ammessi in tali zone. Le prescrizioni tecniche nazionali sono state chiaramente codificate soltanto nel vigente testo delle norme tecniche per le costruzioni , di cui al decreto ministeriale 14 gennaio 2008 (NTC 2008), che costituiscono un primo riferimento normativo organico per quanto concerne l'utilizzo delle strutture in legno”. Nella sua risposta Matteoli evidenzia, inoltre, che “Il panorama normativo nazionale comprende, a livello progettuale e applicativo, anche l'Eurocodice 5, interamente dedicato alle strutture in legno, il quale costituisce un testo di notevole interesse teorico e applicativo e un utile riferimento di carattere progettuale ... In sostanza, con l'emanazione del Decreto ministeriale 14 gennaio 2008, le vigenti norme tecniche per le costruzioni hanno accolto a pieno titolo il legno tra i materiali utilizzabili a fini strutturali, ove dotato di tutte le certificazioni tecniche previste, prime fra tutte la marcatura CE del materiale base sicché le strutture in legno possono essere considerate, senza remore o preclusioni di sorta, tra i sistemi costruttivi tradizionali normalmente impiegabili anche in zona sismica”. “Il legno – ha aggiunto il ministro – appare indubbiamente in grado di fornire soluzioni competitive rispetto agli altri materiali costruttivi, soprattutto in termini di inquinamento e impatto ambientale”.
Testo dell'interrogazione e risp. Matteoli
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Diritto al futuro: al via i fondi per la casa
Roma, 31 agosto 2011
Il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, il Presidente dell'Abi, Giuseppe Mussari, e il Presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua hanno presentato in conferenza stampa le iniziative sui fondi di garanzia per l'accesso al credito per gli studenti universitari, per l'accesso al mutuo per l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie di precari e per il bonus dedicato a stabilizzare i giovani genitori precari. I fondi sono stati promossi e finanziati dal Ministero della Gioventù nell'ambito del pacchetto di iniziative denominato "Diritto al Futuro".
Per maggiori approfondimenti cliccare qui
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Conversione in legge, con modificazioni, del DL 6 luglio 2011, n. 98 stabilizzazione finanziaria
Roma, 16 luglio 2011
LEGGE 15 luglio 2011, n. 111 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria. (11G0153) (GU n. 164 del 16-7-2011) note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/07/2011
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Principali misure in materia di fisco, finanza e welfare - DL 13 maggio 2011 n. 70 (Decreto sviluppo)
La circolare allegata, a cura dell'Area Fisco Finanza e Welfare di Confindustria, approfondisce ed analizza le misure del decreto sviluppo, convertito in legge n. 106 del 12 luglio 2011, pubblicato in G. U. n. 160 del 12 luglio 2011 (news pubblicata in data 12 luglio e visualizzabile di seguito)
1) FISCO
- Credito di imposta per la ricerca scientifica (art. 1) - Credito di imposta per le assunzioni nel Mezzogiorno (art. 2) - Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno (art. 2bis) - Distretti turistici (art. 3) - Semplificazione fiscale e prevenzione (art. 7) - Riconoscimento requisiti ruralità immobili (art. 7, c. 2-bis, 2-ter, 2-quater) - Regime di attrazione europea (art. 8, comma 2) - Fondi immobiliari (art. 8, comma 9)
2) CREDITO
- Fondo di Garanzia per le PMI (art. 8, comma 5, lett. a e b) - Usura (art. 8, comma 5, lett.d) - Lus variandi (art. 8, comma 5, lett.f e g) - Disposizioni in materia di strumenti di pagamento (art. 8, comma 7) - Cancellazione di segnalazioni dei ritardi di pagamento (art. 8-bis) - Cancellazione ipoteca sui mutui (art. 8, comma 8) - Surrogazione- Portabilità (art. 8, comma 8)
3) WELFARE
- transazioni on line delle ASL (art. 6)
Roma, 15 luglio 2011
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Il Decreto Sviluppo è legge: novità per imprese
Il Decreto Sviluppo è diventato legge e contiene importanti novità per le imprese, dal credito d'imposta per la ricerca scientifica, per il lavoro e gli investimenti nel Mezzogiorno, alle semplificazioni fiscali. Il Decreto Sviluppo riceve il via libera del Senato e diventa legge (162 a favore, 134 contrari e 1 astenuto) con votazione sulla fiducia al provvedimento. Diventa così ufficiale il credito di imposta per la ricerca scientifica, le nuove assunzioni di lavoro al Sud e gli investimenti nel Mezzogiorno, nonché diverse misure per la semplificazione fiscale. Per le imprese che investono tra il 2011 e il 2012 in progetti di ricerca scientifica in favore di Università o altri enti pubblici, il credito d'imposta sarà pari al 90%. Per i datori di lavoro del Sud che usufruiranno dei bonus assunzione - sottoscrivendo contratti a tempo indeterminato nei prossimi 12 mesi lavoratori "svantaggiati" o "molto svantaggiati" - andando ad incrementare la propria base occupazionale, il credito d'imposta sarà pari al 50% dei costi salariali sostenuti. Sempre nel Mezzogiorno, per le imprese che investono in nuovi beni strumentali per le strutture produttive è previsto un bonus proporzionale alla quota dei costi sostenuti. Sul fronte della semplificazione, gli accertamenti fiscali devono ora essere coordinati tra i vari organi accertatori (unificati), non possono più avere cadenza inferiore al semestre. Per le imprese in contabilità semplificata e per i lavoratori autonomi, non possono durare più di 15 giorni lavorativi. Niente comunicazione di inizio lavori per opere di ristrutturazione edilizia, per le quali è possibile richiedere la detrazione del 36%. In pù non è più necessario indicare separatamente il costo della manodopera in fattura dei lavori eseguiti.
Oltre all'abolizione dei diritti di superficie ventennali sulle zone costiere, passano anche le semplificazioni in edilizia e negli appalti. Il decreto sviluppo ha introdotto limiti a riserve, tecniche dilatorie che fanno salire in modo esponenziale il costo finale dell'opera, e opere compensative, richieste per ridurre l'impatto ambientale dell'infrastruttura. Secondo il Ministero dell'Economia, infatti, a causa di questi elementi in Italia per la realizzazione delle opere pubbliche sono finora stati necessari tempi e costi doppi. Il testo ha inglobato anche l'innalzamento della soglia per l'affidamento degli appalti con procedura negoziata e procedura semplificata ristretta, nonché la proposta di non ammettere ribassi del costo del lavoro. Le offerte dovranno infatti essere valutate al netto delle spese per il costo del personale.
Snellite anche le procedure nell'ambito dell'edilizia privata, con disposizioni che spaziano dal silenzio assenso per il rilascio del permesso di costruire ai premi volumetrici concessi in caso di riqualificazione delle aree degradate, tanto da far pensare a una versione rinnovata del Piano Casa.
Eliminato l'obbligo di segnalare i pagamenti sopra i 3.600 euro effettuati con carte di credito, debito o prepagate ai fini del monitoraggio dello "spesometro".
Il regime di contabilità semplificata viene esteso alle imprese i cui ricavi non superino i 400mila euro nel caso siano attive nel settore dei servizi e inferiori a 700mila euro per le altre tipologie.
Vene portata a 10mila euro la soglia di valore dei beni d'impresa che è possibile eliminare dal ciclo produttivo previa attestazione dell'avvenuta distruzione degli stessi mediante dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
Innalzato anche l'importo massimo delle fatture (anche autofatture) valide per l'annotazione cumulativa, a 300 euro, prendendo in considerazione le fatture emesse e ricevute nell'arco del mese.
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Manovra finanziaria 2011: tributi per le Pmi
Manovra finanziaria 2011 in Gazzetta Ufficiale: le disposizioni tributarie nel decreto legge per la stabilizzazione finanziaria che riguardano le Pmi. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della manovra finanziaria 2011 " Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria", è possibile fare il punto sulle novità fiscali per imprenditori, imprese e Pmi.
Approvato il regime fiscale di vantaggio per imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (art. 27). Il nuovo regime agevolato, descritto nella manovra finanziaria, dei contribuenti minimi, in vigore dal 1° gennaio 2012, prevede un'imposta del 5% a forfait, per i primi cinque anni, al posto di Irpef e relative addizionali regionale e comunale. Beneficiari: contribuenti che non abbiano esercitato nei tre anni precedenti altra attività artistica, professionale o d'impresa, anche in forma associata o familiare, con attività che non sia prosecuzione o, se costituiscono attività d'impresa svolta da altro soggetto, i ricavi realizzati nell'anno precedente non devono essere superiori a 30.000 euro. Sul fronte controversie fiscali (art. 39, commi 9-12), sotto il tetto dei 20mila euro relativamente ad atti emessi dall'Agenzia delle Entrate, prima di proporre ricorso è condizione necessaria la presentazione di un reclamo diretto all'annullamento totale o parziale dell'atto. Regola che entrerà in vigore a partire dal 1° aprile 2012. Per quanto concerne i premi legati agli incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione e efficienza organizzativa viene confermata anche per l'anno 2012 la tassazione agevolata (art. 26). Per i finanziamenti tra società del gruppo (art. 23, commi 1-4) la manovra finanziaria introduce una ritenuta del 5% sugli interessi pagati nel caso in cui il soggetto non residente non abbia provato al sostituto d'imposta di essere il "beneficiario effettivo". Per gli atti di garanzia dei prestiti obbligazionari viene applicata l'imposta di registro con aliquota dello 0,25%. Per le perdite conseguite dalle imprese (art. 23, comma 9) è stato stabilito il limite quantitativo dell'80% all'imputazione della perdita in diminuzione del reddito imponibile di ciascun periodo d'imposta, viene eliminato però il limite temporale e mantenuta la possibilità per le imprese di nuova costituzione di computare al 100% le perdite prodotte nei primi tre anni di attività. Arriva poi la revoca per tre anni per le Partite IVA inattive (art. 23, commi 22 e 23), ovvero qualora venga accertato il mancato svolgimento dell'attività per la quale è stata attribuita o in caso di mancata dichiarazione annuale. La manovra finanziaria cambia le tempistiche per gli Studi di Settore (art. 23, comma 28) che dovranno essere pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre dell'anno in cui entrano in vigore, mentre le modifiche necessarie per tener conto degli andamenti economici e dei mercati dovranno arrivare entro il 31 marzo successivo. Giro di vite per chi non presenta il modello dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore, con sanzioni di 2.065 euro. Equitalia sarà responsabile della gestione del recupero crediti di giustizia definiti e di data anteriore al 2008 (art. 23, commi 35 e 36).
Novità anche per gli imprenditori agricoli (art. 23, comma 43) che possono accedere agli accordi di ristrutturazione dei debiti e di transazione fiscale in caso di difficoltà economica.
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DL Sviluppo: via libero definitivo Senato. E' legge
Roma, 7 luglio 2011 - Il Senato ha approvato con 162 voti a favore, 134 voti contrari e un astenuto il decreto sviluppo su cui il governo ha posto la questione di fiducia. Dopo il via libera della Camera, sempre col voto di fiducia, lo scorso 21 giugno, ora il provvedimento e' legge.
Hanno votata a favore Pdl, Lega, Coesione nazionale; contrari Pd, Idv, Udc, Mpa, Fli ed Api.
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Pubblicata la manovra economica 2011 (D.L. 98/2011 - stabilizzazione finanziaria)
È giunto alla pubblicazione definitiva in Gazzetta ufficiale il decreto legge con la manovra economica 2011
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Ddl Statuto imprese: Commissione vara testo snello, da lunedi' 14 marzo in Aula
Fumata bianca in Commissione Attivita' Produttive della Camera su un nuovo testo del Ddl con lo Statuto delle imprese.
Dopo uno stop di cinque mesi, la Commissione ha deciso di ' snellire' il testo per superare alcuni rilievi emersi in altre commissioni come la Bilancio e la Giustizia.
Il provvedimento e' all'ordine del giorno dell'Aula di Montecitorio la prossima settimana.
In particolare, rispetto alla prima versione sono state tolte le norme in campo fallimentare, quelle sulla riforma fiscale e l'istituzione di una Agenzia nazionale per le piccole imprese; sono state inoltre rese piu' soft le misure per contrastare i ritardi dei pagamenti della P.A. verso le imprese, eliminando la possibilita' di queste ultime di compensare tra crediti e debiti.
Tra le novita' inserite durante l' esame in Commissione, spicca la previsione di una legge annuale per le micro e piccole imprese sulla scia dello Small Business Act europeo.
Piu' in generale, il provvedimento definisce lo statuto delle imprese e dell' imprenditore; ne regola i rapporti con le istituzioni e la pubblica amministrazione, puntando ad una riduzione e ad una maggiore trasparenza degli adempimenti amministrativi e a contrastare i ritardi nei pagamenti (attraverso una delega).
Prevista anche una disciplina degli appalti pubblici e misure ad hoc in materia di micro, piccole e medie imprese, tra cui oltre la legge annuale anche l' istituzione di una Commissione parlamentare per queste tipologie di impresa. "Sono soddisfatto perche' - commenta il relatore, Enzo Raisi (Fli) - con una impostazione bipartisan i risultati arrivano. Inoltre - conclude il deputato - si tratta di una proposta di legge di iniziativa parlamentare".
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Industria: Romani, 'segnali incoraggianti, impegno di tutti per forzare crescita'
La crescita annua del 5,3% della produzione industriale, con aumenti che hanno interessato i settori della meccanica, della metallurgia, dei prodotti chimici e dell'elettronica, è un segnale incoraggiante. Si confermano dunque la tenuta e il trend positivo del made in Italy dopo la grave crisi del 2009.
È quanto afferma il Ministro allo Sviluppo Economico Paolo Romani commentando lo stato della produzione industriale diffuso dall'Istat.
"Questi dati - ha proseguito il Ministro - insieme al calo del 25,5% registrato a gennaio del ricorso alla cassa integrazione, al saldo attivo di oltre 78mila aziende create durante l'anno, e alla crescita del nostro export del 15,4% ci dimostrano che l'Azienda Italia è attiva, in scia con la ripresa e che adesso il nostro compito è sostenere e forzare questa crescita".
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Aiuti temporanei anticrisi alle imprese anche per il 2011
Con la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 dicembre 2010, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 13 del 18 gennaio 2011, è stata recepita a livello nazionale la proroga al 31 dicembre 2011, disposta con la Comunicazione della Commissione Europea del 1 dicembre 2010 del Quadro di riferimento temporaneo dell'Unione per le misure di aiuto di Stato a sostegno del finanziamento delle imprese. Posticipando la scadenza delle norme contenute nel Quadro temporaneo al 31 dicembre 2011, la Commissione europea ha apportato tuttavia alcune modifiche alle regole vigenti fino allo scorso 31 dicembre 2010. La proroga riguarda tre diverse tipologie di aiuti di Stato temporanei: di importo limitato, che potranno essere concessi anche alle imprese entrate in crisi dopo il 1 gennaio 2008; - sotto forma di garanzia; sotto forma di tasso di interesse agevolato. Il Dipartimento delle Politiche Comunitarie ha predisposto le linee guida per l'applicazione della Direttiva alle PP.AA. che intendono concedere aiuti di Stato alle imprese. Lo scopo è quello di avere interventi conformi al quadro comunitario di riferimento temporaneo per tali misure.
Dossier Aiuti temporanei di stato
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Operativo il fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa per gli under 35
In vigore dal 18 febbraio 2011 il Regolamento del Fondo per l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa. Pubblicato il decreto nella GU n. 27 del 3 febbraio 2011. Il Fondo per l' accesso al credito per l'acquisto della prima è destinato a giovani coppie o a nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, con priorità per quelli i cui componenti non risultano occupati con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e la cui complessiva dotazione è pari a 4 milioni di euro per l'anno 2008 e 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010. I mutui ammissibili alla garanzia del Fondo non devono superare 200.000 euro. I Mutuatari devono avere alla data di presentazione della domanda di mutuo i seguenti requisiti: età inferiore a 35 anni (anche per le coppie coniugate tale requisito deve essere soddisfatto da entrambi i componenti il nucleo familiare); un reddito complessivo rilevato dall'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 35.000 euro. Inoltre, non più del 50% del reddito complessivo imponibile ai fini IRPEF deve derivare da contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato; non essere proprietari di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli di cui il Mutuatario abbia acquistato la proprietà per successione a causa di morte, anche in comunione con altro successore, e che siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli. L'immobile da acquistare per essere adibito ad abitazione principale non deve rientrare nelle categorie catastali A1, A8 e A9 e non deve avere una superficie superiore a 90 metri quadrati. Nella concessione della garanzia viene data priorità ai casi nei quali l'immobile sia situato in aree a forte tensione abitativa e non deve avere le caratteristiche di abitazione di lusso.
Dossier Regolamento del Fondo per l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa
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Dogane: Sportello unico con vantaggi per tutti
Dopo sette anni di attese e ripensamenti prende il via in Italia lo sportello unico doganale.
Un cambiamento di grande rilevanza per le procedure di import ed export, che porterà nel settore del trasporto merci una sensibile riduzione di tempi e costi. Non senza però preoccupazioni per la completa attuazione, che dovrà avvenire entro i prossimi tre anni.
Nella Tab.A sono indicati i termini massimi di conclusione dei procedimenti istruttori prodromici alle operazioni di import ed export, con indicazione delle amministrazioni rispettivamente competenti;
Nella Tab.B i termini massimi dei procedimenti che si svolgono contestualmente alla presentazione della merce ai fini dell'espletamento delle formalità doganali, con indicazione delle amministrazioni rispettivamente competenti.
In allegato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
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Monitoraggio statistico industria: quadro aggiornato su settori, innovazione e competitività
E' stata aggiornata la sezione dedicata al monitoraggio statistico dell'industria (STATINDUSTRIA), realizzato dalla Direzione Generale per la politica industriale e la competitività del Ministero dello Sviluppo Economico. Le novità riguardano in particolare la parte relativa all'andamento dei principali indicatori sull'innovazione e la competitività dei Paesi europei.
Statindustria raccoglie inoltre documenti, database e mappe territoriali sull'andamento del sistema industriale italiano.
Dossier di approfondimento
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Energia, CdM nomina Guido Bortoni nuovo Presidente Autorità
Il Consiglio dei Ministri ha designato Guido Bortoni come nuovo Presidente dell'autorita' per l'energia elettrica ed il Gas. Sono stati designati anche i nuovi consiglieri: Valeria Termini, Luigi Carbone, Rocco Colicchio e Alberto Biancardi.
Roma 21/1/2011
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Infrastrutture: Matteoli e Fitto incontrano Regioni - Rivisitazione Intese Generali Quadro
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha incontrato i rappresentanti delle Regioni. Alla riunione, cui ha partecipato anche il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto, si è fatto il punto sulle infrastrutture, Regione per Regione, alla luce della necessità di rivisitare le Intese Generali Quadro, previste dalla Legge Obiettivo. Il confronto con le Regioni proseguirà, a livello tecnico, nei prossimi giorni per concludersi nell'arco di un mese. Programmare e lavorare in sintonia con le Regioni - ha dichiarato il ministro Matteoli - è essenziale per recuperare il gap infrastrutturale del Paese e credo che la riunione odierna abbia confermato che il metodo del confronto prescelto sia quello giusto e più efficace. Auspico che nell'arco di un mese si possa concludere il lavoro preparatorio e tecnico per procedere alla rivisitazione delle singole Intese tra le Regioni e lo Stato centrale. Il metodo del confronto con le Regioni è vincente - ha dichiarato il ministro Fitto - e serve non solo a verificare lo stato dell'arte degli interventi ma anche la tempistica della loro realizzazione, accertando nel dettaglio l'entità delle risorse disponibili e di quelle da individuare in futuro.
Roma, 11 gennaio 2011
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Presentato nuovo bando Italia Innovatori 2011
Il Presidente dell'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione ha presentato a Palazzo Vidoni il nuovo bando de L'Italia degli Innovatori 2011.
L'iniziativa consiste nel selezionare eccellenze innovative e poi accompagnarle ed assisterle nel radicamento nei Paesi stranieri.
Il progetto vuole, inoltre, proiettare un'immagine dell'Italia, intesa come “Paese dell'Innovazione”, una realtà che sa creare prodotti innovativi e ad alto contenuto tecnologico negli ambiti più differenti, dalle costruzioni alla tutela dell'ambiente, dalla salute alla tutela del patrimonio artistico, fino a comunicazione, eGovernement e sicurezza.
La partecipazione al nuovo bando è aperta alle università, centri di ricerca, imprese, consorzi, ovvero a tutti coloro che attraverso le loro iniziative contribuiscono a testimoniare l'eccellenza tecnologica italiana.
Per ottenere tutte le informazioni necessarie all'iscrizione è sufficiente collegarsi al sito www.aginnovazione.gov.it.
Le domande devono essere inoltrate entro il 28 febbraio 2011.
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10/1/2011 - Piano Nazionale della Logistica
Si allegano le linee politiche del Piano Nazionale della Logistica che tiene conto del dibattito e del confronto delle due sedute della Consulta Nazionale dell'autotrasporto e della logistica che si sono tenute il 17 novembre e il 2 dicembre scorso, seduta nella quale è stato approvato a larga maggioranza.
Di seguito il messaggio del Sottosegretario Giachino
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30.12.2010: IN VIGORE IL MILLEPROROGHE
E' operativo dal 30 dicembre il decreto Milleproroghe che rimanda al 31 marzo 2011 la scadenza di alcuni termini di legge, come ad esempio la regolarizzazione delle cosiddette case fantasma.
Nel provvedimento anche alcune disposizioni che comportano variazioni di spesa e relativa copertura di bilancio, come lo stanziamento per la quota del 5xmille, di cui una parte riservata ai malati di SLA e la sospensione nel versamento delle tasse per le zone alluvionate del veneto.
Per approfondimenti
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Made in Italy: insediato il consiglio nazionale anticontraffazione
Si è insediato ieri, venerdì 22 dicembre, alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani il Consiglio Nazionale Anticontraffazione (CNAC) con l'obiettivo di rafforzare l'azione del Governo nella lotta alla contraffazione, attraverso il diretto coinvolgimento di dieci Ministeri.
Scopo del CNAC è infatti coordinare le iniziative delle istituzioni nazionali nella repressione della contraffazione, concentrandosi su quattro linee strategiche:
1. creazione di una rete di amministrazioni pubbliche e di task-force di coordinamento territoriale presso le prefetture;
2. garanzia della legalità delle attività economiche e commerciali attraverso il rafforzamento delle funzioni ispettive e di monitoraggio, nonché individuazione dei settori merceologici necessari d'interventi prioritari;
3. informazione e formazione sull'intero territorio nazionale, destinate sia al mondo della scuola e dell'università, che del lavoro;
4. sensibilizzazione delle imprese, affinché adottino comportamenti anti-contraffattivi.
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Regolamento regime d'aiuto alle imprese in forma di garanzie pubbliche: firmato decreto
E' stato firmato il Regolamento sul decreto istitutivo di un regime d'aiuto per la concessione di agevolazioni in forma di garanzia ed altri strumenti di mitigazione del rischio di credito.
Il regime risponde all'impostazione dei cosiddetti regimi “omnibus”, già adottati dal Ministero, le cui caratteristiche principali sono: un ampio campo di applicazione (in termini di forme tecniche di intervento, di beneficiari, di territori ecc.), la possibilità di “specializzare” l'intervento in base agli specifici obiettivi di sviluppo, l'utilizzo dello stesso da parte di Amministrazioni diverse dall' MSE per interventi di propria competenza e con proprie risorse, senza dover procedere ad ulteriori notifiche di nuovi regimi.
Seguirà una circolare applicativa per i soggetti utilizzatori del regime.
Regolamento
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Bilancio energetico nazionale 2009: crescono le Fonti Rinnovabili
Nel 2009 l'energia prodotta da fonti rinnovabili registra un incremento del 15,7%, mentre gli utilizzi crescono di oltre il 18% rispetto all'anno precedente.
Questo è uno dei dati più significativi contenuti nel BEN “Bilancio energetico nazionale 2009”, redatto dal Ministero dello Sviluppo Economico, che è uno strumento per il monitoraggio degli andamenti energetici e per il confronto con gli altri Paesi. Più in generale il BEN registra una contrazione dei consumi energetici degli italiani nel 2009 del 5,7% a fronte di una produzione energetica interna del 2,1%. In crescita anche le importazioni nette di energia elettrica (+12,3%), mentre in contrazione tutti gli altri consumi (combustibili solidi, gas naturale e petrolio).
Il Bilancio Energetico Nazionale riporta dati aggregati e di dettaglio, sia rispetto alle quantità fisiche che di tonnellate di petrolio equivalenti, considerando anche valori relativi alle trasformazioni delle fonti di energia, i consumi finali e la produzione effettiva delle fonti secondarie.
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Fonti Rinnovabili: emanata la circolare DIA
La circolare Salva-Dia chiarisce alcuni aspetti applicativi dell'articolo 1-quater della legge 13 agosto 2010, n. 129 relativo alle procedure di autorizzazione per la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili avviate mediante Denuncia di Inizio Attività (DIA).
L'articolo 1-quater è intervenuto per garantire la validità delle iniziative intraprese a seguito della dichiarazione di illegittimità costituzionale di alcune leggi regionali che prevedevano, per l'accesso alla procedura di DIA, soglie di potenza più elevate di quelle stabilite dalla normativa statale.
La circolare si riferisce a quegli impianti le cui DIA non erano ancora perfezionate alla data di pubblicazione delle sentenze della Corte Costituzionale.
L'atto del Ministero promuove così gli investimenti effettuati per la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, con positive ricadute anche a livello occupazionale.
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Pubblicato il Regolamento attuativo del Codice Appalti
Come annunciato nella nostra news dello scorso 6 dicembre, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.288 del 10 dicembre scorso, il Regolamento di attuazione del Codice dei contratti pubblici (Dlgs 163/2006). Entrerà in vigore il 9 giugno 2011. Le norme sulle sanzioni per SOA e imprese entreranno in vigore già in vigore dal 26 dicembre 2010 GU n. 288 del 10-12-2010 - Suppl. Ordinario n.270
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Appalti: la Corte dei Conti ha registrato il regolamento del codice dei contratti pubblici
6 dicembre 2010 Il regolamento di attuazione del codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha superato oggi il vaglio definitivo della Corte dei Conti. Lo dichiara il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli. Le disposizioni regolamentari entreranno in vigore 180 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ad eccezione delle disposizioni relative alle sanzioni pecuniarie e interdittive nei confronti delle SOA e degli operatori economici per violazioni in materia di qualificazione, che entreranno in vigore il giorno successivo alla pubblicazione. Per maggiori informazioni
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Incentivi, da MSE 800 mila rimborsi per 137 mln di euro
In relazione agli incentivi previsti dal DL 40/2010, si informa che Poste Italiane, su mandato del Ministero dello Sviluppo Economico, ha avviato le operazioni di rimborso dei contributi anticipati dai rivenditori aderenti all'iniziativa, nonché di quelli spettanti ai cittadini che hanno acquistato una casa ad alta efficienza energetica.
Si sta in queste ore completando il rimborso, tramite accredito su conto corrente, a rivenditori e cittadini, le cui pratiche siano state controllate e validate da parte di Poste Italiane nella loro completezza e correttezza formale. Si tratta in particolare di circa 800.000 pratiche di rimborso relative alle prenotazioni di contributi effettuate nel periodo aprile – luglio 2010, per un totale di 137 milioni di Euro.
Si stanno predisponendo le erogazioni della parte restante dei contributi nel frattempo accordati, e i relativi pagamenti avverranno con cadenza quindicinale.
Si ricorda inoltre che i venditori ed i cittadini interessati non devono effettuare nessuna particolare operazione per ottenere il rimborso: è sufficiente aver fornito le corrette coordinate IBAN al momento della propria registrazione sul portale di Poste Italiane.
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Legge di stabilità e bilancio
Con 161 voti a favore, 127 contrari e 5 astenuti, martedì 7 dicembre u.s., il Senato ha approvato, in via definitiva, il ddl di stabilità.
Nella finanziaria trovano posto anche le misure per lo sviluppo introdotte attraverso un emendamento governativo. Il testo del disegno di legge di stabilità è stato, infatti, notevolmente arricchito durante l'esame in Commissione alla Camera dei deputati con le misure per lo sviluppo. Le Risorse stanziate per il 2011 ammontano a circa 5,7 miliardi di euro e provengono in primo luogo dalla vendita delle frequenze e dalla lotta al gioco d'azzardo illecito. Maggiori risorse sia all'università, sia agli ammortizzatori sociali, velocizzati i pagamenti dei comuni verso i fornitori, e rifinanziato il fondo per il credito d'imposta e i prestiti d'onore.
Approvato anche il disegno di legge di Bilancio con 161 voti favorevoli, 124 contrari e 5 astenuti. I due provvedimenti erano stati approvati dal Consiglio dei Ministri del 14 ottobre scorso.
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INCENTIVI: esiti del provvedimento
Dall'aprile 2010, con l'operazione incentivi, circa 167 milioni di euro sono andati a sostenere settori che hanno un impatto diretto sui consumatori finali. La stima è del Ministero dello Sviluppo economico, che precisa quali sono stati i settori maggiormente coinvolti: - Cucine componibili: 85.500 pezzi per un importo di circa 60 milioni di euro; - Macchine agricole e movimento terra: oltre 13.000 mezzi, per un importo prenotato di oltre 76 milioni di euro; - Nautica: circa 2.900 motori fuoribordo per circa 2,4 milioni di euro; e 303 contributi a stampi per scafi da diporto, per un importo di 37,5 milioni; - Motocicli: circa 33.000 motocicli, per oltre 16 milioni di euro di contributi, e circa 1.000 biciclette o pedalata assistita. - Banda larga: circa 530 mila contributi concessi per un importo di oltre 26 milioni di euro; - Elettrodomestici: quasi 500.000 pezzi per un importo di oltre 41 milioni di euro di contributi; - Immobili ad alta efficienza energetica: 3.610 unità abitative per un totale di quasi 20 milioni di euro; - Altri incentivi (gru, rimorchi, efficienza energetica ….): 20,5 milioni. Con questa misura, quindi, si è dato un concreto aiuto a settori trainanti del nostro sistema produttivo che, pur in difficoltà, mantengono grandi capacità competitive e una forte propensione all'export (come nel caso dell'industria nautica - che esporta il 55% del fatturato - la filiera del legno-arredo legata alle cucine, o la produzione di nicchia delle gru a torre per l'edilizia); ma è stata anche sostenuta la propensione all'acquisto di beni di più largo consumo (nel caso degli incentivi alla vendita di motocicli, elettrodomestici e per la navigazione in banda larga).
Fonte: Ministero dello Sviluppo economico
24 novembre 2010
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Incentivi: boom di richieste, esaurito in 15 giorni il fondo unico
Comunicato del Ministero Sviluppo Economico
Il fondo unico per gli incentivi, messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 3 novembre, per consentire a consumatori e imprese di utilizzare appieno i 300 milioni di euro che nell'aprile scorso erano stati destinati al sostegno degli acquisti in vari settori merceologici, si è praticamente esaurito.
Con l'operazione incentivi, si è voluto dare un concreto aiuto a settori trainanti del nostro sistema produttivo che, pur in difficoltà, mantengono grandi capacità competitive e una forte propensione all'export (come nel caso dell'industria nautica - che esporta il 55% del fatturato - la filiera del legno-arredo legata alle cucine, o la produzione di nicchia delle gru a torre per l'edilizia); ma anche sostenere la propensione all'acquisto dei cittadini di beni di più largo consumo (nel caso degli incentivi alla vendita di motocicli, elettrodomestici e per la navigazione in banda larga).
Questi i risultati conseguiti dall'inizio della misura (aprile 2010) ad oggi nei principali settori incentivati:
* Macchine agricole e movimento terra: oltre 13.000 mezzi, per un importo prenotato di oltre 76 milioni di euro. * Nautica: circa 2.900 motori fuoribordo per circa 2,4 milioni di euro; e 303 contributi a stampi per scafi da diporto, per un importo di 37,5 milioni. * Motocicli: circa 33.000 motocicli, per oltre 16 milioni di euro di contributi, e circa 1.000 biciclette a pedalata assistita. * Cucine componibili: 85.500 pezzi per un importo di circa 60 milioni di euro. * Banda larga: circa 530 mila contributi concessi per un importo di oltre 26 milioni di euro. * Elettrodomestici: quasi 500.000 pezzi per un importo di oltre 41 milioni di euro di contributi. * Immobili ad alta efficienza energetica: 3.610 unità abitative per un totale di quasi 20 milioni di euro. * Altri incentivi (gru, rimorchi, efficienza energetica…): 20,5 milioni.
Secondo le stime del ministero, circa 167 milioni di euro sono andati a incentivare settori che hanno un impatto diretto sui consumatori finali, mentre i fondi restanti sono andati a beneficio di un'utenza più business oriented.
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MISE: APPROFONDIMENTI SULLO SPORTELLO UNICO
Sportello Unico per le attività produttive (SUAP) e Agenzie per le Imprese
Con la pubblicazione dei due Regolamenti su SUAP ed Agenzie (DPR 7 settembre 2010, n. 160 e DPR 9 luglio 2010, n. 159), inizia un complesso processo di attuazione ed informatizzazione che consentirà di rendere gradualmente operative le innovazioni e semplificazioni previste da tali regolamenti per l'avvio o le modificazioni dell'attività d' impresa. L'obiettivo è la loro piena utilizzazione a partire dal 30 settembre 2011. Il processo di attuazione è per i commi 3 e 4 dell' art. 38 del D.L. 25 giugno 2008, n.112 “Impresa in un giorno”.
Link correlati
Semplificazione dell'attività di impresa
Impresa in un giorno
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IMPRESE: PRATICHE P.A, ARRIVA SPORTELLO PRIVATO
NOVITA' IN G.U.; AUTORIZZAZIONI, AGENZIE AL POSTO UFFICI PUBBLICI Stop alle trafile burocratiche e lungaggini amministrative per gli imprenditori. Arrivano le ' Agenzie private per le imprese' in sostituzione degli uffici della p.a, cui le aziende potranno rivolgersi per qualsiasi tipo di pratica. Lo prevede l' articolo 38 della Finanziaria 2008, il cui decreto attuativo e' pubblicato oggi in Gazzetta ufficiale. E le Agenzie non sbrigheranno solo adempimenti, non saranno insomma solo ' passacarte' ma avranno autorita' autorizzatoria, potranno cioe' rilasciare dichiarazioni di conformita' che autorizzano all' esercizio delle varie attivita'. Una sorta di ' centro certificatore' privato per le aziende, un primo passo insomma verso la ' privatizzazione' della macchina amministrativa.
Roma 1 ottobre 2010
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MADE IN ITALY: STOP LEGGE DA PALAZZO CHIGI, MANCA DECRETO ATTUATIVO
LE NUOVE DISPOSIZIONI DOVEVANO ENTRARE IN VIGORE DA OGGI
Stop alle nuove disposizioni sull' etichettatura e sull' indicazione ' Made in Italy' per i prodotti -dai vestiti alle scarpe- realizzati prevalentemente in Italia. La legge doveva entrare in vigore da oggi ma l' applicazione delle disposizioni slitta. Le nuove regole ''potranno considerarsi effettivamente applicabili solo dopo l' adozione del decreto interministeriale'' attuativo previsto dalla legge stessa. Lo stabilisce una direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri nella quale si precisa che in attesa dell' adozione del decreto interministeriale ''continueranno ad applicarsi le norme del codice doganale comunitario''.
Il testo del provvedimento ricalca la circolare interna delle dogane (si veda news del 23 settembre), con la quale gli uffici dell'Agenzia dichiaravano inapplicabili le sanzioni fino al parere dell'UE sui decreti attuativi.
Roma 1 ottobre 2010
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Legge REGUZZONI/VERSACE - Nota dell'Agenzia delle Dogane
Legge 8 aprile 2010,n°55 - Legge Reguzzoni/Versace - Provvedimenti che regolano la commercializzazione dei prodotti nel settore tessile,del pellame e della calzatura.
Informiamo che l'Agenzia delle Dogane ha diramato, in data 22 settembre 2010, una nota indirizzata alle Direzioni regionali e interregionali delle Dogane e, per conoscenza, alla Confindustria che si era attivata per un chiarimento in tale senso, in riferimento alla concreta applicabilità della Legge 8 aprile 2010, n. 55, c.d. «Reguzzoni-Versace».
In riferimento alla concreta applicabilità della Legge 55/2010 a fare data dal 1 di ottobre 2010, viene ribadito, che le nuove disposizioni sull'etichettatura dei prodotti finiti e intermedi e sull'impiego dell'indicazione “Made in Italy” nei settori tessile, della pelletteria e calzaturiero potranno considerarsi effettivamente applicabili solo dopo l'adozione del decreto interministeriale previsto dall'articolo 2 della legge in oggetto.
In attesa dell'adozione del sopracitato decreto interministeriale, valevole per la necessaria disciplina di dettaglio integrativa di quella di fonte primaria, continueranno ad applicarsi le norme del codice doganale comunitario (Reg. (CEE) n. 2913/92) e delle relative disposizioni di applicazione (Reg. (CEE) n. 2454/93).
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FIERE, URSO: CABINA DI REGIA AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Sarà il Ministero dello Sviluppo Economico a coordinare il sistema fieristico del nostro Paese.
La decisione di istituire una cabina di regia allo scopo di coordinare le numerose iniziative nazionali ed estere è stata adottata in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni e servirà a promuovere, in un'ottica di ottimizzazione, il coordinamento del sistema fieristico nazionale.
Le finalità saranno perseguite attraverso un tavolo di lavoro presieduto dal Vice Ministro al Commercio Estero Adolfo Urso e dal coordinatore per la materia fieristica delle Regioni con la partecipazione di rappresentanti degli Enti Locali, dei Ministeri degli Affari Esteri, del Turismo, delle Infrastrutture e Trasporti, delle Associazioni del comparto fieristico, dell'ICE e di Unioncamere.
L'Italia si e' confermata questo anno secondo paese europeo e quarto al mondo nel settore fieristico - ha spiegato Urso - ma per riuscire a fare meglio occorre una cabina di regia che non moltiplichi e sovrapponga eventi e competenze ma sappia indirizzare le fiere anche verso una maggiore specializzazione e settorialità, scegliendo insieme i paesi su cui puntare per far crescere il made in Italy nel mondo e attrarre sempre maggiori buyer in Italia.
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Sportello unico per le attività produttive: Chiarimenti ministeriali graduale attuazione della riforma
Roma, 6 ottobre 2011
La Circolare del 28 settembre 2011 dei Ministeri dello Sviluppo Economico e della Semplificazione Normativa (di seguito allegata) ha fornito chiarimenti per assicurare, nelle more delle attività necessarie alla piena attuazione della riforma dei SUAP (DPR n. 160/2010, su cui si veda la nostra Circolare del 15 dicembre 2010 n. 19363), la continuità dei servizi e delle funzioni amministrative riguardanti le attività d'impresa.
Tali indicazioni sono dirette ad evitare difficoltà operative alle amministrazioni e alle imprese nella gestione telematica delle pratiche di competenza dei SUAP, considerato che non è stata ancora completata l'informatizzazione di tali strutture, come previsto dal DPR n. 160/2010, e che dal 1° ottobre sono divenute operative le disposizioni della riforma che disciplinano le procedure ordinarie (art. 7 e ss. DPR n. 160), con conseguente abrogazione della precedente regolamentazione in materia di SUAP (DPR n. 447/1998).
Lo stesso approccio era stato utilizzato dai due Ministeri nella nota del 25 marzo 2011 (su cui si v. la nostra News del 29 marzo 2011), con la quale erano state fornite indicazioni in merito alle procedure automatizzate (SCIA e silenzio-assenso) divenute operative il 29 marzo scorso, per consentire la graduale attuazione della riforma SUAP in attesa della completa digitalizzazione delle pratiche.
In particolare, con la Circolare del 28 settembre vengono anticipate alcune disposizioni del decreto interministeriale che dovrà essere adottato ai sensi dell'art. 38, co. 3- bis, della Manovra Economica 2009 (legge n. 133/2008, di conversione del DL n. 112/2008), come modificato dall'ultimo Decreto Sviluppo (art. 6, co. 2, lett. f-bis, DL n. 70/2011, convertito nella legge n. 106/2011), per individuare le misure volte ad assicurare il funzionamento, anche graduale, dei nuovi SUAP già istituiti. L' iter del decreto interministeriale, che si trova attualmente all'esame della Conferenza Unificata, è in fase avanzata.
Le misure indicate nella Circolare riguardano la modulistica, i sistemi di pagamento on-line, le modalità di presentazione delle istanze, anche a mezzo di rappresentante, il valore giuridico delle ricevute di consegna della PEC (equiparate alle ricevute SUAP in caso di SCIA o di domande per l'ottenimento di autorizzazioni), nonché l'indicazione delle funzioni svolte dalle Camere di Commercio nei casi di delega da parte dei Comuni.
Ad oggi, quindi, le imprese interessate alla realizzazione di un'attività che richiede la presentazione di una SCIA o il rilascio di autorizzazioni possono individuare lo sportello competente, consultando il Portale dei SUAP all'indirizzo www.impresainungiorno.gov.it.
In alcuni casi, il SUAP individuato potrà consentire l'assolvimento in modalità completamente telematica di tutti gli adempimenti come previsto dal DPR n. 160/2010, in altri, invece, potranno risultare necessarie le misure indicate nella nota del 25 marzo o quelle che saranno disposte con il decreto interministeriale oggetto della Circolare del 28 settembre per sopperire alle momentanee carenze della struttura.
Va rilevato che se anche le attività di carattere amministrativo per la completa realizzazione dei front-office telematici stanno procedendo gradualmente, le norme del DPR n. 160 che riguardano gli aspetti procedimentali (termini, coordinamento delle amministrazioni terze, ecc.) possono considerarsi già operative.
Infine, si segnala che l'art. 38, co. 3- bis, della Manovra ha attribuito ai Prefetti il compito di nominare commissari ad acta, al fine di adottare gli atti necessari ad assicurare l'istituzione dei SUAP nei territori che, alla data del 30 settembre, sono risultati sprovvisti di tali strutture (SUAP Comunale o delega alla Camera di Commercio). Il commissariamento presuppone una diffida da parte dei Prefetti ai Comuni interessati, che dovrà essere inviata entro il prossimo 30 ottobre, in modo da consentire alle amministrazioni comunali un ulteriore lasso temporale per adeguarsi alla riforma.
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