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Ristrutturazioni: circolare Agenzia delle Entrate
Roma, 10 maggio 2013

Circolare 9 maggio 2013, n. 13/E - Detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio e riqualificazione energetica degli edifici

Insediato il Comitato per il monitoraggio del Piano Casa
Casa: Matteoli, insediato il Comitato per il monitoraggio del Piano Casa.
Mantovani, si concretizza una nuova fase di attivazione del Piano.

Si è insediato il Comitato Paritetico per il monitoraggio del Piano nazionale di edilizia abitativa. Lo comunica il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli.

Il Comitato, composto da rappresentanti di Ministeri, ANCI, UPI e Regioni, ha il compito di monitorare il Piano nazionale di edilizia abitativa approvato con DPCM del 16/07/2009 e di suggerire nuove modalità di intervento.

Il sistema individuato dal Piano si articola in tre aree che comprendono a loro volta una o più linee di intervento:
La Prima Area è diretta ad incentivare l'intervento degli investitori istituzionali e privati attraverso una rete costituita da un fondo nazionale e da fondi immobiliari locali. La gara per la scelta della SGR cui affidare 140 MEuro di fondi è stata aggiudicata provvisoriamente alla CDP Investimenti SGR della Cassa depositi e prestiti. Nel frattempo, la CDP Investimenti SGR ha già approvato provvisoriamente il progetto Parma Social Housing.

La Seconda Area è diretta a finanziare l'edilizia residenziale pubblica di proprietà degli ex IACP e degli enti locali con un investimento di 197.663.998,83 Euro. Il relativo decreto è stato emanato il 18 novembre 2009. Con tale linea di intervento sono stati finanziati 5047 nuovi alloggi. Ad oggi le Regioni Lombardia, Friuli-Venezia Giulia ed Umbria hanno avviato interventi per un importo pari al 60% del finanziamento complessivo. Le Regioni Veneto, Emilia-Romagna e Toscana hanno avviato interventi per un importo pari al 30% del finanziamento complessivo.

La Terza Area si occupa degli altri interventi da attivare con gli accordi di programma Stato - Regioni nel limite di risorse disponibili pari a 377,8 MEuro. Il decreto di ripartizione delle risorse tra le Regioni è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 7 maggio 2010.
Expo "Milano 2015": lo stato di avanzamento

Si è riunito a Palazzo Chigi - per la prima volta dopo la registrazione avvenuta al BIE a fine novembre - il comitato di coordinamento per l'esposizione universale. In questa fase – ha affermato il sindaco Moratti in conferenza stampa al termine della riunione - siamo impegnati nella campagna promozionale per la partecipazione dei paesi, i nostri obiettivi sono quelli contenuti nel dossier Expo: 20 milioni di visitatori e 130 paesi partecipanti.

Rispetto a questi obiettivi abbiamo individuato con la Farnesina – ha aggiunto il sindaco e commissario delegato all'Expo - le azioni da avviare con le nostre ambasciate, invieremo una guida e ad ottobre, è in programma una tre giorni di lavoro congiunto con i decisori dei paesi perché l'expo vuole avere una partecipazione universale come il suo lascito che sarà universale: il Centro per lo sviluppo sostenibile che ha l'obiettivo di svolgere ricerche e diventare nel futuro il punto di riferimento in questo settore.

Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, presente alla conferenza stampa, ha assicurato che i costi preventivati per realizzare l'expo, quantificati in 11,8 miliardi di euro saranno parificati ad un gettito di pari valore. Il premier ha poi voluto sottolineare l'importanza dell'incontro, di questa mattina a Villa Madama, con 104 ambasciatori stranieri accreditati nel nostro Paese, ai quali è stato presentato l'Expo che si svolgerà a Milano.

Alla riunione di coordinamento, il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, ha illustrato lo stato di avanzamento dei lavori avviati per 11 miliardi di euro. Mentre il ministro dell'interno, Roberto Maroni ha illustrato tutte le azioni avviate dal governo per evitare infiltrazioni da parte di associazioni criminose.

Per maggiori informazioni 

ESPORTAZIONE DI IMBOTTITI
Rimosso finalmente il blocco da parte delle Autorità Doganali Australiane per l'importazione dall'Italia di imbottiti contenenti piume.

A seguito del nostro intervento e grazie all'efficiente azione del Ministero della Sanità, l'Italia è stata cancellata dalla lista dei paesi a rischio aviaria.

È quindi ora possibile esportare verso l'Australia con le condizioni più favorevoli.
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