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10.04.2013 - Il messagio del Ministro Clini
''Caro Presidente, l'edizione 2013 dei Saloni è un evento importante e strategico per il nostro sistema e tutti noi dobbiamo in questi giorni guardare a Milano con grande attenzione. Grande attenzione per i numeri di un settore che ha subito fortemente la crisi economica globale, ma che stringendo i denti si presenta anche quest'anno con la forza delle sue imprese in questa importante vetrina mondiale. Grande attenzione alla capacità di innovare, di investire in ricerca, di liberare le migliori energie creative. Conosco le vostre richieste, in particolare quella di estendere anche al mercato dell'arredo le detrazioni del 50% già previste per le ristrutturazioni edilizie, una proposta che parte dal presupposto che l'arredamento è parte integrante e sostanziale della riqualificazione edilizia e del benessere delle famiglie. È una richiesta giusta e fondata e tutti, ognuno per le proprie competenze, nonostante le note difficoltà del meccanismo dei conti pubblici, siamo impegnati con voi a trovare le soluzioni più idonee.
Quest'anno non sarà presente ai Saloni milanesi, ma rivolgo a Lei, ai suoi colleghi, agli espositori e ai visitatori un fervido augurio di rinnovati successi. 

Corrado Clini
Ministro dell'Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare

10.04.2013 - La nota di saluto del Vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri

Il vice presidente al Senato della Repubblica risponde all'invito ricevuto dal presidente di FederlegnoArredo Roberto Snaidero per la partecipazione alla 52esima edizione del Salone del Mobile di Milano.
Sottolinea l'importanza della manifestazione che “rappresenta un fiore all'occhiello per l'imprenditoria italiana ed il Made in Italy. Proprio questo brand, infatti, con la storia centenaria e l'eccellenza delle nostre aziende che rappresenta, può e deve essere il propulsore per una ripresa economica quanto mai fondamentale in questo momento storico.”

Maurizio Gasparri
Vice Presidente
Senato della Repubblica

09.04.2013 - On. Ermete Realacci: "La politica deve sostenere il made in Italy nel mondo"
“Gli oltre 2.500 gli espositori che da oggi al 14 aprile partecipano alla 52/a edizione del Salone Internazionale del Mobile di Milano, che promette di sfondare la quota 300 mila visitatori da oltre 160 Paesi, dimostrano, nonostante la difficoltà del momento, la vitalità del tessuto imprenditoriale italiano. Questo perché nella crisi molti protagonisti del settore del legno-arredo hanno saputo reagire puntando su ricerca, innovazione e qualità, spostandosi verso prodotti a più alto valore aggiunto e verso i mercati globali”, così Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, nel giorno di apertura del Salone del Mobile di Milano.
“Il legno arredo made in Italy - prosegue Realacci - è un settore fatto da medie e piccole imprese, dove il crollo della domanda interna spinge i nostri operatori a puntare sull'export soddisfacendo la domanda di Italia che c'è nel mondo. Non a caso dal 2007 al 2012 la percentuale di export sul fatturato del comparto è passata dal 46,2% al 57% e quest'anno dovrebbe superare il 62%. Vendere all'estero è dunque la strada vincente per sfidare la crisi e rilanciare il made in Italy. Ma per affermarsi su mercati sempre più lontani e globalizzati il settore del mobile deve scommettere su un'economia legata alla qualità e che trova i suoi punti di forza nei valori dell'ambiente, della coesione sociale, dell'innovazione, dell'eco-efficienza, nell'interpretazione tutta italiana della green economy”.
“Sono le imprese che puntano su questi valori – conclude Realacci - a vincere la sfida della competizione internazionale. Come del resto dimostrano anche numeri e tendenze del salone Vinitaly, in corso a Verona. Ma di fronte alle difficoltà del mercato interno e alle caparbia vitalità del tessuto imprenditoriale italiano anche la politica deve fare la sua parte, deve essere più attenta e deve sostenere le nostre imprese, aiutarle ad affacciarsi e ad affermarsi sui mercati emergenti”.

On.Ermete Realacci
22.03.2013 - Intervista a Giuseppe Tripoli garante delle MPMI

“È stata presentata al presidente del Consiglio, aspettiamo che il prossimo governo la approvi. Si tratta di ampliare lo spettro ad un settore in sofferenza sul mercato interno, ma spesso coinvolto nelle ristrutturazioni”.

Leggi l'articolo

 

20.03.2013 - Debiti PA un passo in avanti
È importante che la Commissione renda possibile allentare i vincoli del Patto di stabilità, in attuazione delle regole Ue, per liquidare i debiti commerciali e consentire così alla PA di onorare i propri impegni.
Il pagamento dei crediti delle imprese comporterebbe un miglioramento del contesto macro-economico e dei bilanci aziendali, contribuirebbe ad alzare i rating bancari, frenerebbe l'aumento delle sofferenze e favorirebbe l'erogazione di credito a tassi più bassi.
“La macchina finalmente si è messa in moto. Confindustria - dichiara il Presidente Giorgio Squinzi - da mesi incalza le istituzioni italiane ed europee sul problema dei ritardati pagamenti. In questa fase di scarsa liquidità, l'apertura dell'UE rappresenta un primo rilevante passo per riattivare il circolo virtuoso dell'economia e rilanciare gli investimenti.
La proposta di cooperazione della Commissione deve essere colta immediatamente dal Governo, senza aspettare l'insediamento di un nuovo Esecutivo”. Il presidente Squinzi ha aggiunto inoltre che “siamo particolarmente grati al Capo dello Stato Giorgio Napolitano, ai Vice Presidenti Ue Rehn e Tajani per essere stati al fianco delle imprese.”
22.02.2013 - Guarda la video-intervista
22.02.2013 - Umberto Ambrosoli in visita a FederlegnoArredo

«La filiera legno arredo lombarda è una delle eccellenza del Paese, ecco perché va supportata in tutti i suoi aspetti». 

Così il candidato alla presidenza della Regione Lombardia, Umberto Ambrosoli, in visita a FederlegnoArredo.

Tra i temi affrontati durante l'incontro: il supporto alla filiera legno arredo, la spinta all'internazionalizzazione e il contributo alla formazione professionale.

19.02.2013 - Trenta giornalisti cinesi in Italia per scoprire FederlegnoArredo e il made in Italy
Questi gli ingredienti: delegazione di 30 giornalisti dalla Cina, tanti per la prima volta in Italia; sala affollata della sede di FederlegnoArredo a Milano; grande interesse per il Made in Italy della filiera legno-arredo. Il tutto condito dal racconto delle migliori aziende che hanno creato lo stile di vita negli ultimi 50 anni in tutto il mondo.
Durante la conferenza stampa è stata presentata la Federazione e le sue principali fiere: i Saloni di Milano e MADEexpo.  Un grande interesse hanno suscitato i numeri relativi all'export in questo Paese: nel 2005 il valore dall'Italia era di solo 22 milioni di euro, nel 2011 il dato è salito fino a 134 milioni di euro che significa passare dal 12,7% al 20,5% della quota di mercato italiano di filiera importato in Cina.
“Grande è la capacità, dei consumatori cinesi, di cogliere la bellezza del prodotto italiano”, ha affermato Giovanni De Ponti, direttore generale della FederlegnoArredo. “La vostra visita è per noi importante perché ci consente di parlare delle eccellenze di questi prodotti. Un ringraziamento particolare alla direzione dell'ICE che ha realizzato il vostro arrivo in Italia”.
Giancarlo Lamio, Responsabile Ufficio Beni Strumentali di ICE Milano: “Il nostro programma vuole impegnarsi nella promozione dell'industria del mobile e dell'arredo portando il Made in Italy in Cina. Per noi è importante in questa lunga marcia di avvicinamento cominciare dal coinvolgimento dei giornalisti e degli opinion leader. Vogliamo accompagnare le imprese italiane nei mercati cinesi".
A seguire, De Ponti ha affrontato la necessità di conoscere meglio l'ampio mondo cinese, la loro cultura e la loro realtà: “Vogliamo capire i vostri gusti, le vostre aspettative. Per questo abbiamo attivato una collaborazione con il Politecnico di Milano che ha appena aperto una sede a Shanghai. Vogliamo avere e mantenere con voi un costante collegamento.”
“Per quanto riguarda MADE expo abbiamo avuto nell'edizione dell'anno scorso oltre 200 buyers provenienti dal vostro Paese, ci sono diversi punti in comune su cui possiamo lavorare insieme.”

Numerosissime le domande dei giornalisti presenti (oltre 45 minuti) su temi più svariati: chiarimenti circa la contraffazione, brand equity, sviluppi commerciali e di comunicazione, politiche di prezzo, dati di import e relazioni internazionali.
Un incontro fiume con un unico comune denominatore: la Cina guarda i nostri prodotti di arredamento come un plus immancabile per il proprio mercato. Sicuramente gli spazi di crescita in questo Paese sono notevoli.
18.02.2013 - La P&T incontra FederlegnoArredo
“Stiamo costruendo una piattaforma che vedrà coinvolti sistemi di trasporti, produzione, uffici, magazzini, abitazioni e servizi per l'intrattenimento.
Noi amiamo gli arredi italiani perché sono di alta qualità e sono molto conosciuti in Cina. Seconda la nostra esperienza c'è un vasto mercato a disposizione per gli arredi italiani in Cina”

12.02.2013 - Guarda le video-interviste
12.02.2013 - Quando la politica incontra l'impresa
Roberto Maroni, candidato alla presidenza della Regione Lombardia: «Sosteniamo le proposte della Federazione su detrazione del 50% degli arredi, formazione e internazionalizzazione».

Nella giornata di ieri il candidato alla presidenza della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha fatto proprie le preoccupazioni, le richieste e i progetti della federazione.

Al termine dell'incontro con il direttore generale Giovanni De Ponti è stata registrata una forte convergenza su tutti i fronti: ricette per fare ripartire i consumi interni, necessità di un sostegno all'educazione e determinazione verso l'internazionalizzazione.
«Quello del legno-arredo – spiega Maroni – è uno dei settori più importanti in Italia e soprattutto in Lombardia, va sostenuto quindi con determinazione e con interventi concreti».

Tra questi la possibilità di estendere agli arredi la detrazione Irpef del 50% già prevista per le ristrutturazione edili. «A livello nazionale porteremo avanti la proposta, peraltro da tempo condivisa e sostenuta in Parlamento dal mio partito – continua Maroni – mentre come Governatore della Lombardia sosterrò un intervento regionale che consenta alle famiglie di usufruire di un contributo regionale pari alla detrazione Irpef, esattamente come avviene sulla formazione con il buono scuola».

A proposito di scuola Maroni ha elogiato il progetto del Polo Formativo del LegnoArredo, promosso da FederlegnoArredo: «Parliamo di un'iniziativa di eccellenza che sosteniamo pienamente e la cui partenza deve essere sbloccata già nei prossimi giorni per dare vita a una realtà unica in Italia», spiega il candidato alla presidenza regionale.

In chiusura Maroni si è espresso a favore di politiche regionali atte a sostenere l'internazionalizzazione delle imprese lombarde: «La Regione avrà un ruolo fondamentale nel fare incontrare prodotti e mercati mondiali e per fare ciò cercheremo di coinvolgere altre aree che vedono una forte concentrazione di imprese del settore legno-arredo, ad esempio il Veneto, per sviluppare azioni sempre più efficaci».

12.02.2013 - Guarda la photogallery
11.02.2013 - Monti: detrazione irpef estesa agli arredi
Il premier uscente, Mario Monti, partecipando ad un incontro alla sede della Confindustria di Monza ha presentato alcune proposte agli imprenditori presenti.

Durante un confronto sulle tematiche economico-finanziarie che interessano aziende, professionisti, e le famiglie della Brianza Mario Monti ha annunciato l'intenzione, se dovesse essere confermato alla guida del Governo, di estendere a mobili ed elementi d'arredamento la detrazione Irpef gia' prevista per le ristrutturazioni.

Il territorio brianzolo rappresenta uno dei principali distretti nazionali del settore mobile-arredamento. Per questo Monti ha annunciato di voler ''estendere la detrazione Irpef sulle ristrutturazione, oggi al 50%, rendendola comprensiva degli arredi''.

21.12.2012 - Roberto Snaidero si rivolge ai soci
Abbiamo operato a più livelli un'intensa attività di lobby coinvolgendo le maggiori cariche istituzionali, i ministeri interessati dal provvedimento e decine di parlamentari, affinché supportassero e portassero avanti la nostra richiesta.
Non c'è cosa più irragionevole che dare la risposta a una domanda che non si pone ma, evidentemente, la politica non si è mai chiesta chi ha tenuto e chi sta tenendo in piedi l'Italia.

Il Made in Italy della filiera legno-arredo sembra essere la voce di un uomo che grida nel deserto e di questo ne terremo dovuto conto alle prossime elezioni.

20.12.2012 - Opportunità negata
Se si perde il senso della realtà

La fiducia posta sul maxiemendamento al ddl stabilità, il cui testo è stato approvato ieri dalla commissione Bilancio del Senato, conferma ancora una volta il distacco della politica dal Paese reale.

Nelle modifiche introdotte al ddl non c'è infatti traccia della proposta di inserire gli arredi nella detrazione Irpef del 50% che, lo ribadiamo, sarebbe a costo zero per le casse dello Stato.
Una proposta assolutamente ragionevole vista la situazione drammatica che la filiera del legno arredo ha vissuto negli ultimi cinque anni e sta vivendo tuttora (-14 miliardi di euro di fatturato, 10mila imprese e 51mila addetti in meno).

Non sarà semplice spiegare agli oltre 400mila addetti delle oltre 70mila aziende della filiera che, ancora una volta, i nostri “rappresentanti” istituzionali hanno preferito puntare su altre iniziative per fare ripartire il Paese – tra cui (ci perdoni Stu Ungar*) l'apertura di nuove sale per il gioco d'azzardo – ignorando proposte serie che darebbero respiro a decine di migliaia di lavoratori e famiglie alle prese con la crisi più dura dal dopoguerra.

Forse qualche parlamentare ha preferito puntare sulla formula “Panem et circenses”, credendolo un metodo ancora valido per assicurarsi il consenso popolare. Ma chi ha fatto questo calcolo si sbaglia e possiamo assicurare che ne terremo conto alle prossime elezioni. Chi non ha a cuore il bene dello Stato e dei suoi Cittadini non merita di rappresentarli e noi, nei limiti delle nostre possibilità, agiremo di conseguenza valutando attentamente chi si dovrà meritare la nostra fiducia.

Non c'è cosa più irragionevole che dare la riposta a una domanda che non si pone ma, evidentemente, la politica non si è mai chiesta chi ha tenuto e chi sta tenendo in piedi l'Italia.

Ciò detto, la battaglia non finisce certo qui e, sin da oggi, continueremo a lottare per le nostre aziende, i nostri collaboratori, le loro famiglie e per il nostro amato Paese.

Roberto Snaidero
Presidente FederlegnoArredo


* Il più forte giocatore di poker del mondo

18.12.2012 - Rischiamo un'emergenza nazionale
INDUSTRIA, SINDACATI, COMMERCIO, ARTIGIANI E COSTRUTTORI
SOTTOSCRIVONO LA PROPOSTA DI FEDERLEGNOARREDO

Snaidero: “Solo la detrazione Irpef del 50% sugli arredi può garantire una ripresa dei consumi salvando decine di migliaia di posti di lavoro”.

“Se non verrà accolta la richiesta di inserire gli arredi nella detrazione Irpef del 50% il numero di imprese che chiuderà sarà di proporzioni tali da indurre le istituzioni a doversene occupare nei prossimi mesi in condizioni ancor più drammatiche e dolorose per tutti”, dichiara il presidente di FederlegnoArredo, Roberto Snaidero.

A distanza di una settimana dalla conferenza stampa che ha visto risuonare il grido di allarme (in cinque anni persi oltre 51.000 posti di lavoro, più di 10.000 aziende e 14 miliardi di fatturato) la federazione confindustriale delle imprese del Legno Arredo rilancia con forza la proposta (“Assolutamente a costo zero per le casse dello Stato”, sottolinea Snaidero) che garantirebbe un incremento dei consumi nazionali di arredamento del 20% (pari a circa 1,2 miliardi di euro) con evidenti benefici a “cascata” su numerosi altri settori.

Questa richiesta ha raccolto un largo consenso sviluppando alleanze, ben oltre la sola filiera Legno Arredo, per lanciare la proposta al Governo: industria FederlegnoArredo; artigianato Confartigianato Legno Arredo e CNA Produzione; sindacati FENEAL UIL, FILCA CISL, FILLEA CGIL; commercio Federmobili; costruttori ANCE.

“Senza questo intervento – continua Snaidero – ci troveremo nel mezzo di un'emergenza nazionale le cui drammatiche conseguenze segneranno il nostro Paese negli anni a venire. Il rischio è elevato, sono però certo che le nostre istituzioni sapranno comprendere che non c'è più tempo per le esitazioni ed i rinvii, ma è giunto il momento di agire”.

MADE expo 2012 - Patto di collaborazione tra CSI e FederlegnoArredo
20.07.2012 - Snaidero intervistato dal Corriere della Sera
Raffaella Polato, del Corriere della Sera, ha chiesto al presidente di FederlegnoArredo Roberto Snaidero, un giudizio sulle dichiarazioni rilasciate da Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle Entrate, il quale intervenendo ad un convegno della Confcommercio ha evidenziato alcuni dati che dimostrano come la pressione fiscale italiana sia diventata ormai insostenibile per le imprese italiane.
Il presidente Snaidero, riprendendo tali dichiarazioni, ha voluto mettere in evidenza che tale fenomeno in alcuni casi può pesare fino al 70%, come tante aziende della filiera legno-arredo possono testimoniare. 
Questa situazione aumenta il rischio di spostare le produzioni in Slovenia o Carinzia. Per questo, pur apprezzando l'opera di risanamento fatta fino ad oggi dal premier Mario Monti e dal suo esecutivo, il presidente Snaidero ha ribadito che accanto al rigore fiscale oggi è urgente agire su leve che favoriscano il rilancio dell'economia evitando ulteriori forme di inasprimento, da una parte non aumentando ulteriormente l'IVA, dall'altra proponendo misure che aiutino i giovani, come l'introduzione dell'IVA al 4% sugli arredi fissi della prima casa (cucine, armadi a muro, bagni), permettendo così di rilanciare tutto il settore delle costruzioni.

Snaidero continua dicendo che gli inasprimenti fiscali non sono in grado di fare ripartire l'intero settore legno-arredo, che conta 74.000 aziende, 400.000 dipendenti e 33,5 miliardi di fatturato, ed in questa direzione le aziende continueranno a scappare dall'Italia, non ultimo il caso delle barche per lo spauracchio delle imposte.

FederlegnoArredo ed il suo Presidente sono totalmente per la legalità e lavorano con le imprese associate per sostenerle, ma il mercato italiano è totalmente fermo, nel 2013 si prevedere una lenta ripresa, anche se sarà un anno di elezioni. "Noi e le nostre imprese siamo italiani e crediamo nel nostro paese, ma al governo chiediamo di darci una mano."

LEGGI L'ARTICOLO DEL CORRIERE DELLA SERA (20/07/2012)

2 miliardi di vendite, +167% tra il 1991 e il 2011
L'export nel 2011 ha superato i 2 miliardi di euro, registrando un +5,6% rispetto al 2010. Crescono in percentuale soprattutto i Paesi dell'America Centromeridionale (+30,2%), dell'Asia orientale (+20,5%) e Medio oriente (+19,7%).
Principali esportatori Monza e Brianza con 650 milioni all'anno, Como con 532 milioni, poi Milano con 320, Brescia con 197 e Bergamo con 154. Emerge da un' elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Istat al IV trim. 2011, 2010 e 1991.
“Design e produzione del mobile - ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano - rappresentano una delle eccellenze del made in Milan e del made in Italy, un elemento alla base della competitività internazionale del nostro territorio su cui si incontrano capacità di fare ed innovare. Un settore importante per la nostra economia che in questi giorni riporta Milano, con il Salone del Mobile, all'attenzione del mondo”.

“I prodotti del legno arredo della Brianza da sempre viaggiano nel mondo - ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza -. Dotare i nostri prodotti del Passaporto del Mobile Made in Brianza significa incrementare il valore immateriale del prodotto e dare la possibilità all'utente finale di conoscere meglio la sedia, il divano, il complemento d'arredo Made in Brianza, avvicinandolo al saper fare e al saper pensare dell'azienda e del designer che l'hanno creato.”
20.04.2012 - Alfano: ai Saloni di scena l'Italia che produce
Rho, 20 aprile 2012

“Appoggeremo la proposta dell'IVA al 4% per gli arredi a muro”

Un'intensa mattinata ai Saloni quella di Angelino Alfano che dopo un giro tra gli stand di alcuni produttori di arredi di design ha incontrato una delegazione di FederlegnoArredo, Cosmit e imprenditori associati. “Quella che stiamo vedendo qui a Milano è l'Italia che produce e, soprattutto, assume”, ha spiegato il segretario del PDL. “In un periodo difficile come quello che stiamo vivendo, vedere realtà che investono è la dimostrazione che c'è ancora tanta voglia di fare e di rifarsi”.
Un messaggio chiaro quello di Alfano che ha anche sottolineato la grande capacità delle imprese del settore legno-arredo di crescere e innovare “grazie al talento e all'intuito italiani”. Imprese che però hanno anche bisogno di strumenti che le aiutino ad affrontare i mercati, come la proposta di ridurre l'IVA sugli arredi a muro (bagni, cucine e armadiature) per le prime case lanciata da Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo.
Mi impegno personalmente a presentare questa proposta al presidente Monti – ha detto Alfano – così come sottolineo con forza la nostra contrarietà a un aumento dell'IVA che sarebbe veramente dannoso per i cittadini. Dobbiamo contrastare la rassegnazione che sta colpendo il nostro Paese e la proposta di FederlegnoArredo va in questa direzione”.

13.04.2012 - La Lombardia Regina d'Europa per imprenditoria e innovazione
Secondo gli ultimi dati elaborati dalla Camera di Commercio di Milano (dati Eurostat 2012), con più di 6.200 aziende la Lombardia è la prima regione d'Europa per numero di imprese operanti nella fabbricazione di mobili (+3% rispetto allo scorso anno).
Ciò significa che 1 mobilificio su 20 in Europa è lombardo. Non è un caso, quindi, che, guardando il valore aggregato per paese, le aziende italiane pesano per il 20% sul totale della produzione europea, davanti a Francia, Spagna e Polonia.
Considerando i dati dal punto di vista della provincia di appartenenza delle imprese, Monza e Brianza si conferma la n. 1 in Italia (1.761), seguita da Verona e Treviso, mentre Milano si posiziona al 7° posto con 942 imprese.
Al primato numerico, si affianca anche la forte spinta all'innovazione: la Lombardia, infatti, è la seconda regione europea per numero di brevetti nel settore con il 6,6% del totale (parallelamente, Milano è la seconda città europea).

Per ulteriori dettagli, è possibile scaricare di seguito il comunicato integrale della Camera di Commercio.

Leggi l'intervista al Direttore Generale di FederlegnoArredo Giovanni De Ponti (clicca qui)

FLA e ANIE firmano un accordo per la competitività
Milano 04 aprile 2012

Il 4 aprile, FederlegnoArredo ha siglato un protocollo d'intesa con ANIE, la Federazione Nazionale delle Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche, volto a stringere una partnership che consenta di intraprendere azioni comuni e far confluire i reciproci sforzi, competenze e know how col fine ultimo di assicurare un vantaggio competitivo alle proprie aziende associate.
Con questa alleanza strategica – siglata dal presidente FLA Roberto Snaidero e dal presidente ANIE Claudio Andrea Gemme - le parti si impegnano a portare avanti procedure di consultazione su iniziative strategiche che tutelino gli interessi dei propri associati attraverso l'individuazione e la messa in atto di strumenti innovativi e funzionali allo sviluppo del business aziendale in nuovi mercati. L'auspicio è quello di aumentare le quote di mercato delle aziende dei due comparti, ricevendone di conseguenza una maggiore redditività economica.
In particolare, le azioni che verranno intraprese sinergicamente dalle parti si inseriranno nell'ambito di questioni di rilievo legate ai temi dello sviluppo sostenibile, tutela ambientale, risparmio energetico, nonché valorizzazione della qualità dei prodotti e innovazione tecnologica: elementi imprescindibili per cogliere l'occasione di ottenere un reale vantaggio competitivo nel panorama italiano e internazionale.

21.03.2012 - Pubblicata su Il Sole 24 Ore di ieri una lettera aperta di Roberto Snaidero
21 marzo 2012 - a cura di Cristiano Fieramonti

“Imprenditoria italiana: sviluppo-cultura binomio inscindibile”

È uno dei temi dominanti la stampa delle ultime settimane, in particolare di uno dei quotidiani economico-finanziari più importanti e letti in Europa, ovvero Il Sole 24 Ore.

Lo scorso 19 febbraio 2012, su l'edizione domenicale del giornale, viene presentato ufficialmente il Manifesto "per una costituente della cultura". L'iniziativa si articola in 5 punti: - una costituente per la cultura; - strategie di lungo periodo; - cooperazione tra i ministeri; - l'arte a scuola e la cultura scientifica; - valorizzazione del merito, collaborazione pubblico-privato, sgravi ed equità fiscale.

Da quel momento in poi, molti esponenti di spicco dell'economia e della cultura italiana esprimono la loro posizione in merito, evidenziando in particolare lo stretto legame esistente in Italia tra cultura e sviluppo, non da ultimo il presidente di Cosmit Spa Carlo Guglielmi.

Riprendendo questi temi e una comunicazione del candidato alla Presidenza di Confindustria Giorgio Squinzi ai membri della Giunta, ieri il presidente di FederlegnoArredo Roberto Snaidero ha scritto una lettera aperta pubblicata in prima pagina Il Sole 24 Ore con il titolo "Quella cultura d'impresa che aiuta lo sviluppo".
Eccone alcuni passaggi:
“… Una base imprenditoriale com'è la nostra, così articolata nel territorio e nei settori, proiettata per necessità vitale – soprattutto in questi ultimi anni – nel mercato aperto, è un valore inestimabile per noi e per il paese. … Rappresento una filiera produttiva che ha resistito in questi ultimi quattro anni cercandosi giornalmente i propri clienti nel mondo. Giorgio Squinzi ne è consapevole protagonista e lo ha pubblicamente ricordato nelle sue dichiarazioni. Ha segnalato la necessità che il made in Italy sia più rappresentato in Confindustria. Condivido questa diagnosi e questa esigenza. Non è un interesse di settore; è la vocazione del nostro paese.”…

Leggi l'articolo apparso su Il Sole 24 Ore del 20 marzo 2012 (clicca qui)

16-17 marzo 2012 - Convegno biennale di Confindustria ''Cambia l'Italia. Riforme per crescere''
Milano, 13 marzo 2012 - a cura di Cristiano Fieramonti

"Cambia Italia. Riforme per crescere": con questo titolo, i prossimi 16 e 17 marzo a FieraMilanoCity si svolgerà un importante convegno organizzato da Confindustria che avrà l'obiettivo di mettere a fuoco gli scenari economici e politici internazionali e italiani attuali e le possibili evoluzioni future.

Partendo da dati elaborati dal Centro Studi di Confindustria, ospiti prestigiosi del mondo dell'economia e della politica (tra cui il Premier Mario Monti, il ministro Corrado Passera e il Presidente dell'ABI Giuseppe Mussari) che insieme al Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia si confronteranno sulle ragioni che hanno portato l'Italia a una situazione di declino e approfondiranno quelli che secondo loro sono i cambiamenti strutturali che occorre operare per rimuovere le cause del regresso e tornare a crescere.

Nella 'due-giorni' milanese ci sarà spazio per ascoltare casi di paesi che sono riusciti ad affrontare con successo problematiche simili a quelle italiane, evidenziandone gli aspetti specifici che hanno contribuito a creare sviluppo.

Nella sessione di sabato 17 marzo, è previsto in particolare, un focus dedicato alla situazione europea, con la presenza del Presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso e del Vice presidente della Commissione Antonio Tajani.

Di seguito è possibile prendere visione del programma con l'indicazione di tutti gli ospiti che interverranno.

Per ulteriori informazioni, cliccare qui

05.03.2012 - Nuove misure per il credito alle PMI: firmato importante accordo tra Confindustria e ABI
Caro Socio,

durante l'ultima riunione del Comitato per il Credito di Confindustria a cui partecipa anche FederlegnoArredo è stata discussa la moratoria sui debiti. E' emerso con forza da parte del presidente di ABI, avvocato Giuseppe Mussari, un concetto molto importante che, a mio parere, le aziende nostre associate non devono trascurare, ovvero aderire alla moratoria per “Comprare tempo” e poter così mantenere un margine di liquidità con le banche che consenta di finanziare l'operatività ordinaria.
Mussari ha infatti avvertito che se nei prossimi mesi il differenziale con il Bund tedesco non scenderà sotto i 200 punti, l'erogazione del credito potrebbe subire un'ulteriore stretta. Una considerazione molto importante e improntata alla prudenza (vista anche l'impossibilità di fare previsioni) che impone di porre la massima attenzione all'accordo recentemente stipulato con ABI.
Personalmente ritengo che tutte le nostre aziende - anche quelle che in questo momento non hanno problemi di liquidità – dovrebbero valutare con attenzione la possibilità di aderire alla moratoria; ciò permetterebbe di accantonare risorse per il 2013 e di avere maggiore liquidità per quegli investimenti che negli anni hanno decretato il successo del nostro settore.

Un caro saluto

Giovanni De Ponti
Direttore Generale

Accordo Confindustria-ABI su nuove misure per il credito alle PMI
29 febbraio 2012

Siglato tra Confindustria, ABI e le altre associazioni di rappresentanza l'accordo che prevede “Nuove misure per il credito alle PMI”, un altro importante passo per fronteggiare il perdurare della crisi economica e per sostenere le imprese con una serie di strumenti concreti che avranno validità fino al 31 dicembre 2012.
In sintesi l'accordo si basa su quattro punti:
1. Sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui e delle operazioni di leasing immobiliare (per il leasing immobiliare la sospensione sarà invece di 6 mesi): una misura indirizzata a tutte le PMI e a tutti i finanziamenti in essere alla data della firma dell'accordo con la sola esclusione di quelli che abbiano già beneficiato della sospensione.
2. Allungamento della durata dei finanziamenti a medio-lungo termine: l'allungamento, fino a un massimo di due anni per i mutui chirografari e di tre per quelli ipotecari, potrà essere rchiesto anche per i finanziamenti sospesi.
3. Allungamento, in caso di insoluti, delle scadenze delle anticipazioni su crediti verso clienti fino a un massimo di 270 giorni.
4. Finanziamenti connessi ad aumenti di capitale realizzati dall'impresa: un intervento che, collegandosi all'agevolazione fiscale ACE, potrà concretamente favorire il rafforzamento delle nostre imprese.
E' importante segnalare che per tali operazioni non saranno previsti ulteriori costi di istruttoria o commissioni e che, su sospensioni e allungamenti sui crediti, il tasso d'interesse sarà uguale a quello contrattuale originario.
“Si tratta di un risultato di grande rilievo – ha sottolineato il presidente di Confindustria, Emma Marcegagliache favorirà un ampio ricorso delle imprese ai nuovi strumenti senza gravarle di ulteriori oneri. Tali misure affronteranno le principali esigenze delle imprese in questo periodo: il finanziamento del capitale circolante connesso alla realizzazione di nuovi ordini, il sostegno a progetti di investimento, il consolidamento delle passività, lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione, la valorizzazione del ruolo dei confidi e dei fondi pubblici di garanzia”.

Le associazioni di Confindustria in aiuto delle aziende alluvionate
11 novembre 2011

Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, di fronte alla situazione di grave difficoltà determinatasi a causa delle alluvioni in Liguria e Toscana, ha chiesto a tutte le associazioni del sistema di favorire una raccolta di contributi volontari da parte delle aziende associate. A tal fine è stato attivato un conto corrente su cui effettuare il bonifico a favore delle imprese colpite dal maltempo:

c/c n. 1168873

presso il Monte dei Paschi di Siena - Agenzia 104 di Roma

IBAN: IT 76 R 01030 03374 000001168873

intestato a Confindustria

Emergenza Imprese Liguria e Toscana

Intervista a Roberto Snaidero su TG2 Punto.it
10 novembre 2011

L'annus orribilis del mobile sembra superato e le aziende italiane dell'arredamento possono tirare un sospiro di sollievo. Con questa introduzione si è aperto il servizio sul settore del mobile, andato in onda martedì 8 novembre su TG2 Punto.it, che ha proposto un intervento del presidente di FederlegnoArredo, Roberto Snaidero, sul tema dei mercati internazionali. Il servizio è al minuto 38:15.

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08.11.2011 - Nasce il portale e-commerce dedicato al Made in Italy
9 novembre 2011

È stata ufficializzata ieri dall'ufficio stampa del Vice Ministro On. Catia Polidori (che ha guidato i recenti Stati Generali del Commercio Estero a cui ha preso parte anche il Presidente di FederlegnoArredo Roberto Snaidero) la nascita di www.madeinitaly.gov.it, un portale di e-commerce dedicato alla produzione Made in Italy e finalizzato a mettere in contatto diretto produttori italiani e acquirenti esteri.

Il portale, disponibile in Inglese, Russo e Cinese, consentirà dunque alle imprese italiane, soprattutto a quelle ancora poco rivolte ai mercati internazionali e con marchi poco conosciuti, di raggiungere gli operatori dei mercati anche più distanti, come ad esempio la Cina.

I visitatori stranieri potranno cercare i prodotti di proprio interesse attraverso un percorso guidato all'interno della vetrina.
Gli operatori stranieri, attraverso la sezione 'Send us your business proposal', avranno inoltre la possibilità di inserire sul portale proposte di affari commerciali e di collaborazione industriale rivolte alle imprese italiane.

Secondo i dati rilasciati dal Ministero, ad oggi sono oltre 7.000 le aziende che sono transitate tramite il sito.

Il progetto è stato realizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico, da ReteItalia Internazionale e da Poste Italiane.

Al via lo Statuto delle Imprese
4 novembre 2011

Approvato dal parlamento in via definitiva il disegno di legge sullo Statuto delle imprese, provvedimento fortemente voluto e sostenuto dall'Onorevole Raffaello Vignali, Vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera e Consigliere del Ministro Romani per le PMI. 
La legge, il cui iter parlamentare frutto di diverse proposte era cominciato nel gennaio 2010, prevede il recepimento entro un anno della direttiva Ue sui tempi di pagamento nelle transazioni commerciali tra privati e con la Pubblica Amministrazione, l'obbligo per lo Stato, le Regioni e gli enti locali di valutare l'impatto delle iniziative legislative e regolamentari sulle aziende prima della loro adozione e la compensazione degli eventuali nuovi oneri. Con il provvedimento vengono inoltre fissati una serie di principi di carattere generale come la libertà di iniziativa economica, un contesto normativo certo, la progressiva riduzione degli oneri amministrativi e la trasparenza ed equità nell'accesso al credito. Ribadita, inoltre, la libertà associativa delle imprese così come è previsto l'obbligo di un “codice etico” delle associazioni imprenditoriali. Infine vengono poste le basi per la nascita presso il ministero dello Sviluppo Economico di un Garante per le micro, piccole e medie imprese.

Grande soddisfazione per l'approvazione da parte di Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo: “Siamo molto soddisfatti di questo Statuto che da oggi, possiamo dire, è realtà. Questo provvedimento era atteso dal mondo associativo di cui FederlegnoArredo è espressione e rappresenta un passo importante verso la realizzazione di un ambiente favorevole al lavoro delle imprese e in particolare delle PMI che è una condizione indispensabile per permettere un continuo processo di sviluppo e crescita del Sistema Paese, indispensabile alla luce del difficile momento economico che stiamo vivendo".

Lo Statuto nel dettaglio
Lo Statuto delle imprese individua una serie di principi riconoscendo il valore economico e sociale delle imprese, fissandone i diritti e valorizzandone il ruolo nel nostro ordinamento giuridico.
Due gli obiettivi principali:
a) Porre un rimedio efficace alla legislazione pletorica e frastagliata che grava sulla competitività e la produttività del sistema economico italiano.
b) Creare un contesto favorevole all'industria e all'impresa, in particolare alle PMI - come suggerito dalla Commissione Europea - attraverso principi, indirizzi e provvedimenti specifici.
Vediamo nel dettaglio I punti chiave dello Statuto delle Imprese:

I. Valutazione obbligatoria, ex-ante ed ex-post, dell'impatto di norme e regolamenti sulle imprese, anche a livello locale, da parte delle istituzioni:
- Applicazione di criteri di proporzionalità in ragione della dimensione nell'introduzione di nuovi adempimenti.
- Obbligo di compensazione e riduzione degli oneri.

II. Certezza del diritto e fine della discrezionalità:
- Pubblicazione degli obblighi per le imprese nei siti delle CCIAA.
- Impossibilità per la PA di richiedere ulteriori obblighi o comminare sanzioni se non pubblicati.
- Certificazione privata (di prodotti processi e impianti) sostituiva del controllo pubblico.
- Ogni certificazione inserita nel Registro delle Imprese (REA) non può essere più richiesta da nessuna PA.

III. Ritardi dei pagamenti:
- Delega al Governo per il recepimento della nuova direttiva UE sui pagamenti.
- Allargamento dei poteri dell'Antitrust sul mancato rispetto dei tempi di pagamento tra imprese.

IV. Appalti:
- Trasparenza (strumenti info-telematici).
- Suddivisione in lotti, senza danneggiare la concorrenza.
- Evidenziazione delle possibilità di subappalto.
- Privilegio alle reti d'impresa,consorzi e ATI.
- Divieto di richiedere requisiti finanziari sproporzionati.
V. Riserva del 60% degli incentivi alle PMI (e almeno il 25% alle micro e piccole).

VI. Trasparenza nei rapporti tra intermediari finanziari e MPMI:
- Nuovi poteri all'Antitrust su trasparenza e pratiche concertate.
- Pubblicazione dei dati sulla concessione del credito (numero, quantità, distribuzione per dimensione e tempi istruttoria).

VII. Intese MISE (ministero per lo Sviluppo Economico) - CCIAA per l'internazionalizzazione delle MPMI, in accordo con associazioni di categoria.

VIII. Indirizzo al Governo per sviluppo imprese femminili e nelle aree sottoutilizzate.

IX. Entro il 30 giugno di ogni anno, il Governo – dopo aver consultato le associazioni di categoria – presenta un disegno di legge per le MPMI, contenente:
- Norme di immediata applicazione (semplificazione, riduzione degli oneri burocratici, eccetera).
- Deleghe al Governo (120 giorni).
- Autorizzazioni all'adozione di regolamenti e decreti.
-  Norme integrative e/o abrogative di precedenti leggi.

Proposta FLA e Uncsaal per stabilizzare gli incentivi del 55%
1 settembre 2011

In questi ultimi anni i vantaggi apportati dagli incentivi del 55% allo Stato, al settore delle costruzioni nel suo complesso e, ovviamente, all'occupazione sono stati evidenti, con ritorni non sono solo ambientali ma anche sociali ed economici. Ecco perché i presidenti di FederlegnoArredo, Roberto Snaidero, e Uncsaal, Corrado Bertelli, analizzate le Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria (DL 6 luglio 2011 n.98) recentemente approvate dal Parlamento, hanno redatto una proposta comune per la stabilizzazione degli incentivi fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici per il prossimo quadriennio. Si tratta di un provvedimento legislativo indispensabile per supportare l'intero comparto italiano delle costruzioni in un momento in cui la frenata dei risultati negativi dell'ultimo biennio e il buon andamento delle riqualificazioni (stima +2% nel 2011) fanno ben sperare per una ripresa non troppo lontana nel tempo. Tre i dati contenuti nella manovra correttiva approvata dal parlamento e analizzati nella proposta di FederlegnoArredo/Uncsaal:
*Non è contenuto alcun accenno alla cancellazione del 55% e non è stata posta alcuna pregiudiziale per non riconfermare il provvedimento alla sua naturale scadenza.
* Il taglio lineare del 5% nel 2013 e del 20% nel 2014 di tutti i benefici fiscali.
* La riduzione al 4% della ritenuta di acconto sugli interventi che beneficiano delle detrazioni fiscali del 36 e 55%, fino a ieri fissata al 10%.
La proposta riportata nel documento congiunto tiene conto innanzitutto della necessità di contenimento delle aliquote imposta dalla situazione finanziaria e trae motivazioni concrete dall'analisi dei dati esposti nel Piano d'Azione Italiano per l'Efficienza Energetica 2011. Inoltre, punta a incentivare il risparmio energetico nell'edilizia residenziale, aspetto che rappresenta un risparmio di spesa per il bilancio dello Stato e un investimento fruttuoso in grado di intercettare e ridurre sensibilmente l'economia sommersa e mettere al riparo il nostro Paese da infrazioni comunitarie in tema di emissioni nocive e mancato risparmio energetico.
La proposta FederlegnoArredo e Uncsaal è stata inoltre inviata ai presidenti di numerose altre associazioni e federazioni di Confindustria, con l'auspicio di una condivisione finalizzata alla redazione di un documento unitario di tutte le espressioni imprenditoriali, nella convinzione che solo un fronte compatto possa ottenere risultati utili a tutto il settore italiano delle costruzioni.
La proposta è già stata inoltrata ai ministri Giulio Tremonti e Paolo Romani, ma FederlegnoArredo e Uncsaal sono ovviamente pronte a integrarla con i suggerimenti che arriveranno da altre realtà di Confindustria. Positivi i riscontri. Secondo Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo Economico, la misura dovrebbe essere confermata anche perché "la detrazione del 55% sui lavori di ristrutturazione domestica finalizzata all'efficienza energetica è una misura che ha generato molto lavoro e ha fatto emergere tanto sommerso. Per questo cercheremo di mantenerla, anche perché è costata all'erario solo 300 milioni". Enrico Giovannini, presidente dell'Istat, ha anch'egli sottolineato come gli incentivi fiscali per l'edilizia abbiano dato un contributo significativo a fare emergere una quota significativa di economia sommersa. La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, in una lettera indirizzata a Snaidero e Bertelli, ha confermato pieno appoggio all'iniziativa: "Ho letto con molto interesse la vostra proposta di stabilizzazione degli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici e ne condivido l'impostazione e le linee generali. E' infatti indispensabile che il nostro Paese affronti la tematica energetica secondo un approccio integrato e strutturale di medio e lungo periodo, essenziale per avere un quadro di riferimento normativo stabile nel tempo, fattore determinante per assicurare la necessaria continuità sia ai soggetti che investono, sia all'industria fornitrice di prodotti ad alta efficienza".

Finanziaria: le proposte di FederlegnoArredo

31 agosto 2011

Questo in sintesi il giudizio di Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo, dopo aver analizzato i contenuti della Finanziaria.

"E' assolutamente necessario inserire norme che favoriscano lo sviluppo - sottolinea Snaidero - e che, soprattutto, premino le aziende che assumono, investono ed esportano".

Diversi per il presidente FLA i punti su cui intervenire per migliorare la manovra e rilanciare l'economia:
* innanzitutto bisogna agire sulle pensioni di anzianità e in generale su tutto il tema previdenziale poiché in questa direzione i margini di manovra sono ancora ampi e poco utilizzati, le previsioni statistiche demografiche evidenziano l'Italia come il paese con maggiore anzianità abitativa in Europa e non abbiamo tempo da perdere;
* bisogna inserire norme che favoriscano l'accesso al lavoro dei giovani e iniziative di matching fra questi ultimi e le imprese (positivo, a questo proposito, l'esempio virtuoso di FLA al Meeting di Rimini) poiché non è possibile pensare solo in termini di tagli dei costi contrastando l'opportunità di costi-investimento sul futuro;
* è fondamentale dare maggiore flessibilità al mondo del lavoro come già accade in altri paesi, maggiore libertà all'impresa e maggiore responsabilità ai lavoratori;
* sono concorde all'eliminazione del contributo di solidarietà, questa è una visione ristretta, per fare cassa senza innovazione;
* è necessaria la tutela delle famiglie mediante incentivi allo sviluppo demografico e introduzione del quoziente familiare, in Italia non bisogna dimenticare che tutte le grandi imprese hanno alle spalle una tradizione centenaria familiare, abbandonare la famiglia vuol dire togliere in qualche modo le fondamenta dello sviluppo del sistema impresa, come aggiunge Snaidero è "alla base del patrimonio delle nostre aziende".

“La Federazione – continua Snaidero – "è poi favorevole alla tassa sui grandi patrimoni (sopra i 5 milioni di euro) e a scelte che portino a un ulteriore riduzione dei costi della politica.

Partire da questi punti significa dare spazio allo sviluppo, ma ad un tipo di sviluppo che chiamerei ‘sussidiario': facilitare la ripresa dell'economia partendo dal basso evitando che i tagli cadano indistintamente su tutti. Non c'è migliore esempio in questo della storia che ha fatto i 150 anni dell'unità d'Italia. La nostra storia, la storia delle nostre famiglie e la storia delle nostre imprese”.

Roberto Snaidero
Presidente FLA

30 Agosto 2011

Snaidero e De Ponti, un impegno comune per la crescita
Il primo Consiglio Direttivo di FederlegnoArredo ha eletto all'unanimità Giovanni De Ponti nuovo Direttore Generale della Federazione.

Una Federazione che dovrà concentrare le sue forze per la valorizzazione dei servizi alle imprese associate, le politiche di promozione internazionale, lo sviluppo attraverso le società controllate dell'attività fieristica e l'incremento del numero degli associati. “Per portare avanti questo complesso progetto – scrive Snaidero – abbiamo scelto di affidare la direzione generale della Federazione al dottor Giovanni De Ponti, che da molti anni vive la Federazione e Cosmit”.

Nel ringraziare per la fiducia accordatagli dal presidente e dall'intero Consiglio Direttivo, De Ponti ha raccolto la sfida con determinazione, sottolineando che: “La strada è tracciata con chiarezza: sta ora a me, insieme a tutta la struttura interna di FederlegnoArredo, mettermi al servizio, con umiltà e decisione, del Vostro impegno imprenditoriale”.
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