Costruire la ripresa
Le fondamenta di un progetto comune
Rosario Messina
La crisi finanziaria e le imprese reali
Da un anno viviamo all'interno di una crisi di vaste proporzioni e di tipo nuovo, se non per la qualità certamente per la dimensione mondiale e per l'incidenza su tutto il tessuto produttivo.
L'Italia, come sistema-paese e come sistema-produttivo, non ha contribuito al formarsi della bolla finanziaria e non ha responsabilità nella sua esplosione. Noi, del legno-arredo, ostinatamente manifatturieri, accusati di non essere al passo con i tempi, non abbiamo ceduto alle lusinghe del guadagno facile, della moltiplicazione dei pani e dei pesci; non crediamo che con il denaro si possa comprare tutto, si possa ottenere tutto. Tra le cose che non si possono comprare ci sono la serietà e il buon senso, una tradizione di laboriosità sulle cose che si vedono, si toccano, si usano.
Abbiamo quindi continuato a produrre cose materiali anche durante l'ondata della nuova economia e l'ebbrezza dei titoli speculativi, detti prodotti finanziari, prodotti finanziari strutturati, derivati. Parole che il più delle volte nascondevano il puro azzardo. (...)