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UNA SETTIMANA INTENSA

Qualche mese fa, in occasione del Salone Internazionale del Mobile, il presidente Roberto Snaidero si era soffermato sul giudizio che anche nei momenti difficili i nostri imprenditori sono sempre stati capaci di trovare una scintilla da cui ripartire e combattere le congiunture negative. Aveva decretato quel momento la riscossa dell'io rifacendosi alla disponibilità al cambiamento, al ripensamento dei processi, dei prodotti e delle strategie: insomma una disponibilità a piegarsi alla realtà facendosi provocare e trovando anche nuovi mercati mai sperimentati in precedenza.

Al Meeting di Rimini 2012, che anche quest'anno ha visto la partecipazione di oltre 800.000 persone, abbiamo potuto vedere la testimonianza operativa che ha descritto ed esemplificato questo giudizio: più di 30 gli imprenditori presenti alla stand di FederlegnoArredo quali attori delle Conversazioni Imprenditoriali. Nessuno di loro si è mai fatto portavoce di un lamento sterile o di una crisi che sembra non avere fine nel nostro sistema Italia. Ognuno di loro, davanti ad un pubblico presente allo stand di FederlegnoArredo complessivo di oltre 2.000 persone, ha raccontato la propria esperienza, ha dichiarato il proprio desiderio umano nella bellezza di fare impresa e di guardare alla crisi come una opportunità di cambiamento. Cosa rende possibile questo ? La riscossa dell'io, solo un io cosciente può ripartire, per questo possiamo dire che questo è il tempo della persona.

Presenti presso lo stand di FederlegnoArredo un modernissimo impianto a controllo numerico del Gruppo Scm e due artigiani di Cultura Legno, due testimonianze eccellenti che hanno attirato tantissimi visitatori che fermandosi sono rimasti stupiti sia dalla grande evoluzione tecnologica raggiunta dal settore sia dalla dignità del lavoro artigianale manuale e dalla bellezza della lavorazione del legno che nella nostra filiera ha creato il Made in Italy ricercato in tutto il mondo. Il secondo anno di presenza di FederlegnoArredo al meeting di Rimini, ne ha decretato il successo. Una federazione che ha messo al centro i propri imprenditori e le loro storie. Ampia la documentazione sulla stampa, media tv e radio che dopo anni di attenzione all'economia finanziaria, comincia a dare spazio alla politica industriale.

Una presenza che si è notata e non è passata inosservata neanche per i vip ed i personaggi del mondo politico che sono stati ospiti allo stand di FederlegnoArredo nei giorni della manifestazione: il premier Mario Monti, il ministro dello sviluppo economico Corrado Passera, il ministro del lavoro Elsa Fornero, il ministro degli esteri Giulio Terzi, il vice presidente del Senato Vannino Chiti, il vice presidente della Camera dei Deputati Maurizio Lupi, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, l'onorevole Mario Mauro del Parlamento Europeo, l'assessore all'istruzione Regione Lombardia Valentina Aprea, l'assessore infrastrutture Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, il presidente ICE Riccardo Monti, l'AD di Enel e vice presidente di Confindustria Fulvio Conti, il presidente di FederMacchine Giancarlo Losma, il garante Piccole e Medie Imprese Giuseppe Tripoli, il Responsabile territorio di Legambiente Sebastiano Venneri. Questa attenzione al mondo politico è il filo rosso, la liaison, il sostegno che sempre più incisivamente FederlegnoArredo vuole dare ai propri imprenditori chiedendo, a chi ha come compito la guida del paese, sviluppo reale per coloro che da anni sono i protagonisti del Made in Italy in tutti il mondo. Non è possibile tralasciare, il punto centrale della presenza di FederlegnoArredo, l'intervento del presidente di Roberto Snaidero: la sua è stata una testimonianza commovente in cui ha descritto come è ripartito personalmente dopo la calamità del terremoto in Friuli del 1976. Suo è lo slogan “Prima le fabbriche e dopo le case” che ha echeggiato all'interno dei padiglioni della fiera per sottolineare che il cambiamento è nella condivisione degli obiettivi anche nel mondo imprenditoriale senza distinzione tra imprenditore e dipendenti. “Quando la mattina seguente mi sono recato nello stabilimento per una prima stima dei danni (il 50% dei 100.000 metri quadrati erano ridotti a macerie), tutti i miei collaboratori hanno espresso un unico desiderio, ripartire! Il messaggio che ho sentito allora, e che dobbiamo attualizzare alla situazione economica del nostro Paese, è stato “Prima le fabbriche, poi le case” e, esattamente un anno dopo, abbiamo inaugurato il nuovo capannone”.

“Dobbiamo lavorare tutti insieme per fare ripartire le nostre aziende e, quindi, il nostro amato Paese – ha aggiunto Snaidero – imprenditori, banche, politica devono avere come unico obiettivo quello di uscire dalla crisi”.

Grandissima attenzione anche alla presentazione il progetto del Polo Scolastico Formativo del LegnoArredo che vedrà aprire le proprie porte agli studenti nel settembre 2013 presso Lentate sul Seveso (MB). Qui troviamo la radice del problema: la riscossa dell'io comincia dall'educazione. Questa è la ragione che ha spinto FederlegnoArredo ed Aslam a creare una nuova proposta formativa ed occupazionale capace di riavvicinare al mestiere artigiano ed industriale i giovani del territorio. Tantissimi i giovani incontrati durante la manifestazione fieristica che hanno dimostrato interesse e decisione per un percorso di studio-lavoro che non immaginavano potesse esistere.

Come può accadere tutto questo in una sola settimana ? Quale ne è il segreto ? E' semplice, un metodo che da anni FederlegnoArredo sta volutamente applicando: non essere autoreferenziali come tante associazioni in Italia, negli ultimi anni, hanno tristemente fatto, ma essere un soggetto sussidiario della propria filiera che è orgogliosa dei propri imprenditori e cerca di creare tutte le circostanze necessarie affinché la loro libertà possa continuare a creare il Made in Italy.

Per questa ragione FederlegnoArredo è sempre più determinata ad incontrare gli imprenditori per sostenere il loro desiderio di fare impresa, crescendo in numeri, forza e consapevolezza.

Milano, 30 agosto 2012

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