HOME / SERVIZI / ESTERO / Appuntamenti - News / B2B India, 1-7 luglio 2012
   
Nome utente   Password  
Cerca
12.07.2012 - Missione B2B in India

12.07.2012 - Missione B2B in India
Passaggio in India

Continuano con successo le missioni B2B organizzate da FederlegnoArredo. Questo mese è la volta del grande Paese asiatico che ha consentito a una dozzina di aziende di incontrare i più importanti gruppi real estate locali.

Mumbai, 1/7 luglio 2012 – di Andrea Brega

“La Mumbai contemporanea, labirintica megalopoli segnata dai ritmi folli dello sviluppo, rappresenta la sintesi perfetta di un'epoca e delle sue infinite contraddizioni”, scrive Aravind Adiga nel suo ultimo romanzo “L'ultimo uomo nella torre”.
Contraddizioni che vedono moderni quartieri finanziari in perfetto stile City a ridosso di quelle che sono considerate tra le più grandi baraccopoli del mondo: un colpo d'occhio a volte sorprendente altre volte inquietante, ma sempre coinvolgente. Si sa però che lo sviluppo di questi Paesi sta andando a una velocità tale che nel giro di qualche anno subirà una radicale trasformazione (numerosi e ambiziosi sono infatti i programmi del governo indiano per riqualificare le aree degradate) offrendo importanti opportunità per le aziende che sapranno entrare nel giro.
Ed è stato proprio per prendere contatto con i principali attori della “trasformazione indiana” che FederlegnoArredo, dall'1 al 7 luglio, ha organizzato a Mumbai e Bangalore una missione dal duplice scopo: consentire alle aziende partecipanti (11 in rappresentanza di vari settori) di incontrare i più grandi gruppi immobiliari indiani e presentare MADE expo 2012 a progettisti e architetti locali.

Un mercato da comprendere a fondo
Il mercato indiano dell'arredo e delle finiture è ancora alle fasi iniziali del suo sviluppo - come conferma una ricerca presentata a Mumbai dai rappresentanti della Camera di Commercio Italo-Indiana - tant'è che solamente il 4% dei produttori intervistati ha dichiarato di possedere showroom in diverse città indiane, mentre il 22% degli importatori intervistati ha una rete vendite in grado di coprire il territorio nazionale.
La disponibilità a investire in arredo è particolarmente alta e il made in Italy è riconosciuto come un brand di alta qualità, fattori particolarmente interessanti se si considera che il 43% dei proprietari di immobili è disposto a investire più di 10.000 euro per un progetto di arredo, e che il 45% degli intervistati nel contract e ospitalità hanno dichiarato di investire oltre 40.000 euro.
Ma chi prende le decisioni finali? Anche qui l'analisi è chiara: nonostante il parere del committente risulta ovviamente preponderante, un ruolo molto importante è anche ricoperto dagli architetti e dall'esecutore dei lavori.
Inoltre, se da una parte gli architetti hanno un'importanza particolare in aree specifiche (sala da pranzo, camere da letto, camere dei bambini), dall'altro l'esecutore dei lavori ricopre un ruolo molto importante nella scelta dei rivestimenti (27%), di porte e finestre (17,8%), dell'arredo-bagno e delle aree esterne (15,9% e 16,7%).
Interessante anche l'analisi dei fattori su cui investire: gli interventi su prezzo (27%) e disponibilità (23%) consentono di incrementare la vendita di prodotti made in Italy in India, così come la visibilità ottenibile attraverso la realizzazione di campagne promozionali (19%).

Grande attenzione per le proposte italiane
Un terreno sicuramente fertile, quindi,ma che richiede una conoscenza approfondita delle abitudini locali e della logistica, vero anello debole del Paese orientale. Poter incontrare gruppi del calibro di Oberoy Reality, Godrej Properties, Lodha Group, Hubtown Corporate, KMB Estates, Sobha, Mantri, ha permesso ai partecipanti di conoscere limiti e potenzialità di un Paese che entro il 2013 registrerà un tasso di crescita del 7,6% e vedrà investimenti in infrastrutture per 15 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni. “In India il commercio estero è ancora abbastanza limitato – ha spiegato Mihir Jhaveri, agente in India per un'azienda italiana dell'arredo-ufficio - ma le potenzialità sono ottime. Certo, non mancano le difficoltà, ma la forte e rapida crescita della classe media darà grandi soddisfazioni alle aziende che riusciranno a lavorare. Quello indiano è un mercato molto sensibile al prezzo, ma sta crescendo sempre più la consapevolezza che sia meglio puntare su un buon prodotto rispetto a uno di bassa qualità. Per poter entrare con successo in questo segmento è quindi necessario allacciare rapporti con progettisti e architetti; successivamente si può iniziare a studiare una strategia di retail.
Non dimentichiamo, comunque, che il 10% della popolazione indiana (e si parla oltre 100 milioni di persone!) è considerata ricca, è evidente quindi che il segreto del successo sarà sicuramente il valore che le aziende italiane possono garantire”.

Grande partecipazione alla presentazione di MADE expo
Ma la missione indiana è anche servita a presentare la fiera MADE expo a progettisti e architetti indiani i quali hanno dimostrato di apprezzare particolarmente la grande offerta merceologica della grande rassegna milanese dell'edilizia e dell'architettura. Oltre 150 professionisti hanno assistito alla presentazione da parte di Pietro Bellotti della Bellotti spa e dell'architetto Dinah Wille Nunziati che hanno spiegato alla platea i punti di forza della più importante fiera italiana di settore. Grande interesse infine per la tavola rotonda, moderata da Lipika Sud (presidente dell'Istituto Indiano di Interior Design), con un interessante confronto sulle strategie per vendere in India tra gli architetti Hamir Smart e Nunziati, Bellotti e Francesco Ghilardotti di FederlegnoArredo.

 Copyright FederlegnoArredo - C.F. 97228150153 - Tel. +39.02806041 Fax +39.0280604392 - web@federlegnoarredo.it - Disclaimer - Informativa Privacy
Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Milano n° 112 del 27/2/2012 - Direttore responsabile Giovanni De Ponti