ASSOBAGNO
Associazione nazionale delle aziende produttrici di arredobagno
  • Assobagno. Strategica la presenza sul territorio

    18 luglio 2017

    Assobagno. Strategica la presenza sul territorio

    18 luglio 2017
    N17_Assobagno_11

    Bilancio più che positivo per il Consiglio Direttivo Allargato Assobagno di FederlegnoArredo, tenutosi lo scorso 13 luglio a Villa Contarini Nenzi a Dosson di Casier (TV). Numerose le presenze di aziende associate, e non solo, provenienti da tutta l’area del Nord Est, per approfondire le strategie di crescita sui mercati internazionali.

    "Siamo in Veneto per incontrare i nostri associati sul territorio e andare ancora più incontro alle loro esigenze. Il nostro obiettivo è fare network e occasioni come queste sono fondamentali per conoscersi, condividere e approfondire le nostre strategie di crescita, con un occhio attento ai mercati internazionali. Momenti di aggregazione che rafforzano il senso di appartenenza all’associazione da cui nascono anche business e iniziative concrete" spiega Paolo Pastorino, presidente Assobagno

    La vocazione all’internazionalità per le imprese dell’arredobagno resta un must nel contesto economico globale, sicuramente agevolato dalla notorietà e dall’apprezzamento del prodotto made in Italy all’estero, ma che in ogni caso necessita lo studio attento e la conoscenza delle dinamiche interne dei mercati da approcciare. 
    Ma come l’azienda deve prepararsi alla sfida internazionale? Quali le difficoltà da affrontare? Quali le strategie più adatte per cogliere le varie opportunità? 
    Quesiti che hanno trovato risposta nell'incontro del pomeriggio “Valore delle sinergie. Perché stare insieme è strategico” dove gli argomenti trattati relativi ad un ambito non specificatamente dell'arredobagno, ma decisamente più esteso e trasversale come quello dell’arredo, hanno fatto emergere interessanti riflessioni sul processo di internazionalizzazione delle imprese del settore. 
    Due gli ospiti eccellenti, moderati da Eleonora Vallin del Gruppo Editoriale GEDI. 
    Stefano Core, co-fondatore e AD di ItalianCreationGroup, realtà imprenditoriale sorta nel 2013, che racconta la sua esperienza personale nella realizzazione di un polo di design di alta gamma nell’arredo e conferma l’importanza del brand made in Italy nel mondo, anche se ancora oggi necessita un livello costante di qualità nei servizi. Dalla grande frammentazione del mercato del design italiano nasce infatti la sua idea di un modello, dove far convergere più brand italiani, storici, irripetibili con produzione in Italia, che trattenesse le specifiche di ogni singola azienda portando quel valore aggiunto su specifiche fasce di competenza, in maniera professionale, nella produzione come nel contract, negli acquisti, negli agenti, per creare quelle sinergie che per l’appunto permettono di competere sui mercati internazionali. Sebbene, per espandersi di più è importante individuare il partner giusto anche nella distribuzione con il quale fare il salto dimensionale, perché non basta avere un buon prodotto ma è importante riuscire a farlo arrivare nel posto giusto.
    Nisi Magnoni, di NM Architetti Milano, studio di architettura d’interni che ha fatto dell’esperienza, della passione, della ricerca e della cura maniacale per il dettaglio  il suo punto di forza. Artigiano dell’architettura, come lui stesso ama definirsi, e cultore della stanza da bagno, ha sottolineato l’importanza dell’interior design nel contract e negli ambiti pubblici, necessariamente legato ad un unico concetto progettuale, più facilmente individuabile all’interno di un gruppo che ha saputo creare sinergie. Una filiera integrata dove il servizio e la qualità del prodotto rispondano perfettamente, a prescindere dal fattore estetico. 

    Gli argomenti affrontati, conclude Pastorino, danno uno scenario in cui appare evidente che oggi la dimensione aziendale è una variabile importante, dove le sinergie per un’offerta trasversalmente più ampia giocano un ruolo di rilievo. Un nuovo punto fatto emergere dai relatori, che fa riflettere, è il ripensamento strategico della distribuzione, inteso come valorizzazione della stessa non solo nell’integrazione orizzontale delle offerte ma anche nell’integrazione verticale di filiera. L’appuntamento di oggi ha voluto offrire ai nostri imprenditori, per la maggior parte produttori monoprodotto, una visione più ampia e distaccata dell’arredobagno, che, seppur lontana in questo momento dalle medie realtà del nostro settore, non è detto che sia irraggiungibile nel futuro”.

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